Il mensile di turismo online Luglio-Agosto 2005
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giugno 2003  
IL MITO E LA STORIA ABITANO QUI
di Camilla De Matteis
 

Un viaggio in Sicilia è immergersi nella cultura e nella storia seguendo le importanti tracce lasciate dai vari popoli che lo scorrere dei secoli ha visto avvicendarsi nell'isola. Fenici, Greci, Romani, Bizantini, Arabi e Normanni l'hanno percorsa e tutti hanno lasciato piccoli o grandi frammenti della loro cultura che oggi, parte integrante del patrimonio storico e culturale è un invito a visitarla. Poeti e letterati si sono lasciati incantare dalla magia isolana dagli antichi poeti e filosofi greci e romani fino ai racconti di scrittori più recenti come il Verga e Pirandello lasciandoci ognuno la loro versione dalla quale traspare l'incantevole bellezza che si contrappone all'asprezza del territorio dove uomini fieri ed orgogliosi si tramandano le antiche tradizioni della cultura, delle usanze in un ambiente a volte ostile e doloroso. Da Messina a Palermo, da Agrigento a Catania l'isola rivela le sue molte anime. Abitata all'origine da un popolo di agricoltori fu colonizzata dai greci che fondarono Naxos verso il 735 a.C.

 

E' questo lo splendore della Magna Grecia localizzata nella parte orientale dell'isola che dalle vestigia del teatro greco di Taormina percorre il tratto di costa tra i più belli del mondo messo in risalto dalla contrastante vetta dell'Etna. Siracusa tanto bella da ispirare Platone e Cicerone che la definì la più belle fra le città greche. Il suo cuore antico è l'isola di Ortigia, vero gioiello architettonico con l'impareggiabile Fonte Aretusa ma anche il teatro greco e le rovine del castello Eurialo e le Latomie. Nel Museo Archeologico è conservata la Venere Anaadiomene che spicca tra i tanti tesori lì conservati. Dalla confusione archeologica di Selinunte, al miracolo del tempio di Segesta fino alla mitica Valle dei Templi di Agrigento. A metà strada tra la moderna Agrigento ed il mare il suggestivo luogo dove la storia è raccontata dalle pietre. Tra secolari ulivi e profumati mandorli i resti dei templi greci dedicati a Giunone, Zeus, alla Concordia in una passeggiata agreste che si conclude al tempio dei Dioscuri. Dopo Romani e Bizantini fu l'avvento degli Arabi. Da Mazara del Vallo per la sua originale casbah alle cupole arabe di San Giovanni degli Eremiti a Palermo.

 

Antica quanto nobile capitale, Palermo riassume tutti i disordini urbanistici. Lo splendido barocco siciliano in netta discordia con palazzi di cemento e chiassosi mercati. Tuttavia passeggiare per le vie di Palermo è un'emozione palpabile, le stupende chiese, i palazzi nobiliari tra cui si aggira ancora il ricordo de "il Gattopardo", l'opera di Visconti tratta dal romanzo di Tomasi di Lampedusa. La splendida villa dei Principi di Salina, nella realtà di proprietà della famiglia Tornabene da anni non è più abitata ma affidata ad una società che organizza ricevimenti e feste di debuttanti.

 

Ma il trionfo del Barocco lo si ammira nel triangolo a cui fa capo la vivace città di Catania, Siracusa, Ragusa e il territorio di Noto. La città dei "Malavoglia" dalla splendida marina che fu la cornice del romanzo di Verga è anche la città natale di Vincenzo Bellini e non a caso Catania esplode, dopo il terremoto del 1693, in una ricostruzione in omaggio al barocco. Da via Crociferi alla settecentesca piazza del Duomo su cui si affacciano armoniosi palazzi. Non indifferente il patrimonio, sempre nello stesso stile, di Caltagirone con la mirabile scalinata di Santa Maria del Monte. Il titolo di capitale del Barocco e rococò siciliano lo detiene Siracusa in contesa con Ragusa e il val di Noto dove è tutto un fiorire di chiese, palazzi e cancellate riccamente decorate, nate anch'esse dopo il terribile terremoto del 1693 che qui ebbe il suo epicentro.

 

Spicca a Ragusa, la cattedrale di San Giovanni Battista costruita tra il 1706 e il 1760, attribuita a Spada e Boscarino e sempre del settecento Palazzo Lupis. E la storia continua in questo giardino dell'Eden dove stili e tradizioni si sovrappongono in un mosaico armonico tra Oriente e Occidente. Info: Assessorato Regionale al Turismo tel. 0916968033 Sito internet: www.regione.sicilia.it

 
di G.D.
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