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8 Ottobre 2026

Scopri 700 tesori nascosti: Giornate FAI 2026 in tutta Italia

Scopri i tesori celati d’Italia: più di 700 aperture esclusive durante le Giornate FAI d’autunno 2026.

Scopri 700 tesori nascosti: Giornate FAI 2026 in tutta Italia

Il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) torna, per la quindicesima volta, con le giornate FAI d’autunno 2026. Il weekend del 10-11 ottobre sarà dedicato all’apertura di oltre 700 siti normalmente chiusi al pubblico, distribuiti in 350 comuni. Si tratta di una vera e propria corsa al tesoro culturale da palazzi seicenteschi a laboratori artigianali, da chiese rupestri a edifici contemporanei, passando per giardini dimenticati e aree naturali protette.

Un itinerario nazionale: più di 700 porte aperte

Il programma nazionale spazia dal Polo delle Arti Caselli-Palizzi a Napoli, dove la tradizione della porcellana di Capodimonte si mescola a installazioni contemporanee, fino al MAE Museum di Fiorenzuola d’Arda, dedicato alla storia delle fibre sintetiche. In Calabria, il Lanificio Leo di Soveria Mannelli svela i segreti della tessitura industriale, mentre a Collegno il Leone 1857 accoglie i visitatori nella sua “Fabbrica della felicità”. A Roma, su prenotazione, è possibile entrare nell’Attrezzeria Rancati laboratorio storico di scenografie per cinema e teatro.

Made in Italy e artigianato d’eccellenza

Quest’anno il FAI mette in risalto il Made in Italy con più di 75 aperture legate a mestieri tradizionali: dalla lavorazione del cuoio a Palazzo Piacentini, fino alle botteghe di ceramica di Caltagirone. Ogni visita è a contributo libero, destinato a sostenere le attività di tutela e valorizzazione del patrimonio.

Le eccellenze lombarde: CityWave e Palazzo Dugnani

In Lombardia, 117 location si aprono in 48 comuni. Milano, capofila dell’evento, propone due perle uniche. Il CityWave ancora in cantiere all’interno di CityLife, permette ai visitatori di esplorare la struttura a forma d’onda, la più grande copertura fotovoltaica della città, e di comprendere il processo di rigenerazione urbana che ha trasformato l’ex Fiera Campionaria in un polo sostenibile. La visita parte dalla “canopy” sospesa, prosegue negli spazi interni ancora in fase di finitura e culmina con una vista panoramica dal quinto piano.

Palazzo Dugnani e gli affreschi di Tiepolo

Il Palazzo Dugnani chiuso al pubblico da più di dieci anni, riapre le sue porte per le Giornate FAI. Il percorso parte dal giardino pubblico, attraversa l’atrio e culmina nella sala a doppia altezza decorata da Giambattista Tiepolo con le “Storie di Scipione”. L’ambiente ricostruisce l’opulenza del Settecento milanese, testimone della vita aristocratica dei Casati e dei Dugnani.

Puglia sotto i riflettori: Palazzo Miani a Polignano e il percorso acqua-pietra di Castellana Grotte

La Puglia partecipa per la prima volta. A Polignano a Mare, il Palazzo Miani (noto anche come Palazzo Marchesale) apre le sue sale al pubblico. La dimora, con radici che risalgono al XV secolo, offre un percorso che attraversa il cortile, la loggia seicentesca e i saloni del piano nobile, arricchiti da volute decorative e arredi d’epoca. Le visite, senza prenotazione, sono suddivise in turni di 20 minuti, con una durata di circa 40 minuti.

Castellana Grotte: da acqua a pietra

L’itinerario di Castellana Grotte combina siti religiosi e naturali. La Chiesa della Madonna della Grotta documento di culto già dal 1091, ospita una mostra fotografica sulle alluvioni del 1896 e del 1968. Le Gravinelle, inghiottitoi naturali di 37 m di profondità, illustrano il fenomeno carsico che trasforma l’acqua in spettacolari cavità sotterranee. La Neviera di Genna costruita nel Settecento per la conservazione del ghiaccio, è affiancata da un vigneto di varietà storiche, riservato a degustazioni per gli iscritti FAI. Il percorso consente di scegliere singole tappe o l’intero itinerario, permettendo sia al turista casuale sia all’appassionato di immergersi nella storia geologica e culturale del territorio.

Le Giornate FAI d’autunno 2026 rappresentano Non resta che approfittare del weekend del 10-11 ottobre per aprire gli occhi su un’Italia nascosta e sorprendente.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.