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27 Ottobre 2026

44 km in moto tra Potenza, Pietragalla e la Cattedrale di Acerenza

Un viaggio in moto di 44 km tra colline, antichi palmenti e la maestosa Cattedrale di Acerenza, culminante al lago artificiale.

44 km in moto tra Potenza, Pietragalla e la Cattedrale di Acerenza

Nel cuore della Basilicata si nasconde un itinerario di poco più di quaranta chilometri, perfetto per chi ama percorrere le strade in sella alla propria moto senza fretta. Da Potenza, capoluogo che si piazza sopra gli 800 metri di altitudine, si intraprende una discesa verso le valli del Bradano e del Basento, attraversando paesaggi che alternano campi coltivati, boschetti di querce e piccoli centri medievali.

Il percorso, lungo complessivo di 43,9 km, richiede circa 56 minuti di guida teorica, ma il vero valore è nella varietà di scenari: curve dolci che seguiranno la morfologia delle colline, tratti più tecnici con saliscendi, e numerose opportunità di soste per assaporare la storia locale.

Da Potenza a Pietragalla: la partenza del viaggio

Lungo la SS93 e la SS658, la prima tappa conduce verso nord fino all’incrocio con la SS169, la strada principale che porta a Pietragalla. Il traffico è ridotto, così da permettere una corsa fluida e una progressiva scoperta del territorio. Dopo aver lasciato il caos cittadino, si incontrano dolci pendii che offrono una vista panoramica su piccoli nuclei rurali e su distese di orti.

I palmenti rupestri di Pietragalla: un anfiteatro vinicolo nel tufo

Il vero spettacolo attende a Pietragalla, dove si erge il Parco dei Palmenti. Qui quasi duecento strutture scavate nella roccia calcarea, con aperture basse e tetti ricoperti di terra e vegetazione, ricordano case nascoste in un villaggio di Hobbit. Queste cave di fermentazione erano un tempo impiegate per pigiatura e conservazione del mosto, sfruttando la temperatura costante del tufo. Passeggiando tra le antiche vasche, è possibile percepire come la viticoltura abbia modellato il paesaggio e l’economia della zona.

Acerenza, la “Città Cattedrale”, e il suo patrimonio architettonico

Riprendendo la SS169, la strada serpeggia tra le colline dell’entroterra lucano fino a raggiungere il borgo di Acerenza, arroccato su una rupe che domina la valle del Bradano e il torrente Fiumarella. Il villaggio, noto come “Città Cattedrale”, è dominato dalla maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Canio, avviata nell’XI secolo sotto Roberto Guiscardo e consacrata nel 1080. L’edificio romanico presenta un rosone, un campanile slanciato e una grande abside che risalta soprattutto dal punto di vista dei vicoli superiori.

La cripta Ferrillo: arte rinascimentale sotto la pietra

All’interno della cattedrale, il percorso conduce al deambulatorio anulare, una caratteristica tipica delle grandi basiliche francesi. Scendendo nella cripta Ferrillo, completata nel 1524, i visitatori incontrano tre navate, colonne decorate e una serie di affreschi attribuiti a Giovanni Todisco da Abriola. Rappresentano l’Adorazione dei Magi, santi e apostoli, così come il misterioso “Cassone di San Canio”, probabilmente un cenotafio. Questo spazio sotterraneo aggiunge una nota di contemplazione artistica al viaggio su due ruote.

Lago di Acerenza: la tappa finale di natura e modernità

L’ultimo tratto della strada, dopo aver lasciato il centro storico, discende verso il bacino artificiale del Lago di Acerenza. Realizzata nel 1994 con la diga del sistema Basento-Bradano, la struttura è destinata all’irrigazione agricola e rompe visivamente la sequenza di colline coltivate, creando un ampio specchio d’acqua ideale per una pausa rigenerante. Il lago offre una vista tranquilla e invita a fermarsi a godersi il paesaggio rurale, soprattutto al tramonto.

Consigli pratici per i motociclisti

Il percorso, pur non essendo estremamente impegnativo, richiede attenzione ai cambi di pendenza e ai possibili detriti, soprattutto dopo piogge intense. Si consiglia di monitorare le previsioni meteo, evitare le ore più calde del pomeriggio estivo e verificare eventuali restrizioni di accesso nella zona della diga, dove non tutte le sponde sono libere. Per chi vuole fare l’itinerario in giornata, Potenza è il punto di partenza più comodo; per chi desidera prolungare l’esperienza, è possibile pernottare nei dintorni di Acerenza e godere della luce che varia sui campi e sulle pietre della “Città Cattedrale”.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.