Il mensile di turismo online

 

 
Le nostre sezioni
ITALIA
EUROPA
AFRICA
ASIA
MEDIO ORIENTE
AMERICHE
OCEANIA
Le news
Il reportage
Le idee di viaggio
Gli appuntamenti
Il viaggio
L'inserto
La città
DAY CITY
Europa-> Francia- Montpellier
Dicembre 2007

Montpellier, voilà il Museo Fabre

di Germana Druetto

 
 

2007, l'anno di Montpellier. L'inizio di febbraio segna una tappa storica per la cittadina francese, il museo Fabre riapre le porte dopo quattro anni di sapienti restauri e lavori di rinnovamento.

 

Un progetto ambizioso che ha triplicato la sua superficie, rinnovato e ri-inventato gli spazi offrendosi come uno dei più rimarcabili contenitori di opere d'arte. Più di 900 opere sono state restaurate o riportate a nuovo splendore, tra quadri e sculture con interventi spettacolari come nel caso delle opere di Coppola, Vien, Restout o Coypel.
Superbi interventi anche per numerose cornici antiche riportate oggi agli antichi splendori che esaltano questo patrimonio artistico eccezionalmente vario.

 

 

Dal momento della sua nascita, nel 1828, il museo Fabre non ha mai smesso di arricchirsi grazie alle donazioni di esperti collezionisti come Fabre, a cui deve il nome, Valedau, Bruyas, Bonnet-Mel, Canone, Cabanel, Bazille e più recentemente Pierre Soulages.

 

 

 

 

All'interno, le grandi aree e i possenti volumi, Atrio, Sale dei Grifoni, delle Colonne, contrastano con gli spazi intimisti, quali gli antichi appartamenti di François-Xavier Fabre, pittore neoclassico originario di Montpellier che dona al museo la sua collezione come la sua anima, un gesto nobile che sarà seguito negli anni a venire da Antoine Valedau e Alfred Bruyas, entrambi figli di Montpellier e insieme, reputati i tre più grandi donatori.

 

 

 

Una superba esposizione permanente che scorre fluidamente in un contesto museale moderno, luminoso e dal percorso in piena libertà al cui ritmo si scoprono opere come Donne d'Algeria firmate Delacroix, Uomo dal nastro nero di Boudon, Santa Maria l'Egiziana di Ribera o Bagnanti, Ritratto di Baudelaire che si mescolano a un Rubens, un Degas, un Poussin fino alle sculture di Richier e le opere contemporanee di artisti francesi quali Hantai, Viallat, Bioulès e Dezeuze che chiudono il percorso.

 

Il ritrovato museo Fabre, significa oggi, luogo di interesse culturale classificato tra i primi a livello europeo, dove si possono riscoprire collezioni permanenti dall' eccezionale valore attraverso un percorso artistico di quadri, sculture e oggetti d'arte decorativa che ben si inseriscono con l'ambizioso programma di esposizioni temporanee in calendario fin dalla data della sua apertura.

 

Un salto tra il passato ed il futuro anche per l'architettura del museo stesso dove gli architetti hanno saputo giocare con raffinata delicatezza tra stili d'epoca, egregiamente rivalutati, e stili all'avanguardia conferendogli l'insieme di una grande fluidità estetica.

 


 

Figlia del sud, Montpellier, è un inno esplosivo di grandi novità, di grandi momenti che la scuotono e la ridisegnano lasciandole tuttavia inalterata questa sua anima di città dotta che l'ha segnata fin dal lontano medioevo. Sono lontani i tempi in cui Montpellier sonnecchiava al sole del mediterraneo nel cuore dei vigneti del Languedoc, tra antichi palazzi e dimore signorili dall'aria stanca e perduta.

 

 

 

La rinascita di Montpellier è in atto da circa tre decenni durante i quali, lanciandosi in una corsa frenetica ed innovativa, la città si è rifatta il trucco….. ha ridisegnato gli spazi urbani, ha ripreso gli interni ed ha rinfrescato le monumentali facciate dei suoi palazzi, si è donata di una superba rete di trasporti, si è ingrandita ed è cresciuta. In soli venti anni si è guadagnata, da ventesima, l' ottava posizione sullo scacchiere delle città francesi più popolate raddoppiando addirittura la sua popolazione che supera oggi, i duecentoquarantamila abitanti.

 

 

Ma non è questo il solo orgoglio di Montpelleir. E' una delle città più giovani, dinamiche e vibranti, quarto polo francese in materia di ricerche e insegnamento senza dimenticare che è un formidabile vivaio di talenti culturali, intellettuali e industriali e per ultimo piattaforma di eventi internazionali con una vita culturale molto variegata quale trampolino di lancio di creazioni e correnti artistiche. Conclusione, un francese su tre vorrebbe vivere a Montpellier è quanto ama commentare, con meritato orgoglio, il sindaco cittadino, Georges Frêche.

 

 

 

La ragione di questo successo? …….Senza dubbio sono molteplici e sono insite nella sua storia, nella sua cultura e nella sua privilegiata posizione geografica. Montpellier, crocevia commerciale di importanza strategica posta in prossimità del mare che le conferisce un clima dolce e mediterraneo alle porte della Spagna. Occorre tornare indietro alla sua storia per capire meglio l'evoluzione della città. Capitale universitaria con le facoltà di diritto e di medicina, la più antica del mondo occidentale e tuttora in piena attività. Grazie a questa sua vocazione universitaria Montpellier è oggi una delle città più giovane dove circa il 36,6% della popolazione ha meno di 25 anni accogliendo oggigiorno ben ottantamila studenti.

 

 

 

 

 

Il passo è facile, tanta giovinezza offre una forza dinamica, vibrante che non si ferma mai con la logica conseguenza di una escalation continua di nuovi fermenti e nuovi talenti culturali, nuove correnti nel campo della belle arti che producono a catena un susseguirsi di eventi, festival e manifestazioni.

Montpellier traspira quest'aria del sud, un po' gitana e colta trasformandosi in una città cosmopolita, aperta, e dalle infrastrutture di primo ordine con moderni mezzi di comunicazione raggruppando tutti i vantaggi di una grande città ma con la particolarità di poter ancora offrire l'atmosfera e lo charme di città a misura d'uomo dove è infinitamente piacevole perdersi lungo le vie del centro tra caffè e artisti di piazza, respirare il fascino della storia al cospetto di antichi palazzi signorili, sontuose scalinate a balaustra e infinite piazze disseminate in un'area pedonale tra le più vaste d'Europa.

 

 

Il cuore vibrante della città è in piazza della Comédie, nota ai sui cittadini come l'uovo per la forma ovale disegnata al suolo con una linea di marmo rosso. Qui si affacciano i bei palazzi d'epoca sovrastati dall'Opera, il teatro datato 1888, con il simbolo cittadino: la fontana delle Tre Grazie.
Seguendo la storia si va verso l'Arco di Trionfo e la piazza Peyron, la cosiddetta piazza reale che spazia sui quattro punti cardinali, la torre di Babote facente parte dell'antico complesso fortificato, la cattedrale di Saint-Pierre e la piazza Canourgue dove si può ammirare uno dei tanti alberghi particolari di cui la città si fregia. Si passa poi nella via Barralerie, nell'antico quartiere ebreo dove si trova in perfetto stato di conservazione, il Mikhyé, il bagno rituale ebreo del XIII secolo, murato e quindi dimenticato fino alla sua casuale scoperta nel 1980.

 

 

Da non perdere l'imponente Facoltà di Medicina e i luoghi di culto cristiani come la chiesa di Saint-Roch, dedicata a San Rocco, patrono della città, sistemata a ridosso di due piazzette di grande fascino e la neogotica chiesa di Sant'Anna nel quartiere omonimo, vero e proprio feudo degli artisti e artigiani d'arte. Qui si trova l'Accademia Internazionale di Musica e fatto curioso qui risiedono numerosi laboratori di liutai. E' un'arte antica qui a Montpellier che risale al 1768 con l'arrivo del primo liutaio, un nostro connazionale che qui si impiantò e dette vita a questa tradizione artigianale molto particolare. Oggi se ne contano 9 e a differenza dei loro predecessori sono degli artigiani produttori che lavorano esclusivamente su ordinazione.


Seguendo un ritmo tranquillo e rilassato, la città si svela al visitatore in circa quattro ore optando per l'itinerario più confacente, adattabile per tutti i gusti. Per gli amanti dello shopping e dell'antiquariato il quartiere dell'Ecusson dalla rue de la Loge alla Grand Rue Jean Moulin compreso il quartiere dell'Ancien Courrier. Infine per coloro che vogliono gustarsi la città all'insegna del dolce far niente, si consiglia una sosta in una delle tante terrazze dei caffé assaporando un buon bicchiere di vino, un immancabile Grés de Montpellier, e lasciarsi trasportare dal suo ritmo di vita…… seducente ed in continuo movimento.

 

 

 

Info: Ente Nazionale per il Turismo Francese

http://www.franceguide.com

 

 

 

LA REDAZIONE di DAYTRAVEL