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Oceania -> Polinesia
aprile 2001  
Polinesia, isole nella corrente da Moorea a Manihi
 
 

Sabbie bianche, palme ondeggianti e fruscianti, lagune blu e foreste vergini, sono gli atout delle oltre cento isole ed atolli che compongono la Polinesia francese. Lontane e remote hanno in comune un affascinante mito letterario, benchè così diverse ed uniche , ognuna con il proprio irresistibile fascino, carattere e paesaggio. Alcune di facile approdo con lagune dai riflessi cromatici che vanno dal verde chiaro ad un luminoso blu turchese, bordate da candide spiagge bianche e palme da cocco, profumati giardini di bougainvillea e fiori di ibisco, le altre ricamate da secoli di erosione con scogliere e spiagge di sabbia nera, montagne a picco dove scendono impetuose cascate e si aprono lussureggianti vallate e foreste che celano imponenti quanto misteriosi siti archeologici.

 

Porta d'accesso obbligata è Tahiti, la regina del Pacifico, la più grande e la più nota di tutti i cinque arcipelaghi che compongono il territorio francese dei Mari del Sud. Qui atterrano i voli intercontinentali e partono quelli locali per gli arcipelaghi. Papeete, la capitale non è certo il luogo per chi sogna paradisi incontaminati e solitari, vale comunque una sosta per la raffinata cucina e il suo colorato mercato ininterrotto dalle prime ore del mattino fino a sera. Tra cascate di fiori e pesce fresco, gli irrinunciabili colorati pareo, immagine mito di questa terra, immortalati, come sensuali drappeggi fascianti i sinuosi corpi delle vahine, da Paul Gauguin, sbarcato a Tahiti alla fine dell'Ottocento per scegliere poi le solitarie Marchesi come sua ultima dimora.

 

Oggi, i nuovi artisti, giunti soprattutto dall'Europa intorno gli anni Sessanta, hanno eletto la tranquilla isola di Moorea come loro capitale, lontana dai clamori e dalla mondanità di Tahiti. Battezzata da una natura generosa, Morea a meno di venti chilometri da Tahiti, è una meta irrinunciabile.Tra spiagge di sabbia bianchissima, fondali corallini popolati da una fauna sottomarina di rara unicità, si apre la baia di Cook dal omonimo capitano che la vide per la prima volta nel 1769 che contende alla gemella baia di Opunohu il primato di bellezza e di notorietà per essere state set dei film dedicati all'ammutinamento del Bounty, nel 62 con Marlon Brando, che in seguito al film decise di comprare la vicina isoletta di Tetiaroa, e nel 84 quello che vide protagonista Mel Gibson.

Se Moorea è una perla rara per la scultorea e maestosa bellezza, Manihi è invece sinonimo di "perla nera", dal tesoro che nasconde nelle sue acque turchesi, le ostriche dalle perle nere, rotonde a goccia e barocche. Anche se conosciute come perle nere, il loro colore si differenzia dalle mille sfumature dal biancastro all'antracite, passando dal blu al giallo, dal rosa all'oro, dal porpora al verde pavone.

Queste sono le più preziose e le più ricercate al punto che gli indigeni hanno battezzate le loro perle in Poe Rava: nero con riflessi verdi. Fin dai tempi antichi erano un tesoro prezioso, privilegio esclusivo dei reali, agli isolani era consentita solo la madreperla del guscio per la decorazione di oggetti religiosi o utensili. La grande richiesta giunta dall'Europa intorno l'Ottocento portò alla quasi estinzione della "pinctada margaritifera" , l'ostrica matrice della perla.

Negli anni Sessanta si importò la tecnica messa a punto in Giappone, trattando circa 5000 ostriche che dopo tre anni dette inizio a questa fiorente industria delle perle coltivate. Oggi, su questo atollo dell'arcipelago delle Tuamotu, la coltivazione delle perle è una delle prime attività, le poe rava fioriscono grazie all'acqua purissima della laguna costantemente a 28 gradi e ricca di plancton. Per questa sua acqua cristallina, il piccolo atollo di Manihi è diventato un vero paradiso per i sub, un'oasi di relax con un unico villaggio ed un solo resort.

 

Il viaggio:

Kuoni-Gastaldi ( www.kuonigastaldi.it tel. 010/5968300) propone un pacchetto di 12 giorni (10 notti) a Tahiti, Manihi, e Morea comprensivo di volo aereo Air france e trasferimenti locali più soggiorno in hotel di lusso a partire da lire 4.867.000.

Caleidoscopio (www.lineacaleidoscopio.com tel. 02/46754599) per un soggiorno di 9 giorni (8 notti) in hotel tre stelle con solo pernottamento e voli a/r Air New Zealand e voli locali a lire 3.368.000.

Turisanda (www.turisanda.it tel 02/75201) propone l'isola di Moorea per un soggiorno di 16 giorni (13 notti) al Sofitel la Ora di Moorea con solo pernottamento comprensivo di voli a/r e trasferimenti interni a partire da lire 3.650.000.

 
Di Germana Druetto
Info:

Ente del Turismo c/o Aigo
tel. 02/66980317

Sito internet:

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