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Il panorama del vino italiano si aggiorna quando un grande gruppo cooperativo decide di ridefinire il proprio posizionamento. Cantine Riunite & Civ, che riunisce 1.400 soci viticoltori e vigila su 4.600 ettari tra Emilia e Veneto, sta declinando competitività e identità attraverso una linea premium pensata per il canale professional. In questo contesto emerge la nuova proposta Dei Cavalieri, frutto di un progetto che punta a un linguaggio di qualità più alto, coerente con le tendenze dei consumatori e con le esigenze dell’Horeca.
Strategia e posizionamento del gruppo
La scelta di spingere su segmenti premium risponde a una lettura precisa del mercato: da un lato sopravvive una fascia ampia e immediata, dall’altro cresce una nicchia disposta a premiare valore percepito e identità territoriale. Per il gruppo questo si traduce in investimenti su etichette che raccontano stile e metodo produttivo, oltre a un dialogo più intenso con buyer e professionisti. La comunicazione punta su coerenza di gamma e sulla capacità di trasferire sui consumatori l’idea di una proposta enologica che unisce tradizione e modernità, rispondendo anche a sfide normative e a una domanda giovanile in evoluzione.
Il ruolo delle persone e del territorio
Alla base rimangono i soci e la cura della vigna: mani esperte e pratiche sostenibili consentono di valorizzare microzone di pregio e di raccontare un terroir riconoscibile. Questa attenzione è fondamentale quando si vuole far emergere prodotti come il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg o i Metodo Classico, che richiedono una viticoltura puntuale e una vinificazione attenta per esprimere profondità gustativa e freschezza.
Le etichette della linea Dei Cavalieri
La proposta copre diverse anime del territorio: dal Prosecco Doc Treviso Extra Dry, pensato per l’aperitivo grazie a un sorso fresco e armonico con una piacevole rotondità, fino al Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Rive di Colfosco Extra Dry, che mette in evidenza la natura delle Rive come microzone collinari con pratiche di coltivazione manuale. Quest’ultima etichetta offre profili olfattivi importanti, con richiami floreali e di mela, una struttura piena e un perlage fine e persistente, ideale in abbinamento a piatti di mare strutturati e anche a pasticceria secca.
Metodo Classico e versatilità
Al vertice della gamma emergono le bollicine Metodo Classico firmate Regio Dei Cavalieri, blend di Glera e Chardonnay. Questo spumante mette in risalto profumi di crosta di pane e frutta bianca, accompagnati da una sapidità che ne accresce la personalità al palato. La sua struttura lo rende estremamente versatile: perfetto come aperitivo raffinato, si sposa con antipasti di mare, fritture leggere e formaggi da freschi a mediamente stagionati, dimostrando come il Metodo Classico possa aumentare valore e riconoscibilità per il brand.
Lambrusco e mixology: una nuova narrativa
Oltre alle bollicine classiche, il gruppo sperimenta anche nuove declinazioni del Lambrusco. L’operazione chiamata Unusual reinventa due etichette simbolo, Ottocentonero Lambrusco Emilia Igt e AC Lambrusco Reggiano Extra Brut, trasformandole in ingredienti per cocktail di tendenza. L’iniziativa, promossa dal marchio Albinea Canali, intende scardinare lo stereotipo del Lambrusco come semplice vino da pasto e inserirlo in momenti conviviali più dinamici come l’aperitivo o il dopocena, confermando la versatilità del prodotto.
Impatto sul mercato e prospettive
Il riposizionamento verso il premium trova riscontro nei dati di mercato: segmenti come il Metodo Classico stanno crescendo sia in volume sia in valore, a conferma che consumatori selettivi premiano qualità e narrazione. Secondo la direzione commerciale del gruppo, rappresentata da Francesca Benini, il mercato è sempre più polarizzato ma offre opportunità laddove il prodotto sa comunicare identità e qualità. L’approccio integrato — etichette premium, cura del territorio e sperimentazione mixology — mira a rinnovare l’immagine del gruppo senza rinunciare alle radici cooperative.

