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11 Ottobre 2026

Scopri le location di Biagio Conte: da Palermo a Assisi

Scopri le strade e i monumenti che hanno fatto da sfondo al racconto di Biagio Conte, dal cuore di Palermo alle sacre vie di Assisi.

Scopri le location di Biagio Conte: da Palermo a Assisi

Il nuovo drama televisivo dedicato a Biagio Conte, spesso definito il “San Francesco” di Palermo, ha trovato i suoi set tra le strade di due città dal forte impatto simbolico: la sua città natale e il luogo di pellegrinaggio che ha cambiato la sua vita. L’episodio, trasmesso in prima serata su Rai 1 l’11 ottobre 2026, è stato realizzato con la collaborazione della Missione di Speranza e Carità e ha richiesto un lavoro di scenografia attento a raccontare, attraverso i luoghi, la trasformazione interiore del protagonista.

Il regista Costanza Quatriglio affiancata dalla sceneggiatura di Stefano Rulli ha scelto location che potessero parlare di contrasti sociali, di fede radicata e di bellezza architettonica. Dalla frenesia dei mercati alle quiete sacre delle chiese, ogni inquadratura è concepita per far percepire lo spirito di rinuncia e di accoglienza che Biagio ha incarnato. Di seguito, un’indagine dettagliata sui luoghi che hanno ospitato le riprese.

Le riprese a Palermo: un mosaico di contrasti urbani

Il cuore pulsante della serie si è concentrato sui quartieri popolari di Palermo, dove la vita scorre fra il trambusto del mercato di Ballarò e i vicoli stretti della Kalsa. Qui, la telecamera ha catturato la quotidianità dei senzatetto sotto i portici della Stazione di Palermo scenario cruciale per la narrazione della missione di accoglienza di Biagio. La presenza di Casa Professa e del Palazzo Arcivescovile ha aggiunto una nota di sacralità, creando un dialogo visivo tra la povertà delle strade e la maestà ecclesiastica.

Palazzi nobiliari e spazi di potere

Parallelamente, le riprese hanno toccato i centri più eleganti della città, tra cui il Palazzo Marchesi il Palazzo Comitini e la Cattedrale arabo-normanna situata in piazza Sette Angeli. Questi ambienti hanno fornito il contrappunto visivo alla povertà dei protagonisti, sottolineando la scelta di Biagio di abbandonare una vita privilegiata per unirsi a chi vive ai margini. Le ampie sale dei palazzi sono state trasformate in spazi di riflessione, dove il personaggio di Alessio Vassallo, nel ruolo di Biagio, confronta il suo passato aristocratico con la realtà dei più umili.

Il mare e il monte: simboli di speranza

Il lungomare di Mondello è stato scelto per rappresentare quei momenti di tregua e di contemplazione, dove i personaggi si ritrovano a osservare l’orizzonte, simbolo di un futuro possibile. A pochi chilometri dalla città, il Monte Pellegrino è comparso più volte come “custode” del percorso spirituale di Biagio. Le riprese al tramonto hanno evidenziato la sua silhouette contro il cielo siciliano, conferendo al racconto un’aura di sacra protezione.

Assisi: la tappa che ha forgiato la missione

Le scene ambientate ad Assisi sono state girate interamente sul territorio, con particolare attenzione al Santuario di San Damiano. Questo luogo, dove secondo la tradizione San Francesco compose il Cantico delle Creature, è stato immortalato mentre Biagio, ancora giovane pellegrino, si avvicina alle pietre logore, cercando ispirazione per la sua nuova vita. La regia ha sfruttato gli spazi sacri per rinforzare il messaggio di umiltà e di ascolto della natura, temi ricorrenti nella biografia del protagonista.

Il legame tra i due luoghi

Il contrasto tra la vivacità caotica di Palermo e la quiete meditativa di Assisi è al centro della narrazione visiva. Mentre la prima mostra la lotta quotidiana contro la marginalità urbana, la seconda espone il cammino interiore che Biagio compie per trasformare la propria esistenza. Il film utilizza questi ambienti per sottolineare la continuità tra la scelta di lasciare la propria casa e il ritorno per servire gli ultimi, evidenziando una parabola che attraversa le due città.

L’intera produzione è stata supportata dal Ministero della Cultura dalla Regione Siciliana e dalla Sicilia Film Commission che hanno garantito le autorizzazioni necessarie per girare in siti di forte valore storico e religioso. Inoltre, il Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi ha patrocinato il progetto, conferendo ulteriori crediti di autenticità spirituale.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.