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2 Settembre 2026

Col du Soulor in moto: itinerario, mappa e consigli per un’avventura indimenticabile

Un viaggio tra i Pirenei francesi alla scoperta del Col du Soulor, un valico che unisce storia, natura e avventura su due ruote

Col du Soulor in moto: itinerario, mappa e consigli per un'avventura indimenticabile

Immagina di percorrere una strada che si snoda tra montagne maestose, dove ogni curva rivela un panorama più spettacolare del precedente. Questo è ciò che ti aspetta al Col du Soulor un valico situato nei Pirenei francesi tra i dipartimenti degli Hauts-Pyrénées e dei Pyrénées-Atlantiques a pochi chilometri dal confine con la Spagna.

Con i suoi 1.474 metri d’altitudine questo passo collega la valle di Val d’Azun con la valle dell’Ouzom e il Béarn offrendo un’esperienza di guida unica. La D918 una delle strade più affascinanti dei Pirenei, è la via d’accesso a questo gioiello montano. Preparati a vivere un’avventura indimenticabile.

L’itinerario del Col du Soulor in moto

Il nostro viaggio inizia a Lourdes da dove ci dirigiamo verso Arrens-Marsous seguendo la D821 e la D918. Dopo circa 25 km svoltiamo a sinistra per Rue Lanne Dessus e raggiungiamo la nostra prima tappa. Da qui, continuiamo verso sud lungo la Rte Soulor/D918 per 3,3 km fino a trovare il valico sulla sinistra.

Superato il passo, proseguiamo sulla D126 in direzione di ArbéostFerrièresPau e Asson. Dopo 18,7 km la strada diventa Pont de l’Arressec/D326 e, dopo 750 metri rientriamo nella D126. Un’ultima svolta a destra per Village/D126 e, dopo 6,5 km svoltiamo a sinistra per Chem. de Litor/D126 arrivando ad Asson.

Per tornare a Lourdes, prendiamo la Rue de la Bastide/D35 e poi la D937 per 22,7 km completando un anello di 83,8 km che si percorre in circa 1 ora e 50 minuti.

La storia del Col du Soulor

Il Col du Soulor non è solo una strada panoramica, ma un luogo carico di storia. La sua costruzione risale al 1860 quando venne decisa la realizzazione della route thermale per collegare i centri termali circostanti. Con il tempo, il passo è diventato un punto di riferimento per il Tour de France comparendo per la prima volta nella corsa nel 1912.

Oggi, il Soulor e l’Aubisque sono considerati tra i classici della montagna pirenaica, attirando ciclisti da tutta Europa. Per gli amanti delle moto, il fascino risiede nel viaggio stesso, nel godere di ogni curva e di ogni panorama mozzafiato.

Consigli per affrontare il Col du Soulor

Affrontare il Col du Soulor richiede preparazione e attenzione. La D918 è una strada tecnica, con tratti esposti e panorami che meritano di essere ammirati. È fondamentale prestare attenzione alle condizioni meteorologiche, che possono cambiare rapidamente a quasi 1.500 metri di altitudine.

Il periodo migliore per visitare il valico va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno con particolare attenzione al periodo da giugno in poi. È consigliabile fare rifornimento prima di salire e portare con sé acqua e qualcosa da mangiare, soprattutto se si decide di esplorare anche l’Aubisque.

Infine, non dimenticare che il territorio del Soulor è caratterizzato da una forte attività pastorale estiva. È quindi probabile incontrare animali lungo la strada, quindi guida con prudenza e rispetto per la natura.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.