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20 Ottobre 2026

I 12 migliori punti per il foliage tra Langhe, Roero e Monferrato

Le colline piemontesi si tingono di rosso: ecco i 12 posti più suggestivi, gli orari d'oro e i treni storici per vivere l'autunno tra vigneti e panorami.

I 12 migliori punti per il foliage tra Langhe, Roero e Monferrato

Ogni autunno le colline del Piemonte trasformano il loro profilo in una tavolozza di giallo, arancio e rosso. Il fenomeno del foliage coinvolge particolarmente le zone vitivinicole di Langhe, Roero e Monferrato, dove i filari si accendono di sfumature intense a causa delle prime notti fredde.

Quando è il momento migliore per il foliage 2026

Le prime tinte gialle compaiono verso la fine di settembre, ma il picco di colore si registra generalmente tra la metà di ottobre e i primi di novembre. La combinazione di notte fresca e giornata soleggiata favorisce la comparsa di rosso fuoco, rubino e oro sui vitigni. Piogge improvvise o venti forti possono accorpare la stagione a pochi giorni, perciò è consigliabile monitorare le previsioni locali e, se possibile, programmare l’uscita nella seconda metà di ottobre.

I 12 luoghi imperdibili suddivisi per zona

Langhe – i sei punti di riferimento

1. Belvedere di La Morra definito il “balcone delle Langhe”, regala una vista a 360° sulle colline del Barolo e, nelle giornate limpide, sulle Alpi. Il tramonto del tardo pomeriggio accentua i rossi dei filari.

2. Cappella del Barolo (Brunate) dipinta da artisti contemporanei, la cappella si armonizza con le vigne rosse e rappresenta uno dei luoghi più fotografati.

3. Strada Barolo-Monforte d’Alba un tratto sinuoso che offre scorci panoramici continui; nel villaggio di Monforte si trovano due grandi panchine del circuito Big Bench.

4. Torre di Barbaresco la cima medievale, raggiungibile con ascensore, regala vedute spettacolari su Tanaro, Barbaresco e, in lontananza, sul Monviso.

5. Sentiero del Barbaresco verso Neive un giro di tre ore tra filari storici (Asili, Rabajà) ideale per immergersi nei colori senza sforzi tecnici.

6. Rocche dei Sette Fratelli tra Barbaresco e Treiso, il calanco calcareo crea un contrasto unico tra pareti chiare e boschi colorati.

Roero – tre tappe da non perdere

7. Rocche del Roero canyon sabbiosi tra Montà, Santo Stefano Roero e Cisterna d’Alba, i sentieri si snodano sul bordo di pareti a strapiombo, offrendo un foliage diverso da quello dei vigneti.

8. Vezza d’Alba e panchina bianca del Torion la Big Bench n. 5 si affaccia sulle colline roerose; dal 16 al 22 novembre coincide con la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco.

9. Canale e la panchina rosa della Madonna dei Cavalli dalla collina dei Giaconi si osservano i filari di Arneis e Nebbiolo, perfetti per scatti al tramonto.

Monferrato – tre scenari pittoreschi

10. Cella Monte e le colline degli Infernot patrimonio UNESCO, i filari di Grignolino e Barbera si tingono di rosso e arancio; la fiera del tartufo bianco si svolge il 7-8 novembre.

11. Sacro Monte di Crea un sentiero boschivo sale al santuario, offrendo viste panoramiche sulle colline monferratesi immerse in tonalità dorate.

12. Rocca Grimalda e l’Alto Monferrato tre percorsi ad anello tra vigneti e campi, con il castello che sovrasta la valle dell’Orba.

La Fondazione FS propone due treni d’epoca per raggiungere i luoghi più suggestivi nel weekend di ottobre-novembre. Il 25 ottobre parte da Milano Centrale verso Alba, attraversando Pavia, Alessandria e Asti a bordo del “Gran Confort” anni ’70. Il 1 novembre, dalla stazione di Torino, parte una locomotiva a vapore diretta a Canelli. Entrambe le corse includono degustazioni di vini locali, rendendo l’esperienza un vero tour gastronomico-culturale.

Per chi preferisce il Nord-Ovest, il Treno del Foliage collega Domodossola a Locarno lungo la ferrovia Vigezzina-Centovalli. Il percorso di 52 km attraversa 83 ponti e 31 gallerie, offrendo panorami di castagni dorati e faggete ruggine. Il servizio resta attivo fino al 15 novembre 2026 e rappresenta una valida alternativa per ammirare il foliage alpino senza dover effettuare lunghi spostamenti in auto.

Consigli pratici per la visita: portare scarponi da trekking leggeri (i filari possono diventare fangosi dopo le piogge), prenotare in anticipo gli ascensori panoramici (es. Torre di Barbaresco) e controllare le ultime foto su piattaforme come AllTrails per verificare il progresso del colore in tempo reale. In questo modo si ottiene il massimo dallo spettro cromatico e si evitano sorprese spiacevoli.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.