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11 Agosto 2026

Formula E 2026: Citroën Racing insegue il titolo nell’epico double header londinese

La Citroën Racing arriva a Londra con il morale alle stelle, dopo una serie di risultati positivi. Il team francese punta a chiudere la stagione nel migliore dei modi.

Formula E 2026: Citroën Racing insegue il titolo nell'epico double header londinese

La stagione 2026 della Formula E sta per raggiungere il suo apice con il doppio appuntamento di Londra. La Citroën Racing dopo una serie di prestazioni convincenti, è pronta a giocarsi le sue carte nel weekend decisivo. Con tre podi consecutivi conquistati tra Shanghai e Tokyo, il team francese ha dimostrato una crescita costante e una competitività che potrebbe portare a risultati storici.

Il circuito di Londra, con le sue particolarità uniche, rappresenta una sfida affascinante per piloti e ingegneri. La pista, che alterna tratti indoor e outdoor, richiede una gestione impeccabile dell’energia e delle strategie di gara. La Citroën Racing ha dimostrato di saper affrontare queste sfide, come testimoniano i risultati recenti.

Nick Cassidy: il pilota da battere

Tra i protagonisti del weekend londinese c’è sicuramente Nick Cassidy il pilota neozelandese che arriva in Gran Bretagna con grande fiducia. Dopo aver conquistato il terzo e il secondo posto a Tokyo, Cassidy ha dimostrato di essere in ottima forma. Inoltre, il circuito di Londra gli è particolarmente favorevole: nella scorsa stagione, infatti, riuscì a vincere entrambe le gare disputate nella capitale britannica.

Cassidy non è l’unico pilota a poter ambire alla vittoria. Con 58 punti ancora in palio, ben nove piloti sono ancora in lizza per il titolo. Tra questi, Jake Dennis che ha recentemente preso la testa della classifica dopo i due podi consecutivi e la pole position a Tokyo. Anche Mitch Evans e Pascal Wehrlein sono tra i principali contendenti, con il campione del mondo in carica, Oliver Rowland che cerca di difendere il suo titolo.

Il circuito di Londra: una sfida unica

Il circuito di Londra, situato presso l’ExCeL è uno dei più insoliti del calendario della Formula E. Con i suoi 2,077 chilometri e 20 curve, il tracciato presenta una particolare alternanza tra tratti indoor e outdoor. Questo cambia non solo il tipo di asfalto e il livello di aderenza, ma anche la luce, con continui passaggi tra l’interno dell’ExCeL e le sezioni esterne.

La pista di Londra è nota per essere una delle preferite dai piloti, ma anche una delle più impegnative. Le variazioni di superficie, altitudine e le condizioni meteorologiche rendono ogni gara unica. Per la Citroën Racing questo circuito rappresenta l’ultima occasione per dimostrare il proprio valore prima dell’arrivo della GEN4.

Le gare di Londra: strategie e innovazioni

Le due gare di Londra avranno caratteristiche diverse. Nel primo round verrà utilizzato il Pit Boost con una sosta obbligatoria di 30 secondi per recuperare il 10% di energia della batteria e una sola attivazione dell’Attack Mode da sei minuti. Nel secondo round si tornerà invece al formato tradizionale, con otto minuti complessivi di Attack Mode suddivisi in due fasi.

Queste innovazioni aggiungono un ulteriore livello di complessità alla gara, mettendo alla prova sia i piloti che gli ingegneri. La Citroën Racing con la sua esperienza e la sua capacità di adattamento, è pronta a sfruttare al meglio queste nuove regole per ottenere il massimo risultato.

Il weekend di Londra non sarà solo una sfida sportiva, ma anche un’occasione per celebrare la fine di un’era. Con la chiusura del capitolo della GEN3 Evo la Formula E si prepara a un futuro ancora più emozionante. Per la Citroën Racing questo è l’ultimo atto di una stagione che ha visto il team crescere e affermarsi nella categoria.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.