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23 Settembre 2026

Foliage 2026: 5 itinerari imperdibili per vivere l’autunno italiano

Settembre è finito, le foglie cambiano colore: ecco le mete più affascinanti per vivere il foliage nel 2026.

Foliage 2026: 5 itinerari imperdibili per vivere l’autunno italiano

L’equinozio di primavera ha chiuso l’estate il 23 settembre 2026 e, da quel momento, le giornate si accorciano e le temperature scendono. Nei boschi e in montagna il verde si tinge di giallo, rame e rosso, creando un vero spettacolo cromatico che si estende per tutta l’Italia settentrionale e centro-meridionale. Il foliage non è più solo una passeggiata fotografica: nel 2026 è possibile viverlo su treni panoramici, a cavallo di sentieri nei parchi protetti e persino pedalando tra i filari dei vigneti appena vendemmiati.

In questo articolo trovi una raccolta di proposte per weekend autunnali, dalla Svizzera alla Toscana, passando per la Tuscia. Ogni proposta è accompagnata da date, costi indicativi e attività specifiche, così da poter organizzare al meglio la tua avventura tra i colori dell’autunno.

Viaggiare tra i colori a bordo di treni panoramici

Il caposaldo per gli amanti del paesaggio è il Treno del Foliage sulla ferrovia Vigezzina-Centovalli, che nel 2026 tira su i binari dal 10 ottobre al 15 novembre. Il percorso di 52 km collega Domodossola a Locarno, attraversando la Valle Vigezzo e le Centovalli svizzere, dove boschi di faggi e castagni assumono sfumature dorate e arancioni. Il biglietto include il viaggio di andata-ritorno e una sosta intermedia per chi vuole scattare qualche foto o prendere un caffè in un piccolo borgo alpino.

Altre rotte ferroviarie per l’autunno

Domodossola è anche il punto di partenza del Trenino Verde delle Alpi diretto verso Berna sul Lötschberg. Con la carta giornaliera 2026, valida a 77 € per gli adulti e 25 € per i giovani, è possibile scendere a Thun, Kandersteg o Frutigen e proseguire la giornata con una navigazione sul Lago di Thun. Più a sud, la Toscana propone il Treno Natura un percorso vintage con locomotive a vapore che parte da Siena verso l’Abbadia San Salvatore a partire dal 10 ottobre, seguito dall’11 ottobre da una corsa verso Vivo d’Orcia dedicata ai sapori dell’Amiata.

Escursioni guidate nei parchi naturali

Se preferisci camminare a piedi, le Foreste Casentinesi (Toscana-Emilia Romagna) hanno attivato il programma “Autunno Slow 2026”, che va da settembre a novembre. Il calendario prevede escursioni tematiche, incontri con esperti di fauna locale, laboratori di fotografia e degustazioni di prodotti tipici dell’Appennino. Il Festival del Fall Foliage coinvolge località come San Godenzo, Bagno di Romagna e Badia Prataglia, con la tradizionale Festa della Castagna programmata per il 24-25 ottobre.

Sentieri d’autunno in Abruzzo e nell’Appennino

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise organizza per ottobre trekking tra i colori autunnali, uscite con asini da carico e workshop fotografici dal 23 al 25 ottobre. Le aree di Pescasseroli, Civitella Alfedena e Villetta Barrea offrono itinerari con avvistamenti di cervi e lupi, mentre il Rifugio Lagdei propone una camminata serale del 24 ottobre, ideale per catturare il riflesso delle foglie sui laghi alpini.

Vigneti e strade in bicicletta per un foliage dinamico

Il Monferrato, tra fine settembre e novembre, si trasforma in una tavolozza di giallo, mattone e bruno, ideale per gli appassionati di ciclismo. L’azienda Alexala propone un’esperienza fotografica dal 30 settembre al 30 novembre, con tappe fra borghi storici, il Sacro Monte di Crea e le cantine sotterranee di Vignale. Le Langhe e il Roero offrono percorsi in e-bike che attraversano vigne colorate, castelli medievali e piccoli centri enogastronomici.

Eventi enogastronomici nei vigneti

Nei Colli Piacentini, la Cantina Visconti di Vernasca organizza i “Sabati nel Foliage” ogni sabato di ottobre (3, 10, 17, 24 e 31). I visitatori possono degustare vini novelli, assaggiare castagne arrostite e partecipare a visite guidate tra i filari. La combinazione di sapori autunnali e paesaggi colorati rende l’evento ideale per chi vuole unire cultura, gastronomia e natura.

Foliage nella Tuscia: Cimini, Macchia Grande e Monte Rufeno

I Monti Cimini, nella provincia di Viterbo, sono il punto di riferimento per il foliage tosco-laziale. La Faggeta del Monte Cimino patrimonio UNESCO dal 2017, offre un percorso di circa 2 km con dislivello di 100 m, perfetto per una camminata di un’ora. Da Soriano nel Cimino è possibile raggiungere la faggeta, dove il verde si trasforma in giallo, rame e rosso-bruno tra fine ottobre e primi di novembre. La luce laterale che filtra tra i tronchi crea scenari perfetti per la fotografia controluce.

Gastronomia autunnale della zona

Il territorio dei Cimini è famoso per le castagne: vengono utilizzate in dolci, zuppe, farine e piatti tipici come la pappardella ai funghi porcini. Nelle vicine località di Canepina e Vallerano le sagre autunnali celebrano la castagna e il tartufo, mentre nei ristoranti della Tuscia è comune trovare polenta con funghi, zuppe di legumi e dolci a base di farina di castagne. Anche nella Riserva Naturale Monte Rufeno, i piatti a base di cacciagione e funghi selvatici completano l’esperienza sensoriale del foliage.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.