Il Veneto è spesso associato all’immagine della laguna veneziana, ma la regione custodisce tesori meno noti ma altrettanto affascinanti. Dalle città d’arte senza folla ai vigneti a perdita d’occhio, passando per le vette dolomitiche, c’è un intero universo di esperienze da scoprire. La stampa internazionale ha iniziato a parlare di questi luoghi, ma è il viaggiatore curioso a dargli vita, esplorandoli con calma e curiosità.
Chi parte da Venezia può facilmente raggiungere, in poco più di mezz’ora di treno, una realtà completamente diversa. A soli 26 chilometri di distanza, Treviso offre un ritmo rilassato, canali tramontanti e un cuore storico che sembra dimenticato dalle folle turistiche. In questo articolo si propone un percorso che passa per quattro tappe fondamentali, ognuna con il suo fascino unico.
Treviso, l’oasi a pochi chilometri da Venezia
Il giornalista Jason Horowitz ha definito la città “l’oasi accanto”, un’etichetta che cattura perfettamente la sua atmosfera. Il Sile serpeggia tra palazzi affrescati, installazioni di arte contemporanea e rive alberate, creando un paesaggio urbano più simile a una piccola Venezia che a una metropoli affollata. I mercati di Piazza dei Signori sfrigolano di prodotti locali, mentre le osterie servono cicchetti al mattino, rendendo la visita un’esperienza autentica.
Il ritmo della città
Camminare per le mura medievali è come fare un salto indietro nel tempo, ma senza le code delle attrazioni più famose. La mancanza di folla sul ponte principale permette di ammirare le architetture con occhi nuovi, e la presenza di canali poco noti aggiunge un tocco di romanticismo quotidiano.
Bassano del Grappa e il suo ponte storico
Ai piedi dell’Altopiano di Asiago, Bassano del Grappa si distingue per il suo emblematico Ponte degli Alpini una struttura in legno che attraversa il fiume Brenta. Ricostruito più volte nel corso dei secoli, il ponte è diventato il simbolo della città e un punto di riferimento per chi percorre l’interno veneto. Oltre al ponte, Bassano è famosa per la produzione di grappa, con distillerie storiche situate nel centro che offrono degustazioni dirette dalla fonte.
Gastronomia di montagna
Le specialità locali includono selvaggina, formaggi dell’altopiano e funghi, piatti che riflettono la geografia più elevata rispetto alla laguna. Un pranzo in una tipica trattoria permette di assaporare la tradizione enogastronomica senza dover prenotare mesi in anticipo.
Le colline del Prosecco e la Valpolicella
Il territorio collinare tra Conegliano e Valdobbiadene è stato inserito nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell'UNESCO grazie a un paesaggio a terrazze che muta colore con le stagioni. Qui la Strada del Prosecco si snoda tra cantine a conduzione familiare, dove è possibile degustare vini freschi senza lunghe prenotazioni. Proseguendo verso ovest, la Valpolicella svela vini robusti come Amarone e Ripasso, frutto di una tecnica di appassimento delle uve unica al mondo.
Turismo lento tra vigneti
Un’auto o una bicicletta sono i mezzi ideali per esplorare queste colline, concedendosi il tempo di fermarsi in piccoli comuni, parlare con i produttori e immergersi in un turismo lento che valorizza la relazione quotidiana con il vino.
Pieve di Cadore e le Dolomiti venete
Nel cuore delle Dolomiti, Pieve di Cadore si erge sul lago di Centro Cadore, segnando il luogo di nascita di Tiziano Vecellio. La cittadina è il punto di partenza ideale per avventurarsi nell’Ampezzano, con sentieri poco battuti, rifugi raggiungibili a piedi e panorami mozzafiato. L’autunno tinge i larici di arancione, creando una luce difficilmente descrivibile senza cadere nella retorica.
Montagna autentica
Rispetto a località più note come Cortina d’Ampezzo, Pieve di Cadore conserva un’anima più genuina, dove l’affluenza turistica è contenuta e le esperienze sono legate alla natura, non alla spettacolarizzazione.
Per organizzare il viaggio, chi ha una sola giornata può prendere il treno da Venezia e dedicare la mattinata a Treviso. Un weekend permette di combinare Bassano del Grappa con le colline del Prosecco soggiornando in un borgo caratteristico. Chi dispone di più tempo può creare un percorso circolare che includa la Valpolicella le ville palladiane di Vicenza e le vette di Pieve di Cadore. La primavera e l’autunno offrono le condizioni climatiche ideali, con temperature miti e scenari particolarmente fotogenici.



