Il Giappone è sinonimo di metropoli illuminata e templi iconici, ma al di là di Kyoto e Tokyo si celano scenari meno battuti, dove residenti e pochi viaggiatori condividono spazi autentici. Questo itinerario propone cinque tappe che offrono un contatto diretto con la vita quotidiana, la natura incontaminata e tradizioni ancora vive, senza la pressione delle folle.
Aomori e Hirosaki: ciliegi, mele e il festival Nebuta
All’estremo settentrionale di Honshū, la prefettura di Aomori si distingue per le sue risaie, i frutteti di mele e le vaste foreste di momiji. La cittadina di Hirosaki è celebre per il suo castello e per il parco circostante, dove oltre 2.000 alberi di ciliegio esplodono in una cascata di rosa in primavera. In autunno, la zona assume tonalità calde, ideale per gli amanti del momijigari. Un’esperienza diversa attende al Nebuta Village dove si può scoprire da vicino il festival Nebuta una manifestazione estiva caratterizzata da giganteschi carri di cartapesta illuminati dall’interno. Prenotare con anticipo è fondamentale, poiché gli alloggi si esauriscono rapidamente durante le celebrazioni.
Monte Moiwa (Hokkaidō): neve, silenzio e sci tranquillo
Nell’isola settentrionale, il Monte Moiwa richiama gli appassionati di sport invernali che cercano tranquillità lontano dalle affollate piste di Niseko. Le discese di ski si alternano a pause rigeneranti presso la sorgente termale Niseko Kanrosui alimentata dall’acqua vulcanica del Monte Yōtei. Le albe sulla neve, con le cime illuminate dal sole, regalano panorami fotografici unici. La zona è più accessibile con un’auto privata, poiché i collegamenti pubblici sono limitati rispetto alle grandi città.
Tokamachi (Niigata): risaie, arte contemporanea e gastronomia
A circa due ore di shinkansen da Tokyo, la cittadina di Tokamachi offre un paesaggio tipico delle cartoline giapponesi: montagne, risaie a perdita d’occhio e piccoli centri avvolti dal verde. La vera attrazione è l’Echigo-Tsumari Art Field che inserisce opere contemporanee direttamente nella campagna, creando un dialogo sorprendente tra arte e natura. Tra le installazioni più famose spicca il Kiyotsu Gorge Tunnel una galleria scavata nella roccia trasformata in una scultura luminosa. Dopo le passeggiate, la tavola propone il pregiato riso Uonuma Koshihikari gli hegisoba e il sake locale, chiudendo una giornata di cultura e sapori.
Kagurazaka, il quartiere di Tokyo sospeso tra tradizione e modernità
Nel cuore di Tokyo, a pochi passi dalla frenesia della capitale, sorge Kagurazaka antico quartiere delle geisha ormai trasformato in un’area elegante con influssi francesi. Le strade acciottolate conducono a panetterie artigianali, enoteche e piccoli negozi, mentre gli stretti vicoli svelano scalinate e edifici d’epoca. Da non perdere sono lo Zenkō-ji e il Akagi-jinja quest’ultimo disegnato dall’architetto Kengo Kuma. Durante l’estate, le strade si animano con l’Awa Odori una danza popolare che trasforma il quartiere in un palcoscenico vivente. Il momento più rilassante per esplorarlo è il fine settimana, quando alcune vie vengono chiuse al traffico e i visitatori possono perdersi senza meta.
Jōgashima (Kanagawa): costa rocciosa, vista sul Fuji e narcisi
Situata a sud di Tokyo, l’isola di Jōgashima è un gioiello poco conosciuto del prefetto di Kanagawa. La costa si caratterizza per le scogliere frastagliate, le onde che si infrangono incessantemente e i sentieri panoramici che si affacciano sul Pacifico. Nei giorni sereni è possibile scorgere il Monte Fuji all’orizzonte, mentre lungo le scogliere si radunano cormorani. Tra gennaio e febbraio l’isola si tinge di narcisi creando un tappeto profumato di fiori bianchi. La zona di Misaki è famosa per il tonno fresco: provare il maguro-don è un obbligo per chi ama i sapori marini.
Queste cinque mete mostrano facce diverse del Giappone: tradizioni radicate, paesaggi innevati, arte immersa nella campagna, quartieri urbani dal passato elegante e coste incontaminate. Pianificando con cura gli spostamenti – in treno, auto a noleggio o autobus locale – è possibile vivere un viaggio autentico, lontano dai percorsi più battuti, e scoprire un Giappone che non compare sulle guide più commerciali.



