Salta al contenuto
16 Giugno 2026

Prima ondata di caldo: temperature oltre i 35°C e afa diffusa

L'anticiclone subtropicale si espande verso il Mediterraneo richiamando aria calda dall'entroterra nordafricano: attesi giorni con temperature fino a 40°C, afa serale e possibili temporali di calore in aree montane.

Prima ondata di caldo: temperature oltre i 35°C e afa diffusa

Sta per iniziare una fase di caldo marcato sull’Italia determinata dall’ingresso di un robusto anticiclone di matrice subtropicale. Dopo un primo assaggio di temperature elevate nel corso del weekend con valori compresi tra 28 e 35°C, la situazione diventerà più severa dalla metà della prossima settimana, con punte localmente vicine ai 40°C e minime notturne in crescita.

Il nucleo caldo proviene dalle latitudini nordafricane e, attraversando il Mediterraneo, parte dell’aria si caricherà di umidità. Questo meccanismo favorirà non soltanto un sensibile aumento termico ma anche l’accentuarsi dell’afa soprattutto lungo le coste e nelle città dove la ventilazione sarà debole nelle ore serali.

Come si formerà l’ondata di calore e quali aree saranno coinvolte

La chiave del cambiamento è la progressiva espansione verso il bacino del Mediterraneo di un massiccio promontorio anticiclonico subtropicale con un richiamo diretto d’aria calda dall’entroterra di Algeria, Tunisia e Libia. Questo flusso trasporterà masse d’aria caldissime e inizialmente secche che, scorrendo sopra il mare, assorbiranno umidità di superficie: il risultato sarà un mix di calore intenso e crescente umidità relativa.

Già sabato 13 e domenica 14 giugno si avvertirà un clima soleggiato e caldo su gran parte del territorio: le massime saranno generalmente tra i 28 e i 35°C al Nord, intorno ai 30–32°C al Centro e vicino ai 30°C al Sud e sulle due isole maggiori. Tuttavia, il vero picco è atteso dalla metà della settimana successiva, quando si potranno registrare valori diffusamente oltre i 35°C sul Centro-Nord e punte localmente superiori.

Zone più a rischio per i picchi termici

Le pianure settentrionali e ampie porzioni del Centro e del Sud saranno le più esposte ai picchi più elevati: si attendono oltre 35°C in molte aree, con possibili massimi prossimi ai 40°C nelle zone interne più calde, come alcuni bacini interni della Toscana e dell’entroterra sardo. Allo stesso tempo, le città di pianura, in particolare Bologna e città del Nord-Ovest, saranno tra le prime a sperimentare giornate particolarmente torride.

Instabilità residua e temporali localizzati

Nonostante il rinforzo dell’alta pressione, il periodo non sarà completamente privo di episodi convettivi. In corrispondenza dei rilievi alpini e appenninici potranno verificarsi temporali di calore e rovesci a carattere locale, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali. Nella giornata di lunedì 15 e martedì 16 giugno sono possibili locali fenomeni su Alpi orientali e qualche scroscio sull’Appennino; inoltre, tra martedì e mercoledì l’instabilità pomeridiana potrà interessare anche aree interne del Centro-Sud e la Sicilia.

Questi temporali, pur limitati e spesso molto localizzati, possono risultare intensi e accompagnati da raffiche e locali grandinaggi. Tuttavia, la tendenza generale vedrà prevalere il tempo stabile e soleggiato, con precipitazioni complessivamente assenti nelle pianure e lungo le coste durante la fase calda.

Impatto sulle temperature minime e sulle notti

Con l’inasprirsi dell’ondata, saliranno anche i valori notturni: le minime, oggi gradevoli, tenderanno a mantenersi elevate. Si prevede l’arrivo delle classiche notti tropicali con minime che in ambiente urbano e in alcune pianure potrebbero non scendere sotto i 22–23°C, accentuando il disagio per la popolazione e rendendo più difficile il riposo notturno.

Tempistiche previste e durata probabile

Il riscaldamento inizierà già durante il weekend del 13–14 giugno, con una intensificazione progressiva: l’anticiclone prenderà pieno possesso della scena soprattutto da giovedì 18 e venerdì 19 giugno, quando il contributo nordafricano diventerà più marcato. In questa fase sono attesi i massimi termici più significativi, con punte sui 37–40°C nelle aree più calde.

Secondo le analisi attuali, la fase di caldo intenso potrebbe protrarsi per diversi giorni a partire dal picco, con una possibile persistenza anche nella prima parte della settimana successiva (dal 22 giugno). Questa proiezione resta tuttavia soggetta ad aggiornamenti, visto che le evoluzioni bariche a medio termine possono modificare tempistiche e intensità.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.