Nel cuore dell’autunno palermitano, il centro storico si anima con una proposta inedita: Leggiamo il territorio una manifestazione che unisce letteratura, artigianato e identità urbana. Gli organizzatori hanno scelto quattro giornate, distribuite su due weekend (9-10 e 16-17 ottobre), per far scorrere lungo il Cassaro un flusso di incontri, letture, mostre fotografiche e tavole rotonde. L’idea è semplice ma potente: considerare il territorio come un libro da sfogliare, dove ogni bottega, ogni artigiano e ogni storia personale costituisce una pagina da leggere.
Calendario e luogo dell’evento
Le quattro giornate si svolgeranno dalle 10:00 alle 19:00, sia all’interno delle botteghe che nelle piazze più emblematiche dell’asse arabo-normanno. Il percorso parte da via Vittorio Emanuele, tocca piazza Bologni, attraversa Villa Bonanno e culmina davanti alla Cattedrale. Questa scelta geografica vuole rivitalizzare un’area un tempo pulsante di vita quotidiana, ormai marginalizzata dai flussi turistici più intensi. La collaborazione con il Comune di Palermo garantisce il supporto logistico necessario per gestire il traffico pedonale e le attività culturali.
Le date chiave
Il primo weekend (9-10 ottobre) vede l’apertura con una serie di presentazioni di libri dedicati alla storia e alla memoria della città, seguite da letture ad alta voce nei cortili delle botteghe. Il secondo weekend (16-17 ottobre) approfondisce il tema dell’artigianato, con laboratori dimostrativi e tavole rotonde su raccolta differenziata e overtourism. Entrambi i fine settimana sono aperti a tutti: residenti, turisti e operatori culturali sono invitati a partecipare senza costi di ingresso.
Programma e protagonisti
Il cuore dell’evento è costituito da una platea di autori, artigiani e esperti che intrecciano le loro competenze per offrire al pubblico un’esperienza immersiva. Tra le attività più attese troviamo le presentazioni di libri, che spaziano dalla narrativa contemporanea alla ricerca accademica sulla storia di Palermo. Le mostre fotografiche illustrano i volti della città, dal mercato dei pescatori alle botteghe di ceramica, creando un archivio visivo che accompagna le parole scritte.
Artigianato come memoria viva
Un’intera sezione è dedicata al artigianato palermitano. I maestri ceramisti, i restauratori di mosaici e i bottegai di dolci tradizionali aprono le loro porte per raccontare tecniche antiche, materiali autoctoni e il ruolo sociale dei loro mestieri., presidente dell’Associazione Cassaro Alto, “una bottega è una pagina importante della nostra città”. Questo approccio consente al pubblico di toccare con mano la storia, trasformando il sapere in esperienza sensoriale.
Oltre alle attività statiche, sono previsti panel su temi di attualità: la gestione dei rifiuti urbani, la lotta al sovraffollamento turistico e le strategie per promuovere il commercio di prossimità. Questi dibattiti, moderati da rappresentanti dell’Amministrazione comunale, offrono spunti concreti per riversare energia nei processi decisionali della città.
Il pubblico è chiamato a leggere la città non solo attraverso i libri, ma anche percorrendo le vie, ascoltando le voci dei suoi abitanti e partecipando a laboratori che trasformano la cultura in pratica quotidiana. Un appuntamento unico per chi desidera scoprire Palermo sotto una luce nuova, fatta di storie, sapori e saperi condivisi.



