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Si vive nel chiuso, in montagna d'inverno, rintanati
tra quattro mura, asserragliati davanti al fuoco?
E chi l'ha detto?
Provate ad andare in Alto Adige nel periodo
natalizio e scoprirete come anche questa terra
così vicina alla cultura tedesca si scopra
anche tanto imparentata con quella latina. Feste,
colori, musiche, tradizioni, voglia di far festa,
tutto questo è racchiuso nei Mercatini
dell'Alto Adige. Ma non vi accontentate: sci,
cultura, gastronomia, e non arriva mai il momento
di dire arrivederci, anzi, auf wiedersehen.
L'origine dei Mercatini dell'Alto Adige risale
alla cultura mitteleuropea, che ha radici profonde
e lontane nel tempo. L'Avvento nei Paesi dell'Europa
centrale, soprattutto di lingua tedesca, è
uno dei momenti più importanti dell'anno.
Le quattro settimane che precedono il Natale sono
ricche di appuntamenti, simboli e tradizioni secolari,
che rivivono ogni anno, tramandate fedelmente
di generazione in generazione dalle famiglie altoatesine.
Tali tradizioni trovano nei Mercatini Originali
dell'Alto Adige la loro massima, autentica espressione:
un percorso a 5 stelle attraverso Bolzano, Merano,
Bressanone, Vipiteno e Brunico alla scoperta di
simboli, manifestazioni, gusti e profumi del periodo
natalizio in Alto Adige.
Simbolo,
tra i simboli dell'Avvento e del Natale
è l'"Adventskalender",
il calendario dell'Avvento, arricchito da decorazioni
e motivi natalizi. Dal 1° al 24 dicembre ogni
giorno viene aperta la finestrella del calendario,
corrispondente al giorno, dietro la quale si scoprono
immagini e disegni che richiamano l'atmosfera
del periodo natalizio e delle sue tradizioni.
Quest'anno in particolare il calendario dell'Avvento
rappresenterà il fil rouge del percorso
a 5 stelle: in ciascuna delle 5 città dei
Mercatini un palazzo o varie finestre verranno
allestiti da calendario. L'apertura giornaliera
di ogni finestrella sarà un momento di
festa per grandi e piccini.
A
Bolzano si potrà ammirare il più
grande e originale Adventskalender in Piazza Parrocchia
presso la sede di Alto Adige Marketing. L'edificio
storico, con le sue 24 finestre colorate, svelerà
di giorno in giorno immagini suggestive dell'Alto
Adige. A Bressanone il calendario sarà
allestito su un edificio in Piazza del Duomo,
con motivi dipinti dall'artista altoatesina Ute
Complojer; lo stesso a Merano, mentre a Vipiteno
le finestrelle saranno dislocate in tutto il centro
storico. A Brunico, ogni domenica pomeriggio,
in Piazza del Municipio prima dell'apertura della
finestrella, una fatina racconterà una
favola ai bambini presenti.
A rallegrare l'atmosfera e il rito dell'apertura
delle finestrelle, canti natalizi, recite e l'immancabile
vin brulé. Nella tradizione dell'Alto Adige/Südtirol
all'"Adventskalender" si accompagna
la corona d'Avvento, l'"Adventskranz",
fatta di rametti di abete rosso o bianco intrecciati,
decorata con nastri rossi e quattro candele, che
vengono accese di seguito una ogni domenica dell'Avvento,
accompagnando il rito con canti tradizionali.
Le candele simboleggiano la luce di Cristo che
si fa più forte con l'avvicinarsi del momento
della sua nascita.
E ancora il "Christbaum", l'albero
di Natale tradizionale, che arriva nelle case
altoatesine soltanto il 24 dicembre. E' un abete
bianco, decorato con candele, qualche "Lebkuchen",
delle piccole mele, noci dorate e stelle in paglia.
In ogni città del percorso a 5 stelle,
il "Christbaum" si caratterizza per
delle decorazioni tipiche di ciascun luogo.
A
Bolzano, ad esempio, protagoniste sono le stelle
in legno, a evidenziare la vicinanza della città
alle Dolomiti e alla tradizione del legno e degli
intagliatori e scultori della Val Gardena; a Merano,
invece, sono le mele, piccole e rosse: la zona
infatti è circondata dal frutteto più
grande d'Europa che si estende dalla Val Venosta
fino a Salorno e Bressanone; a Bressanone il Christbaum
viene decorato con mele e stelle in paglia. Queste
ultime, realizzate un tempo dai contadini dopo
il raccolto nelle proprie case, oggi vengono lavorate
dalle mani esperte di artigiani, che ne tramandano
la tradizione; a Vipiteno sono i cristalli della
miniera a ornare gli alberi, rivivendo, anche
nel periodo natalizio, la millenaria storia mineraria
della città; infine a Brunico, la località
più montana dell'Alto Adige, le decorazioni
sono realizzate con pigne di abete, tramandando
la tradizione delle famiglie del luogo, che le
raccoglievano nei boschi e una volta dorate, le
appendevano all'albero.
La visita ai mercatini è propizia anche
per assaporare e odorare i gusti e i profumi dei
tanti dolci tipici, come i "Vanillekipfel",
i "Kokusbusserln", i "Mandelbusserln",
i "Spitzbuben", i "Lebkuchen"
e lo "Zelten", il dolce tipico
di Bolzano a base di soli fichi secchi, mandorle,
e frutta candita.
I dolci devono essere pronti entro l'8 dicembre
ed essere riposti fino alla Vigilia di Natale
in contenitori di latta, dove possono riposare,
esaltando i gusti e i profumi dei suoi ingredienti,
prime fra tutte le spezie.
Le
ricette si tramandano di generazione in generazione
e spesso tra le famiglie nasce una vera e propria
competizione tra aspiranti pasticceri. Nella competizione
quest'anno saranno coinvolti anche i visitatori,
per i quali sono stati previsti diversi corsi
di cucina per imparare a preparare dolci e piatti
tipici del Natale in Alto Adige/Südtirol.
A Bressanone ad esempio, il 9 dicembre alle ore
11 tutti in Piazza Duomo per la preparazione e
la degustazione di "Tirtln" e
"Strauben", golosi dolci tipici
del territorio. Inoltre presso tutti e cinque
i Mercatini verrà allestito uno stand "Südtirol",
il marchio di qualità che contraddistingue
i tanti gustosi prodotti locali, tra i quali lo
speck Alto Adige IGP, le mele Alto Adige IGP,
lo strudel e il pane, i formaggi, tra cui lo Stelvio
DOP, gli yogurt, il miele e il succo di mele.
E poi è d'obbligo riempire il bicchiere:
prima con i celebri vini dai bianchi Gewürztraminer,
Sauvignon, Riesling, Sylvaner, Veltliner e Kerner
al rosso Lagrein, Cabernet e Pinot Nero, poi con
le profumatissime grappe.

Info: Turismo Alto Adige Südtirol
http://www.suedtirol.info
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