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Sorge dal passato, un'isola popolata da creature
fantastiche, un archivio inconsueto di flora e
fauna endemica dove l'evoluzione ha potuto rappresentare
la sua commedia migliore in piena libertà ed autonomia
dal resto del pianeta. Complice, milioni di anni
di isolamento dal continente africano, l'assenza
dell'uomo, di cui si ha traccia solo a partire
da questi ultimi duemila anni e dei grandi predatori.
Un mondo a parte, una meta naturalistica di primo
piano se si considera che circa l'85% degli esseri
viventi su quest'isola sono originari ed esclusivi
dell'isola. E' la patria dei lemuri, i folletti
della foresta e antenati delle scimmie, riusciti
ad approdare nella nostra era in una trentina
di specie diverse.
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Ma anche la terra del maestoso baobab qui presente
in sette varietà raggiungendo fino agli oltre
trenta metri di altezza e ancora delle spinose
didieracee ed euforbie i cui veleni contenuti
nel tronco sono le essenze base per i rimedi preparati
con tradizione secolare dagli stregoni malgasci.
Dalle caratteristiche climatiche tipiche di un
continente, il Madagascar è influenzato da clima
tropicale con diverse varianti. La parte orientale
che comprende la capitale Antananarivo, è sottoposta
ai monsoni, mentre il sud e la costa occidentale
sono toccate da alte temperature e presentano
zone desertiche. La stagione più indicata per
visitare il paese e va da aprile a ottobre: in
questi mesi il clima è più fresco . Durante il
periodo delle piogge, da novembre a marzo, è più
difficile spostarsi perché molte strade diventano
impraticabili. Per salvaguardare l'unicità e la
rarità del prezioso patrimonio naturale, il governo
malgascio, da parecchi anni ha iniziato a riservare
delle aree protette rigorosamente tutelate in
collaborazione anche con privati.
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Una cinquantina di aree tra riserve e parchi
nazionali e oltre le riserve speciali e quelle
private per un totale di un milione di ettari
sono disseminate su tutto il territorio dell'isola.
Agli appassionati naturalistici, intenzionati
ad incontrare i graziosi lemuri indichiamo un
percorso da nord a sud che tocca principalmente
la fascia orientale dell'isola. Il parco naturale
del Perinet, nei pressi di Antsirabe è un parco
protetto a qualche ora da Antananarivo, e qui
si possono incontrare nel silenzio della foresta
pluviale la specie del lemuri indrì indrì. Un
percorso sicuramente più facile è la Riserva naturale
di Berenty nell'estremo sud del paese.
Con un volo interno, dalla capitale si raggiunge
Tolanaro, il nuovo nome dato alla vecchia città
francese di Port Dauphin, rinomata anche per le
belle e selvagge spiagge di sabbia chiara, per
proseguire con auto verso la magnifica valle del
fiume Mandrare.
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La riserva è di proprietà di una antichissima
famiglia francese giunta nel XVII secolo, sopravvissuta
a rivoluzioni, rimpatrio di coloni ed oggi da
latifondisti ad albergatori. Nella riserva di
circa 200 ettari si proteggono esemplari rari
della flora e fauna, qui abitano i lemuri chiamati
maki o lemur catta dalla tipica coda lunga a strisce
che il Madagascar ha scelto come proprio simbolo.
I sentieri sono meno faticosi che nel Perinet
e i maki s'incontrano molto facilmente senza estenuanti
attese e giocano come gattoni scendendo dagli
alberi ad afferrare i frutti che gli vengono offerti.
L'incontro più emozionante con i lemuri è nell'isola
di Nosy Mangabé. In questi 500 ettari sotto la
tutela dei naturalisti di tutto il mondo vive
la specie ayè-ayè, il più raro e quello con maggior
rischio di estinzione. Per la popolazione locale
questo animaletto è sinonimo di sventura e chi
ha la sfortuna di incontrarlo deve cacciarlo,
pena la maledizione per la famiglia e il villaggio.
L'isola, al largo della costa nord-orientale
non è facile da raggiungere, occorre un permesso
ed essere dei veri appassionati della natura.
Niente alberghi e cucina francese come nel Berenty,
si dorme in tenda e si passano lunghe ore in attesa,
sperando nella fortuna dell'incontro.
Informazioni utili Per visitare le aree protette
occorre acquistare il biglietto d'ingresso presso
gli uffici Angap, al costo di lire 15.000 circa
a persona valido per tre giorni. E' necessario
inoltre farsi accompagnare da una guida con prezzi
che variano intorno le centomila circa.
Prezzi diversi vengono applicati nelle riserve
e parchi privati.
Siti internet: www.madagascar.it - www.madagascar-nosybe.com
Il visto è rilasciato dall'Ambasciata
del Madagascar a Roma in via Riccardo Zandonai,
84/a tel. 06/36307797.
Collegamenti da e verso il Madagascar sono
effettuati dalla compagnia di bandiera Air Madagascar
(tel. 06/4825711) in partenza da Roma o con Air
France in partenza da Parigi.
Operatori
Novatur (tel. 06/8862240) nato come operatore
per la destinazione da trent'anni si dedica al
prodotto Madagascar specializzandosi sul mercato
italiano. Oggi oltre alla sede operativa a Roma
dispone di due agenzie locali ad Antananarivo
e Nosy Be. Proposta: un tour del Madagascar con
volo diretto Air Madagascar in partenza da Roma
sulla capitale Antananarivo in 15 giorni/12 notti
che si snoda in un percorso di 5 giorni da Antananarivo
toccando Antsirabe, Fianasantsoa, la foresta Ranomafana
ed il parco Nazionale Ishalo e Tulear.
Ritorno nella capitale e proseguimento per l'arcipelago
di Nosy Be per soggiorno mare.
Quote a partire da lire 4.030.000.
sito internet: www.novatur.it email: novatur@tiscalinet.it
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