Immagina di percorrere l’Italia non solo con gli occhi, ma anche con il palato. Un viaggio che unisce l’eccellenza della cucina italiana alla raffinatezza degli hotel di lusso. Oggi vi proponiamo un itinerario enogastronomico che parte da Venezia e arriva fino alla Toscana, passando per Milano e l’Emilia.
Un tempo, il Grand Tour del Settecento era un viaggio di formazione che portava i giovani aristocratici europei a scoprire l’arte e la cultura italiana. Oggi, possiamo ripercorrere l’Italia con una nuova urgenza: quella di scoprire i sapori e le tradizioni culinarie che rendono unico ogni territorio.
Venezia: tra tradizione e innovazione
La nostra avventura comincia a Venezia, dove il folclore ha lasciato spazio a una cucina d’autore. Tra le tante perle gastronomiche della città, spiccano due indirizzi imperdibili. Il primo è Glam il ristorante di Palazzo Venart un luxury hotel con un incantevole giardino affacciato sul Canal Grande. Qui, lo chef Donato Ascani propone una cucina istintiva legata al mercato, che reinterpreta con sensibilità le tradizioni locali.
L’altra tappa imprescindibile è Oro del Cipriani un A Belmond Hotel sull’isola della Giudecca. Qui, Vania Ghedini, sotto la direzione creativa di Massimo Bottura presenta un menu che esalta con personalità i prodotti della Laguna, come nella Seppia arrostita con ristretto di canocia e ostriche.
Milano e l’Emilia: tra tecnica e tradizione
Da Venezia ci spostiamo nel cuore borghese di Milano, dove incontriamo Antonio Guida uno degli chef italiani di maggior talento. Alla guida del Seta del Mandarin Oriental, Guida propone piatti che uniscono la grande tecnica francese alla sensibilità mediterranea, come il famoso Risotto con lampone e crema di erbe.
Scendendo in Emilia, nella campagna modenese, troviamo Casa Maria Luigia la country house di Lara Gilmore e Massimo Bottura. Qui, l’esperienza culinaria è totale, con i piatti manifesto dell’Osteria Francescana serviti in una dimensione conviviale. Non manca Al Gatto Verde la tavola guidata da Jessica Rosval, dove il fuoco e la griglia diventano il centro di una cucina attuale e coraggiosa.
Toscana: tra orti e sapori unici
Lasciata l’Emilia, il nostro viaggio prosegue in Toscana, autentica capitale diffusa dei culinary hotel italiani. Nel cuore della Val d’Orcia, al ristorante Campo del Drago di Rosewood Castiglion del Bosco, lo chef Matteo Temperini attinge a piene mani dall’orto della tenuta per creare piatti eleganti e singolari, come la Foglia di cipolla egiziana al gratin, croste di Parmigiano e sfogliatella.
Sulla costa, a Forte dei Marmi, il Lux Lucis dell’Hotel Principe offre una cucina ispirata, con tre menu degustazione che spaziano dalla Versilia al litorale, fino a proposte vegetali. Qui, lo chef Valentino Cassanelli solleva letteralmente la cucina al rooftop, offrendo un’esperienza unica.



