L’ autunno nei Colli Albani si veste di giallo, rosso e profumi intensi: è il periodo in cui i boschi di castagno si riempiono di frutti e le piazze dei borghi si animano di sapori tipici. A pochi chilometri da Roma, la piccola città di Rocca di Papa ospita da quasi mezzo secolo la sagra delle castagne un appuntamento che richiama famiglie, motociclisti e amanti della buona cucina.
La sagra delle castagne di Rocca di Papa: storia e programmazione 2026
La manifestazione nacque nel 1979, spinta da un gruppo di volontari che volevano valorizzare il patrimonio forestale locale. Da allora si è consolidata come la festa più buona dell’autunno della zona. Per l’anno 2026 è prevista la 46ª edizione che si svolgerà dal venerdì 16 al domenica 18 ottobre. Tre giorni di stand gastronomici, caldarroste cotte su grandi pentoloni sospesi, spettacoli musicali, mostre d’arte e percorsi guidati alla scoperta del patrimonio culturale del borgo.
Programma di punta
Il venerdì sera apre la manifestazione con un concerto di musica folk sul piazzale storico. Sabato mattina le vie si riempiono di bancarelle che offrono castagne arrosto, caldarroste farcite, piatti a base di funghi e formaggi locali. Nel pomeriggio è in programma una visita guidata al Museo delle Geoscienze ricavato dall’ex edificio di Marconi. La domenica, oltre ai tradizionali stand, si conclude con una gara di cucina tra chef emergenti, premiata con una bottiglia di vino DOC di Frascati.
Itinerari consigliati tra laghi e borghi collinari
Chi sceglie di raggiungere Rocca di Papa in auto o in moto può sfruttare le strade panoramiche che costeggiano i laghi vulcanici. Partendo da Roma, la via più scenica è la SR218 che attraversa Frascati, Marino, Castello di Gandolfo e arriva fino a Nemi. Lungo il percorso si incontrano vigneti di Frascati DOCG le fontane di vino di Marino e le tipiche porcherie di Ariccia.
Da Frascati a Nemi: il giro dei quattro laghi
Da Frascati, a 300 metri sul livello del mare, si sale verso il **Monte Cavo**, attraversando i castagneti che circondano Rocca di Papa. Dopo una breve sosta al “Occhi di Giove”, un belvedere che regala una vista a 360° sui laghi Albano e Nemi, si discende verso il lago di Nemi, noto per le fragoline di bosco. Il percorso è composto da curve dolci e panorami mozzafiato, ideale per i motociclisti che amano le strade sinuose ma richiede prudenza per via della presenza di foglie bagnate.
Per vivere appieno la sagra è consigliabile partire al mattino presto, così da evitare i picchi di traffico sul GRA e trovare parcheggio nei pressi del centro storico. I parcheggi comunali sono a pagamento durante gli eventi; è utile verificare in anticipo la disponibilità di aree di sosta temporanee. Se si parte in moto, è fondamentale controllare lo stato del pneumatico e portare con sé un impermeabile leggero, poiché le serate di ottobre possono essere umide.
Durante la manifestazione è consentito l’acquisto di vini direttamente in cantina: le degustazioni si svolgono in spazi dedicati, ma è consigliabile limitare il consumo di alcol se si prevede di guidare. Per chi desidera approfondire la storia locale, il Centro storico di Rocca di Papa conserva il quartiere “Bavarese”, il cui stemma ricorda le origini bavaresi della città. Murales e opere di street art, iniziati negli anni Ottanta, arricchiscono le vie, offrendo spunti fotografici originali.
Infine, per non perdere nessun dettaglio, è opportuno consultare la pagina Facebook ufficiale dell’evento o il sito del Comune di Rocca di Papa, dove vengono aggiornati programma, orari di chiusura stradale e eventuali restrizioni temporanee.



