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15 Luglio 2026

Caldo africano in Italia: previsioni, temperature e allerta sanitaria

L'Italia si prepara a un'ondata di caldo africano con temperature fino a 41 gradi. Scopri quali sono le città più a rischio e come proteggerti.

Caldo africano in Italia: previsioni, temperature e allerta sanitaria

L’Italia sta vivendo una nuova ondata di caldo africano che sta portando temperature record in diverse regioni. L’anticiclone nordafricano sta investendo la Penisola, con picchi fino a 41 gradi, soprattutto al Centro-Sud e in Sardegna. Gli esperti prevedono che il picco del caldo si raggiungerà a metà settimana, mentre il Ministero della Salute ha già innalzato i livelli di allerta in numerose città.

Questa ondata di caldo è diversa dalle precedenti perché l’aria calda proviene direttamente dall’Algeria e si sta muovendo verso Nord-Est, colpendo principalmente la Sardegna e il versante tirrenico. Secondo gli esperti, quasi tutta la Penisola sarà interessata dal caldo, con l’unica eccezione della zona alpina. Un lieve sollievo è previsto nel fine settimana con l’arrivo di aria più fresca da Nord-Est.

Le regioni più colpite dal caldo africano

Le previsioni indicano che le temperature massime saranno comprese tra i 39°C e i 41°C su tantissime zone del Centro-Sud e sull’intera Sardegna. In Sardegna si registreranno circa 30 gradi anche a 1.500 metri di quota, con l’altezza dello zero termico che supererà i 5000 metri. Tra le città più calde sono previsti 39 gradi a Firenze e 38 gradi a Roma, mentre al Nord il caldo sarà accompagnato da afa con valori fino a 37-38 gradi in Pianura Padana.

Rischio temporali violenti

Le elevate temperature potrebbero favorire anche fenomeni meteorologici estremi. Quando si hanno infiltrazioni di aria più fresca in condizioni di temperature molto elevate, si possono innescare temporali molto intensi, aumentando anche la possibilità di fulmini che potrebbero causare incendi, soprattutto se la vegetazione è molto secca. Tra venerdì 17 e sabato 18 luglio è previsto un lieve cedimento dell’alta pressione sul Nord Italia, con qualche temporale locale e un modesto calo delle temperature. Al Centro-Sud, invece, il caldo dovrebbe continuare.

Allerta sanitaria e bollettini del Ministero della Salute

Con l’aumento delle temperature cresce anche il livello di allerta sanitaria. Secondo l’ultimo bollettino del Ministero della Salute, Firenze e Perugia sono già in bollino rosso da lunedì 13 luglio e lo resteranno per i successivi due giorni. Il 15 luglio entreranno nella massima allerta anche Bologna, Brescia, Frosinone, Roma e Torino. Sempre mercoledì 15 luglio saranno in bollino arancione Cagliari, Campobasso, Latina, Milano, Pescara, Rieti, Trieste, Verona e Viterbo.

Per la giornata di lunedì 13 luglio risultano inoltre in bollino arancione Bologna, Bolzano, Frosinone, Genova, Roma, oltre a Brescia e Torino, che passeranno in rosso nelle prossime ore. Restano in bollino giallo, tra le altre, Messina, Napoli, Palermo e Venezia, mentre Catania e Reggio Calabria sono le uniche città monitorate che mantengono il bollino verde. I bollettini vengono elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario della Regione Lazio nell’ambito del Piano nazionale di prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal Ministero della Salute.

Caldo africano in Calabria: temperature record e aree più colpite

La Calabria si prepara ad affrontare una delle ondate di caldo più intense degli ultimi anni. Le temperature potranno raggiungere i 44-45°C nelle aree interne, mentre sulle coste peseranno afa e umidità. Il picco del caldo è previsto nel weekend, con valori estremi di temperatura.

Nella provincia di Cosenza, le aree più calde saranno quelle interne come Bisignano, Torano, Luzzi e aree limitrofe, con temperature che potranno raggiungere i 40-41°C. Anche la città di Cosenza e i quartieri limitrofi registreranno temperature comprese tra i 36 e i 38°C. Sulle coste, le temperature saranno leggermente più basse ma comunque molto calde, con valori che raggiungeranno i 35-36°C lungo il litorale tirrenico.

Nella provincia di Crotone, il caldo più intenso si farà sentire nelle aree interne con possibili valori fino ai 37-38°C tra Rocca di Neto, Santa Severina, Marchesato, Roccabernarda, Belvedere e aree limitrofe. Lungo le aree costiere, i termometri si manterranno intorno ai 32-33°C, compresa la città di Crotone.

Nella provincia di Catanzaro, le temperature più elevate si registreranno lungo l’istmo con possibili picchi di 36-37°C su Martelletto, San Floro, Squillace, Maida e zone limitrofe. Lungo le coste, i valori saranno più contenuti con il termometro che si attesterà intorno ai 34-35°C, compresa la città capoluogo.

Nella provincia di Vibo Valentia, il termometro potrà sfiorare i 40°C nella zona di Sant’Angelo di Gerocarne e San Giovanni, con valori di 37-38°C diffusi su Mileto, Paravati, Dasà, Soriano, Dinami e aree limitrofe. Lungo le coste, i valori saranno di 33-34°C a Tropea, Zambrone, Pizzo e lungo tutto il litorale.

Nella provincia di Reggio Calabria, le temperature più elevate si registreranno nelle aree interne con valori fino ai 37-38°C sia sul versante Tirrenico che Jonico. Caldo intenso anche su Reggio Calabria con il termometro che raggiungerà picchi fino ai 35-36°C, così come su tutto il litorale costiero sia Tirrenico che Jonico.

Il picco del caldo in Calabria è atteso tra giovedì 16 e sabato 19 luglio, quando l’anticiclone africano raggiungerà la sua massima espansione verso nord-est. Le temperature potranno toccare i 38-39 gradi, per poi superare facilmente i 40 gradi, con picchi fino a 42 gradi nelle aree più esposte.

Le previsioni indicano una prima parziale attenuazione a partire dall’inizio della prossima settimana, quando aria più fresca proveniente dal Nord Europa potrebbe favorire un generale calo delle temperature. In vista dei giorni più caldi, la protezione civile regionale si è detta pronta a intervenire, tenendo conto soprattutto dell’aspetto sanitario.

Ecco alcuni utili consigli per affrontare il caldo: evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, mantenersi idratati bevendo acqua regolarmente, anche in assenza di stimolo della sete, prestare particolare attenzione a bambini, anziani e persone con patologie croniche, le categorie più vulnerabili durante le ondate di calore, e limitare l’attività fisica intensa nelle ore più calde, prediligendo il mattino presto o la sera.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.