In un colpo di scena che ha lasciato il mondo con il fiato sospeso, Donald Trump ha annunciato l’annullamento dei raid contro l’Iran, dichiarando che un accordo è stato raggiunto. Le trattative, che si sono intensificate nelle ultime ore, hanno portato a un’intesa che potrebbe porre fine al conflitto iniziato il 28 febbraio scorso.
La notizia è arrivata dopo un giorno di tensioni, con Trump che aveva minacciato di occupare l’isola di Kharg, il principale hub petrolifero iraniano. Tuttavia, dopo nuovi contatti con Teheran, il presidente americano ha cambiato idea, annunciando che i punti finali dell’accordo sono stati approvati.
L’annuncio di Trump e le reazioni internazionali
Trump ha dichiarato che l’accordo sarà annunciato a breve, con buone probabilità nel fine settimana in Europa. “Abbiamo un accordo e l’Iran non avrà mai la bomba atomica”, ha affermato. Tuttavia, Teheran ha inizialmente smentito, definendo le dichiarazioni di Trump come bugie. Successivamente, attraverso l’agenzia di regime Fars, l’Iran ha ammesso che, vista l’accettazione da parte degli Stati Uniti di una bozza scritta da Teheran, le possibilità di approvazione sono “alte”.
La notizia ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari. Il Dow Jones ha recuperato tutte le perdite, salendo di 900 punti e chiudendo in rialzo dell’1,89%. Stessa sorte per il Nasdaqche è cresciuto del 2,54%, e l’S&P 500che ha guadagnato l’1,75%. Al contrario, il prezzo del petrolio è sceso, con i contratti di luglio arrivati a 86 dollari e il Brent sotto i 90 dollari.
I dettagli dell’accordo e le tensioni precedenti
L’accordo, che potrebbe essere firmato dal vicepresidente JD Vance, prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz subito dopo la firma. Tuttavia, le trattative non sono state facili. Trump aveva minacciato nuovi attacchi contro l’Iran, definendoli “ancora più duri” di quelli precedenti. Le tensioni erano aumentate dopo che l’Iran aveva colpito tre petroliere negli ultimi giorni, uccidendo anche tre marinai indiani.
Le trattative sono state mediate dal Qatar, con l’inviato Ali Al-Thawadi e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi che hanno lavorato fino a tarda notte per arrivare a un testo condiviso. Le divergenze sono state ridotte su tre questioni chiave: il meccanismo per lo sblocco dei beni iraniani congelati, gli accordi per la riapertura dello Stretto di Hormuz durante il cessate il fuoco di 60 giorni e le modalità con cui saranno condotti i colloqui sul programma nucleare iraniano.
Le reazioni di Israele e degli altri Paesi
Israele, che non è parte del memorandum d’intesa, ha espresso apprezzamento per l’impegno di Trump. Tuttavia, il premier Benjamin Netanyahu è stato colto di sorpresa dall’annuncio di Trump, che non aveva informato Israele dell’accordo imminente. Anche altri Paesi, come l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar, la Turchia, il Pakistan, il Bahrein, il Kuwait, la Giordania e l’Egitto, hanno espresso il loro sostegno all’accordo.
La situazione rimane complessa, con l’Iran che deve ancora dare l’approvazione finale da parte della Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Tuttavia, l’annuncio di Trump ha aperto una nuova fase di speranza per la risoluzione del conflitto.



