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11 Ottobre 2026

I migliori festival del tartufo in Italia tra ottobre e novembre

Segui il percorso autunnale che attraversa Alba, Ceppaloni e le feste marchigiane per gustare il pregiato tartufo bianco.

I migliori festival del tartufo in Italia tra ottobre e novembre

L’autunno italiano si trasforma in un palcoscenico di aromi e colori: le foglie cadono, l’aria si carica di un profumo terroso e intenso, e gli amanti del cibo iniziano la caccia al tartufo bianco. In questa stagione, cinque regioni offrono un itinerario unico, dove tradizione, natura e alta gastronomia si incontrano in fiere e mostre che celebrano il tuber magnatum pico il re del sottobosco.

Dal Piemonte al Campania, passando per le Marche, la mappa del tesoro gastronomico si apre. Borghi storici si vestono a festa, i caminetti dei ristoranti tornano a scaldare piatti pregiati e i mercati si riempiono di spezie, formaggi e, naturalmente, tartufi freschi. Questo percorso non è solo un viaggio culinario, ma un vero pellegrinaggio sensoriale che collega paesaggi mozzafiato a eventi di fama internazionale.

Il cuore piemontese: Alba e la tradizione del tartufo

Alba, situata nei colli del Monferrato, è la capitale mondiale del tartufo bianco. Ogni ottobre la città ospita la celebrazionissima Fiera Internazionale del Tartufo Bianco dove produttori, chef e collezionisti si confrontano in degustazioni, aste e dimostrazioni culinarie. Il suo mercato caratteristico, i ciotti di cioccolato e i profumi che si diffondono per le strade attirano visitatori da tutto il globo, rendendo Alba il punto di partenza ideale per un tour del tartufo.

Il sud campano: Ceppaloni e la cultura del tartufo

Più a sud, nella provincia di Benevento, il piccolo borgo di Ceppaloni si distingue per la sua lunga tradizione di ricerca del tuber magnatum pico. Qui, le antiche foreste di faggi e querce offrono il luogo perfetto per i cercatori esperti, mentre i ristoranti locali regalano piatti raffinati che esaltano il sapore unico del tartufo. Ceppaloni diventa così una tappa fondamentale per chi vuole approfondire la dimensione artigianale e autentica di questa prelibatezza.

Marche, la corona d’oro del tartufo bianco

Le Marche emergono come il vero epicentro del tartufo bianco in Italia, grazie a una serie di eventi che si susseguono da ottobre a novembre, trasformando la regione in una capitale gastronomica stagionale.

Fiera del Tartufo bianco pregiato di Pergola

Il primo appuntamento si tiene a Pergola dove la vicinanza ai celebri Bronzi Dorati offre uno scenario unico. La fiera raccoglie produttori locali e internazionali, proponendo degustazioni, laboratori di cucina e una selezione di prodotti tipici marchigiani.

Mostra Nazionale del Tartufo Bianco di Sant’Angelo in Vado (10 ottobre – 1 novembre)

Nel cuore dell’alta valle del Metauro la Mostra Nazionale del Tartufo Bianco si svolge a Sant’Angelo in Vado. L’evento, che va dal 10 ottobre al 1 novembre, trasforma la città in un vero tempio della trifola offrendo esposizioni, aste e showcooking con chef di fama mondiale.

Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna (25, 31 ottobre e 1, 7, 8, 14, 15 novembre)

Acqualagna, considerata la capitale indiscussa del settore, organizza la sua fiera in più date: 25 e 31 ottobre, 1, 7, 8, 14 e 15 novembre. Qui si tengono aste internazionali, dimostrazioni culinarie e incontri tra produttori e appassionati, rendendo la manifestazione uno dei momenti più attesi del calendario tartufario.

Festival “Diamanti a Tavola” ad Amandola (31 ottobre – 8 novembre)

Il ciclo si chiude ad Amandola tra i panorami dei Monti Sibillini. Dal 31 ottobre all’8 novembre, il festival “Diamanti a Tavola” propone menù gourmet, degustazioni e percorsi naturalistici, creando un connubio perfetto tra arte culinaria e bellezze paesaggistiche.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.