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3 Ottobre 2026

Scopri la Camargue: guida pratica di quattro giorni per famiglie

Una avventura di quattro giorni nella Camargue che unisce mare, paludi, flam, cavalli bianchi e dipinti di Van Gogh per grandi e piccini.

Scopri la Camargue: guida pratica di quattro giorni per famiglie

La Camargue è quella striscia di territorio nella regione della Provenza dove i paesaggi tipici della lavanda lasciano spazio a una natura più untuosa: fiumi, stagni, cavalli bianchi, tori neri e stormi di fenicotteri rosa. Valentina, Nicholas e Victoria hanno vissuto un viaggio di quattro giorni che dimostra quanto questa zona sia adatta alle famiglie che desiderano unire avventura, cultura e relax.

Come arrivare e muoversi nella Camargue

Il punto di partenza è stato l’aeroporto di Marsiglia, raggiunto con un volo diretto da Roma Fiumicino. Una volta atterrati, la scelta più comoda è stata noleggiare un’auto, necessaria per spostarsi fra località isolate come Saintes-Maries-de-la-Mer, le saline e le varie manades. È fondamentale richiedere i seggiolini per i bambini al momento della prenotazione, così da viaggiare in totale sicurezza.

Giorno 1 – Saintes-Maries-de-la-Mer, i fenicotteri e il Petit Rhône

Il primo pomeriggio è iniziato con il check-in all’Hôtel Les Rizières. Per immergersi subito nell’ambiente, la famiglia ha preso il Tiki III una tradizionale imbarcazione a ruota, per una navigazione di un’ora e mezza lungo il Petit Rhône. Dal ponte si hanno scorci su cavalli che brucano, tori che pascolano e uccelli in volo, un’esperienza che rende subito evidente la diversità della Camargue rispetto alla classica immagine provenzale.

Successivamente è stata la visita al Parc Ornithologique du Pont de Gau, uno dei luoghi più famosi per osservare i fenicotteri rosa nel loro habitat naturale. I sentieri attraversano paludi e stagni, consentendo di avvicinarsi ai volatili senza barriere artificiali; per i bambini, vedere i fenicotteri a pochi metri di distanza e assistere al loro volo sincronizzato è stato indimenticabile. La giornata si è conclusa con una cena al Bistrot de l’Église “Chez Babeth”, situato vicino alla chiesa di Notre-Dame-de-la-Mer, dove è stato possibile gustare un menu adatto ai più piccoli.

Giorno 2 – Manade des Baumelles, trenino di Méjanes e saline di Salin-de-Giraud

Il secondo giorno ha avuto inizio nella Manade des Baumelles un’azienda che alleva cavalli e tori secondo la tradizione dei gardians. A bordo di un carro è stata offerta una panoramica della vita quotidiana della tenuta, inclusa la spiegazione della course camarguaise una forma di combattimento taurino in cui il toro non viene ucciso ma i partecipanti cercano di staccare decorazioni poste sulle corna. Questa usanza, regolamentata dalla Fédération Française de la Course Camarguaise, è un elemento culturale unico del territorio.

Per pranzo è stata fermata la Bergerie de Méjanes, dove è stata provata la gardianne de taureau uno stufato di carne di toro cotto a lungo nel vino, tipico della cucina locale. Nel pomeriggio, la famiglia ha preso il trenino di Méjanes, un piccolo treno che attraversa 600 ettari di terreno agricolo, canali e stagni, offrendo una vista ravvicinata su cavalli bianchi, tori neri e fenicotteri. Il viaggio termina a Salin-de-Giraud, dove le saline si estendono per circa 6.000 ettari, creando un paesaggio di bacini d’acqua e depositi di sale che in estate assumono suggestivi riflessi rosa-rossastri.

Giorno 3 – Arles: mercato, gastronomia e Van Gogh

Il terzo giorno è stato dedicato ad Arles dove la famiglia ha alloggiato all’Hôtel Le Calendal. La mattina è iniziata con una passeggiata al mercato del boulevard des Lices, uno dei più importanti della Provenza: formaggi, olive, prodotti tipici e il vivace fermento della vita cittadina hanno offerto un’immersione nella cultura locale. Per pranzo è stato scelto l’Hamburger di toro di Tonton Sam, un piatto che prosegue il tema gastronomico del viaggio.

Pomeriggio creativo all’Atelier des Suisses, gestito dall’associazione La Couverture Verte, dove genitori e figli hanno partecipato a un corso di pittura ispirato a Vincent van Gogh. Arles è nota per essere il luogo dove l’artista ha trascorso più di un anno, realizzando opere celebri come “Notte stellata sul Rodano” e dipingendo la famosa Casa Gialla. Grazie a pannelli informativi posizionati nei luoghi stessi, è possibile riconoscere gli stessi angoli che Van Gogh ha immortalato, regalando un’esperienza educativa e visiva unica.

L’ultimo giorno è stato dedicato al relax e al rientro. Dopo una colazione rilassata all’Hôtel Les Rizières, la famiglia ha potuto fare un’ultima passeggiata sul lungomare di Saint-S-Maries-de-la-Mer, godendo della vista sulla costa mediterranea e sulla chiara acqua del delta. Il viaggio di ritorno a Marsiglia è avvenuto in auto, da dove è partito il volo di ritorno per Roma. Il percorso completo, dalla prova di navigazione sul Petit Rhône alle escursioni a piedi, dal trenino di Méjanes alle opere di Van Gogh, dimostra quanto la Camargue sia versatile e adatta a viaggiatori di tutte le età.

Per chi desidera replicare l’esperienza, è consigliabile prenotare l’alloggio con anticipo, soprattutto durante i mesi di primavera quando la festa di Santa Sara attira migliaia di pellegrini. Inoltre, richiedere il noleggio dell’auto con seggiolini inclusi e programmare le visite ai parchi naturali nelle prime ore del mattino permette di vivere al meglio la fauna locale senza la folla.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.