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agosto 2001  
Sharm El Sheikh ed il Sinai
 
 

Un tempo era il deserto sovrastato da montagne color ocra che in certi punti scendevano direttamente a lambire lo specchio d'acqua cristallina o aprendosi in lunghe spiagge di sabbia corallina. Tutto questo succedeva prima degli anni 80. La scoperta di questo paradiso terrestre situato nell'estremità meridionale della Penisola del Sinai graziato dal sole perenne, acque calde e limpidissime popolate da coralli e da una fauna di incredibile bellezza portò all'esplosione dell'industria turistica che si sviluppò dal nulla attorno il piccolo villaggio di beduini e pescatori di Sharm el-Moya. Oggi Sharm si espande tra l'antico insediamento, il porto di el-Moya e la moderna Naama Bay, centro mondano per eccellenza. Qui si trova la maggior concentrazione degli alberghi, ristoranti, pub, negozi e discoteche e un numero imprecisato di turisti che tocca cifre da capogiro ogni anno. E fra questi spiccano, per primato nella classifica, proprio i nostri connazionali tanto che a Sharm si parla italiano e si mangia all'italiana e non si nega un pagamento in lire per piccole spese.

 

La vita turistica di Sharm si divide tra le spiagge e i meravigliosi reef, tra tintarella e immersioni alla scoperta degli angoli incontaminati come il parco marino di Ras Mohammed, creato nel 83 al quale vennero annesse le zone di Nabq e di Ras Abu Galum, e le isole di Tiran e Sanafir. Qui la trasparenza delle acque è assoluta, una barriera corallina che corre per chilometri lungo tutto il Sinai con pareti di corallo che scendono a picco nelle profondità marine dando ospitalità ad una miriade di pesci e flora marina di suggestiva bellezza. Non a torto, lo chiamano l'acquario di Allah, ed è facile intuire il perché, tanta bellezza non può che esser stata creata per compiacere un essere superiore.

 

E Dio è onnipresente qui nel Sinai tanto da aver consegnato a Mosè le Tavole dei Dieci Comandamenti proprio sulla sommità del Gebel Musa, il monte Sinai che si eleva oltre duemila metri in uno scenario suggestivo coronato da picchi che assumono effetti cromatici di rara bellezza elevandosi nell'aridità del deserto.
A ridosso del monte sacro sorge il monastero fortificato di Santa Caterina da 15 secoli abitato da una piccola comunità di monaci greco-ortodossi.

 

Sorge a 1.500 metri di altezza e venne costruito per volere dell'imperatore Giustiniano nel VI secolo d.C. col nome di monastero della Trasfigurazione. Solo nel IX secolo assunse il nome di Santa Caterina in onore della martire di Alessandria. Convertitesi al cristianesimo Caterina fu in seguito accusata di adorare idoli pagani e condannata a morte.
Si racconta però che al momento della decapitazione il corpo venne prelevato dagli angeli e portato su un monte del Sinai dove qualche secolo dopo venne ritrovato, perfettamente conservato, dai monaci del monastero della Trasfigurazione dietro indicazioni di un sogno. Il complesso religioso è formato da numerosi edifici di epoche differenti, la moschea per i viandanti musulmani, la chiesa della Trasfigurazione sovrastata da un alto campanile le cui campane, ogni mattina secondo la tradizione del monastero battono 33 rintocchi per annunciare un nuovo giorno. La parte più antica del monastero è visibile nella cappella del Roveto Ardente, costruita nel punto esatto dove comparve a Mosè il roveto in fiamme, ma sicuramente di notevole valore è la biblioteca che raccoglie una delle più preziose collezioni di letteratura orientale, seconda solo a quella del Vaticano e la collezione composta da circa duemila icone risalenti al periodo compreso tra il VI e il XIX secolo.

 

Il monastero è aperto ai visitatori nei giorni feriali ad esclusione del venerdì e offre la possibilità di fermarsi per la notte mettendo a disposizioni camere doppie al costo di 25 dollari. L'escursione da Sharm el-Sheikh per il Monte Sinai ed il monastero di Santa Caterina è programmata con inizio dell'ascesa al monte durante la notte mediante tre ore di camminata a piedi o in cammello per evitare la calura del giorno ma soprattutto per essere presenti sulla sommità all'alba, momento magico per la particolare colorazione delle rocce.
Si scende poi lungo una scalinata di 3.500 gradini fino al monastero di Santa Caterina. Il costo si aggira sulle 100.000 a persona. Immancabile poi l'appuntamento con il thè nel deserto, sempre da Sharm è possibile, partendo nel pomeriggio, raggiungere la sosta dei cammelli e dirigersi verso l'interno dove si è ospiti nelle tende beduine per gustare il thè locale avvolti nella magica atmosfera del tramonto. Volendo ci si può fermare per un barbecue sotto le stelle con prezzi dalle 60mila alle 80mila circa.

 
di G.D.
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