La sponda occidentale del lago di Garda è pronta a vivere una trasformazione significativa. La Casa della Trota un tempo simbolo del turismo di lusso degli anni Sessanta e Settanta, è stata acquistata dalla Provincia Autonoma di Trento per 2,3 milioni di euro. Questo acquisto segna l’inizio di un progetto ambizioso che unisce valorizzazione storica e mobilità sostenibile.
Un investimento strategico per la Ciclovia del Garda
La struttura, situata alla foce del torrente Ponale, è stata a lungo abbandonata e degradata, tanto da essere soprannominata “ecomostro” dai locali. Tuttavia, la sua posizione strategica la rende un tassello fondamentale per la realizzazione della Ciclovia del Garda un progetto che mira a creare un anello ciclopedonale intorno all’intero perimetro del lago.
Inizialmente, si era pensato di costruire una galleria sotterranea, ma i tecnici hanno optato per un tracciato panoramico di circa 300 metri lungo la riva del lago. Questo percorso collegherà il tunnel Orione con le gallerie dei Titani e Aurora, offrendo una vista spettacolare sul Benaco.
I lavori e il recupero storico
I cantieri partiranno a ottobre 2026, al termine della stagione turistica estiva. Le demolizioni riguarderanno le strutture moderne costruite dopo la Seconda Guerra Mondiale, mentre il nucleo storico del Settecento sarà completamente restaurato. Inoltre, la bonifica della parete rocciosa permetterà di riaprire l’antico sentiero che collega la riva al celebre percorso della Ponale.
Dai fasti del passato al futuro sostenibile
La storia della Casa della Trota risale all’Ottocento, quando era una semplice osteria. La svolta arrivò negli anni Trenta grazie a Mitzi Cicciarello, che la trasformò in un ristorante di alto livello, famoso per la trota pescata nelle acque antistanti. Durante il boom economico, la struttura fu ampliata con una veranda panoramica e camere con vista sul lago.
Negli anni Sessanta e Settanta, la Casa della Trota ospitò personalità illustri come il campione di ciclismo Fausto Coppi l’attrice Monica Vitti e il politico tedesco Willy Brandt. Tuttavia, dopo un periodo di declino, la struttura è stata abbandonata per decenni.
Oggi, grazie all’intervento della Provincia di Trento, la Casa della Trota tornerà a vivere, coniugando memoria storica e innovazione. Il governatore Maurizio Fugatti ha sottolineato che l’operazione ha un bilancio ambientale positivo migliorando sia dal punto di vista economico che paesaggistico.



