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Un viaggio in Sicilia è immergersi nella cultura
e nella storia seguendo le importanti tracce lasciate
dai vari popoli che lo scorrere dei secoli ha
visto avvicendarsi nell'isola. Fenici, Greci,
Romani, Bizantini, Arabi e Normanni l'hanno percorsa
e tutti hanno lasciato piccoli o grandi frammenti
della loro cultura che oggi, parte integrante
del patrimonio storico e culturale è un invito
a visitarla. Poeti e letterati si sono lasciati
incantare dalla magia isolana dagli antichi poeti
e filosofi greci e romani fino ai racconti di
scrittori più recenti come il Verga e Pirandello
lasciandoci ognuno la loro versione dalla quale
traspare l'incantevole bellezza che si contrappone
all'asprezza del territorio dove uomini fieri
ed orgogliosi si tramandano le antiche tradizioni
della cultura, delle usanze in un ambiente a volte
ostile e doloroso. Da Messina a Palermo, da Agrigento
a Catania l'isola rivela le sue molte anime. Abitata
all'origine da un popolo di agricoltori fu colonizzata
dai greci che fondarono Naxos verso il 735 a.C.
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E' questo lo splendore della Magna Grecia localizzata
nella parte orientale dell'isola che dalle vestigia
del teatro greco di Taormina percorre il tratto
di costa tra i più belli del mondo messo in risalto
dalla contrastante vetta dell'Etna. Siracusa tanto
bella da ispirare Platone e Cicerone che la definì
la più belle fra le città greche. Il suo cuore
antico è l'isola di Ortigia, vero gioiello architettonico
con l'impareggiabile Fonte Aretusa ma anche il
teatro greco e le rovine del castello Eurialo
e le Latomie. Nel Museo Archeologico è conservata
la Venere Anaadiomene che spicca tra i tanti tesori
lì conservati. Dalla confusione archeologica di
Selinunte, al miracolo del tempio di Segesta fino
alla mitica Valle dei Templi di Agrigento. A metà
strada tra la moderna Agrigento ed il mare il
suggestivo luogo dove la storia è raccontata dalle
pietre. Tra secolari ulivi e profumati mandorli
i resti dei templi greci dedicati a Giunone, Zeus,
alla Concordia in una passeggiata agreste che
si conclude al tempio dei Dioscuri. Dopo Romani
e Bizantini fu l'avvento degli Arabi. Da Mazara
del Vallo per la sua originale casbah alle cupole
arabe di San Giovanni degli Eremiti a Palermo.
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Antica quanto nobile capitale, Palermo riassume
tutti i disordini urbanistici. Lo splendido barocco
siciliano in netta discordia con palazzi di cemento
e chiassosi mercati. Tuttavia passeggiare per
le vie di Palermo è un'emozione palpabile, le
stupende chiese, i palazzi nobiliari tra cui si
aggira ancora il ricordo de "il Gattopardo", l'opera
di Visconti tratta dal romanzo di Tomasi di Lampedusa.
La splendida villa dei Principi di Salina, nella
realtà di proprietà della famiglia Tornabene da
anni non è più abitata ma affidata ad una società
che organizza ricevimenti e feste di debuttanti.
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Ma il trionfo del Barocco lo si ammira nel triangolo
a cui fa capo la vivace città di Catania, Siracusa,
Ragusa e il territorio di Noto. La città dei "Malavoglia"
dalla splendida marina che fu la cornice del romanzo
di Verga è anche la città natale di Vincenzo Bellini
e non a caso Catania esplode, dopo il terremoto
del 1693, in una ricostruzione in omaggio al barocco.
Da via Crociferi alla settecentesca piazza del
Duomo su cui si affacciano armoniosi palazzi.
Non indifferente il patrimonio, sempre nello stesso
stile, di Caltagirone con la mirabile scalinata
di Santa Maria del Monte. Il titolo di capitale
del Barocco e rococò siciliano lo detiene Siracusa
in contesa con Ragusa e il val di Noto dove è
tutto un fiorire di chiese, palazzi e cancellate
riccamente decorate, nate anch'esse dopo il terribile
terremoto del 1693 che qui ebbe il suo epicentro.
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Spicca a Ragusa, la cattedrale di San Giovanni
Battista costruita tra il 1706 e il 1760, attribuita
a Spada e Boscarino e sempre del settecento Palazzo
Lupis. E la storia continua in questo giardino
dell'Eden dove stili e tradizioni si sovrappongono
in un mosaico armonico tra Oriente e Occidente.
Info: Assessorato Regionale al Turismo tel. 0916968033
Sito internet: www.regione.sicilia.it
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