Dal 21 ottobre la capitale campana vive una vera emergenza di mobilità. La carenza di gasolio, provocata dal blocco dei camionisti, ha costretto le autorità a limitare o a sospendere numerosi servizi pubblici. La situazione è peggiorata nella notte tra il 22 e il 23 ottobre, quando un blackout ha paralizzato la metropolitana Linea 1 tra Dante e Centro Direzionale, mentre le ferrovie regionali hanno dovuto interrompere il traffico su tratte chiave.
Metro, treni e ferrovia: la rete ferroviaria sotto assedio
Il blackout del 22 ottobre ha costretto la ANM a limitare la Linea 1 ai soli convogli tra Piscinola e Dante, con l’invito a utilizzare la Linea 2 fino a Cavour. Parallelamente, la tratta Roma-Napoli via Cassino è stata chiusa tra Cancello e Maddaloni dalle 9:00 del 21 ottobre per verifiche tecniche successive a danni provocati da una ditta esterna; non è stata comunicata una data di riapertura. L’EAV ha annunciato la sospensione del servizio ferroviario Napoli-Piedimonte a partire dal 24 ottobre, insieme alla sospensione dei bus per le isole di Procida (23 ottobre) e Ischia (27 ottobre). Le linee Cumana, Circumflegrea e Vesuviane continuano a operare, ma l’avviso è chiaro: senza rifornimenti costanti anche questi treni potrebbero subire interruzioni.
Bus, tram e ascensori: il fuoco incrociato del carburante
Le autolinee dell’EAV hanno iniziato il 23 ottobre a cancellare le corse delle linee 101, 135, 144, 145, 910, 911, 918 e 982, mentre le linee 102, 106, 922 e 924 rimangono in servizio ridotto. La mancanza di gasolio è attribuita al mancato rifornimento dei distributori. Anche gli ascensori dei punti di interscambio dei treni della circumflegrea sono stati chiusi: a Fuorigrotta l’impianto sarà fermo dalle 4:30 alle 7:30, mentre a Piave la chiusura si estenderà dalle 4:30 alle 23:11 del giorno successivo. Gli utenti sono invitati a verificare le alternative accessibili prima di recarsi in stazione.
Trasporto marittimo e autostrade: l’effetto domino dei camionisti
Nel settore marittimo, Medmar ha comunicato l’interruzione dei traghetti per Ischia e Procida a causa della carenza di gasolio: l’ultima partenza da Pozzuoli è prevista per le 16:30, con ritorno da Procida alle 16:55. Le compagnie di aliscafi – Caremar, Alilauro e altre – hanno avvisato di possibili cancellazioni per Capri, Ischia e Procida, suggerendo ai passeggeri di contattare il vettore prima di recarsi al porto. Parallelamente, i camionisti hanno occupato le autostrade durante la notte, creando un blocco mobile tra il porto e la zona est, oltre a rallentamenti in via Argine e vicino alle raffinerie, spingendo il prefetto a organizzare l’uscita scortata di 500 tir per rifornire supermercati e distributori.
Impatto sul traffico cittadino e presidi di controllo
Il traffico urbano è stato gravemente compromesso: i presidi di controllo rimangono attivi fuori dal centro, soprattutto su A1 (Caianello), A2 (Pontecagnano), A30 (Nola, Palma Campania) e sui caselli di Maddaloni-Marcianise. I tir hanno liberato le corsie autostradali ma continuano a bloccare gli sbocchi per le aree industriali di Teverola-Carinaro, dove i primi 500 veicoli sono stati rimessi in circolazione sotto scorta per garantire le consegne di prodotti freschi. L’Asse Mediano (SP1) è rimasto paralizzato tra Giugliano e Casacelle, con ulteriori disagi verso Melito e Lago Patria.
Le autorità regionali hanno stanziato un decreto da 175 milioni di euro (105,2 milioni per i tir e 70 milioni per il settore agro-pesca), ma i camionisti lo considerano insufficiente. La Commissione di garanzia ha richiesto la precettazione, e un nuovo incontro al Ministero è previsto per il 27 ottobre. Nel frattempo, la popolazione deve far fronte a code infinite presso i distributori, a servizi di trasporto ridotti e a continui avvisi di chiusura notturna su tangenziali e strade cittadine.



