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8 Novembre 2026

Cosa fare il 7-8 novembre in provincia di Torino: eventi e sagre

Il Piemonte si tinge d’autunno: tra tastiere di tartufo, balli liscio e spettacoli, il weekend del 7‑8 novembre offre mille motivi per uscire.

Cosa fare il 7-8 novembre in provincia di Torino: eventi e sagre

L’autunno piemontese arriva con profumi di castagne, aglio e vino caldo, trasformando le piazze torinesi in scenari di festa. Il fine settimana del 7-8 novembre è particolarmente ricco: si alternano sagre di campagna, fiere di settore e programmi culturali, tutti incorniciati dalla tipica ospitalità piemontese. Se vuoi vivere un’esperienza autentica, questo è il momento ideale per esplorare la provincia di Torino, tra profumi di tartufo e il chiacchiericcio dei mercati di paese.

Fiera nazionale di San Martino e mercati autunnali

Il fulcro della manifestazione è la 48ª Fiera nazionale di San Martino, che occupa la storica Piazza del Gusto. Qui si alternano stand agricoli, laboratori didattici, spettacoli itineranti e una fattoria didattica per i più piccoli. L’evento, gratuito, apre le porte a produttori locali, artigiani e gastronomie, regalando al visitatore un’ampia panoramica del territorio.

Ballo liscio all’Auditorium Leo Chiosso

Venerdì 6 novembre, alle 21.00, l’Auditorium Leo Chiosso ospita una serata di ballo liscio con l’orchestra Alex Cabrio. L’evento, inserito nella programmazione della Fiera di San Martino, è gratuito e invita a scatenarsi sulle note tradizionali, un modo perfetto per scaldare l’atmosfera prima del weekend.

Mercato d’autunno in centro

Domenica mattina le vie del centro si riempiono di artigianato e prodotti gastronomici: castagne, vin brulè, zabaglioni e una selezione di formaggi locali. Tra le attrazioni, il battesimo della sella e la passeggiata in carrozza con alpaca e rapaci del Fantaparco, un tocco di magia per grandi e piccini.

Cena degli antipasti in piazza Unità d’Italia

Sabato alle 20.00, la piazza Unità d’Italia ospita la “cena degli antipasti”, un tavolo imbandito con 14 piccole porzioni di specialità piemontesi e di mare, accompagnate da una macedonia al gelato. Il prezzo è di 30 €, ridotto a 28 € per i soci e 12 € per i bambini; le prenotazioni sono chiuse il 4 novembre.

Spettacoli, degustazioni e iniziative culturali

Oltre alla fiera, il weekend propone una serie di appuntamenti culturali. Sabato sera, al salone pluriuso, la Pro Loco organizza una bagna cauda con antipasti a base di verdure fresche, accompagnata da un dolce della tradizione. Il menù alternativo, più leggero, è disponibile a 15 €.

Bagna cauda e competizione caprina

Il sabato pomeriggio si svolge la competizione tra capre di fronte al Palazzo Comunale, con un pranzo offerto dagli Alpini e un mercato di prodotti tipici. L’evento richiama gli amanti della gastronomia rurale, permettendo di assaporare la cucina di montagna in un contesto festoso.

Degustazione di vini del Canavese

Nel Centro Fiere ex Manifattura, sabato dalle 16 alle 21 e domenica dalle 11 alle 19, è aperta la degustazione di oltre 30 cantine del Canavese. L’evento, gratuito all’ingresso, prevede masterclass e un’area food; il calice costa 10 € e regala la scoperta di vini locali e dei relativi abbinamenti gastronomici.

Giornata dell’Unità Nazionale e ricordi storici

Domenica 8 novembre si celebrano l’Unità Nazionale e le Forze Armate con cortei, messe e deposizione di corone al Monumento ai Caduti. Dalle 9:15 al Municipio viene convocato il corteo, seguita la cerimonia presso il cimitero con la partecipazione della Filarmonica S. Bernardino. È anche la giornata della memoria dei Badariotti, commemorata con letture e concerti.

Il programma è vario e accessibile: dal mercato di mele antiche alla mostra pomologica, dai laboratori per bambini alla gara di capre, fino ai degustazioni di vini e alla cena degli antipasti. Condividi le tue foto sui social taggandoci e scopri la comunità di appassionati di escapade torinesi. Il weekend è pronto a regalare emozioni, sapori e ricordi: non lasciartelo scappare.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.