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16 Giugno 2026

Banco BPM Milan Cup a Cattolica: quando il fair play è protagonista

A Cattolica la dodicesima Banco BPM Milan Cup mette in campo 700 giovani provenienti da 52 squadre: tre giornate dedicate a gioco, formazione e al progetto Milan Gentile, che premia il fair play con iniziative concrete come la Green Card e il Muro della Gentilezza.

Banco BPM Milan Cup a Cattolica: quando il fair play è protagonista

Nel cuore della Riviera romagnola, Cattolica è teatro per il quarto anno consecutivo della Banco BPM Milan Cupevento che dal 12 al 14 giugno mette insieme oltre 700 bambini rappresentanti di 52 squadre per tre giornate intense di partite e iniziative educative. Il torneo, alla sua dodicesima edizione, concentra l’attenzione sulle categorie Under 8 e Under 10età cruciali in cui lo sviluppo tecnico si intreccia con la crescita emotiva e sociale.

Al centro della manifestazione c’è il progetto Milan Gentilepensato per trasformare la gentilezza in una competenza sportiva: comportamenti corretti in campo vengono valorizzati al pari di una rete, mentre attività collaterali coinvolgono bambini, tecnici e famiglie per diffondere pratiche di tifo positivo e rispetto reciproco.

Numeri, partecipanti e presenze speciali nella rassegna giovanile

La manifestazione conta circa 200 partite programmate nel corso dei tre giorni, con 700 giovani atleti provenienti da un network che supera i confini nazionali: tra gli ospiti figurano l’FC Glattal Dübendorf dalla Svizzera e l’AC Milan Academy Craiova dalla Romania, segnale della vocazione internazionale delle Academy coinvolte. La rassegna accoglie anche figure storiche del club, con la presenza della leggenda rossonera Serginhoche contribuisce a dare valore simbolico all’incontro tra generazioni.

Ruolo delle categorie giovanili

Le categorie Under 8 e Under 10 sono le protagoniste: in queste fasce d’età il lavoro sul campo non è solo apprendimento tattico ma anche sviluppo di competenze sociali. Allenatori e staff accompagnano i bambini non solo nelle tecniche di base ma anche nella comprensione del concetto di fair playfondamentale per costruire esperienze sportive sane e formative.

Iniziative concrete per premiare il fair play

Il torneo non si limita alle partite: molte attività traducendo il principio di Milan Gentile in gesti tangibili. Lungo i vialetti del Centro Sportivo sono affissi aforismi dedicati al rispetto e al gioco corretto, mentre il contest “Artisti del Fair Play” raccoglie i disegni dei bambini in un vero e proprio Muro della Gentilezza. I contenuti vengono riproposti anche sui maxischermi, con interviste rivolte ai calciatori delle prime squadre e del settore giovanile sul tema del tifo positivo.

Green Card e voto Milan Gentile

Un elemento distintivo è la Green Cardun cartellino simbolico che i tecnici possono assegnare durante le gare per riconoscere gesti significativi di fair play. Inoltre, il voto Milan Gentile consente agli allenatori di eleggere la squadra e la tifoseria più gentili: i vincitori saranno annunciati nella cerimonia di chiusura, ribadendo l’idea che il comportamento vale quanto la prestazione.

Il manifesto del tifo e l’importanza del comportamento degli adulti

Per estendere il messaggio oltre il rettangolo di gioco è stato elaborato il manifesto “Tifo Corretto Rossonero”rivolto a genitori, familiari e accompagnatori: via libera ad applausicori positivi, sciarpe e bandiere; divieto netto a proteste, insulti e cori offensivi. Questa scelta sottolinea che in un torneo giovanile la supervisione degli adulti non è neutra, ma incide profondamente sull’esperienza educativa dei bambini.

Il comportamento a bordo campo entra quindi a pieno titolo tra i fattori valutati per eleggere la tifoseria più corretta del torneo, un meccanismo che vuole responsabilizzare chi assiste alle partite e contribuire a creare un clima sano per i più piccoli.

La Milan Cup funge anche da momento conclusivo della stagione per le Academy rossonere, ribadendo un principio cardine: nella formazione dei giovani calciatori i valori contano tanto quanto la prestazione. Questo approccio è sostenuto dagli organizzatori e dai partner che rendono possibile l’evento, confermando l’impegno a coltivare competenze calcistiche e umane in parallelo.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.