La Maremma è una di quelle destinazioni che si apprezzano davvero solo vivendo il ritmo dei suoi paesaggi. Al mattino il mare, nel pomeriggio i borghi in pietra, al tramonto le colline e i profili delle torri medievali. Tra costa, parchi naturali, città storiche e villaggi arroccati, questo angolo di Toscana offre un viaggio vario, autentico e mai banale.
Un itinerario di una settimana in Maremma permette di alternare spiagge, camminate leggere, soste gastronomiche e visite culturali senza correre, con il vantaggio di scoprire un territorio che conserva ancora un carattere genuino.
Perché scegliere la Maremma
La Maremma è ideale per chi cerca una vacanza lenta ma ricca di contenuti: mare pulitoborghi medievali ben conservati, aree naturalisiti etruschi e una tradizione enogastronomica molto forte. Questa varietà rende la Maremma adatta a viaggiatori diversi: coppie, famiglie, camminatori, appassionati di fotografia e food lover.
In una sola settimana si può costruire un percorso equilibrato, scegliendo tappe vicine tra loro e senza lunghi trasferimenti. La Maremma è un territorio dove natura e storia si alternano in modo continuo, tra spiagge, villaggi fortificati, parchi e vini locali.
Giorno 1: Grosseto e il primo contatto con il territorio
Il viaggio può iniziare da Grosseto, una buona base logistica per muoversi in tutta la zona. Il centro storico è raccolto e piacevole da visitare a piedi, con le mura medicee, Piazza Dante e il Duomo di San Lorenzo come punti di riferimento principali.
Nel pomeriggio conviene dedicare tempo a una passeggiata tra vicoli, caffè e botteghe, magari fermandosi in una trattoria per assaggiare piatti di terra e di mare. Grosseto funziona bene come primo giorno perché offre un avvio tranquillo e permette di organizzare con calma le giornate successive.
Giorno 2: Castiglione della Pescaia e la costa
La seconda giornata è perfetta per il mare, con Castiglione della Pescaia come tappa principale. Il borgo unisce spiagge sabbiose, pinete e un centro storico medievale dominato da mura e torri.
Qui il consiglio è semplice: arrivare presto, salire al borgo prima delle ore più calde e poi scendere verso la spiaggia o scegliere una sosta in pineta. In serata, il paese dà il meglio di sé con l’atmosfera del porto e del lungomare, soprattutto nei mesi estivi.
Cosa fare qui
Passeggiata nel borgo alto.
Bagno in spiaggia o relax in pineta.
Aperitivo al tramonto sul lungomare.
Cena a base di pesce o cucina maremmana.
Giorno 3: Scarlino e Cala Violina
La terza tappa porta verso Scarlino, un borgo medievale elegante e panoramico, affacciato sul Golfo di Follonica. Il paese è noto per la Rocca e per la sua posizione strategica tra colline metallifere e costa, mentre nei dintorni si trovano percorsi naturalistici e accessi ad alcune delle spiagge più celebri della zona.
Tra queste spicca Cala Violina, una delle spiagge simbolo della Maremma, raggiungibile a piedi o in bicicletta. La spiaggia è immersa nella macchia mediterranea e famosa per la sabbia che emette un suono particolare sotto i passi.
Per Cala Violina è bene considerare tempi di accesso, acqua, cappello e scarpe comode. È una tappa che premia chi viaggia con spirito slow, perché il percorso fa parte dell’esperienza.
Giorno 4: Massa Marittima, il borgo medievale
Uno dei luoghi più belli da inserire in un itinerario di una settimana in Maremma è senza dubbio Massa Marittima. Il centro storico conserva un impianto medievale molto leggibile, con la splendida Piazza Garibaldi, il Palazzo Comunale e la Cattedrale di San Cerbone, che rappresentano il cuore monumentale del borgo.
La visita può essere vissuta con calma, soprattutto nelle ore centrali della giornata, quando è piacevole alternare la scoperta architettonica a una sosta in un bar o in una piccola enoteca. Massa Marittima è anche un buon punto di partenza per comprendere quanto la Maremma non sia solo mare, ma anche una terra di città storiche e antichi equilibri tra potere, fede e commercio.
Da non perdere
Piazza Garibaldi.
Duomo di San Cerbone.
Vicoli e scorci del centro storico.
Una sosta gastronomica con prodotti locali.
Giorno 5: Pitigliano, Sovana e Sorano
La quinta giornata va dedicata ai borghi di tufo, uno dei paesaggi più iconici della Maremma interna. Pitigliano, Sovana e Sorano formano un itinerario molto coerente, perché uniscono archeologia, storia e panorami spettacolari in un’area relativamente compatta.
Pitigliano è il più scenografico, arroccato sulla rupe e noto anche come “Piccola Gerusalemme” per la sua storia ebraica. Sovana colpisce per l’atmosfera raccolta e per il patrimonio etrusco, mentre Sorano conserva un’aria fortificata e sospesa, con vicoli stretti e affacci sulle gole tufacee.
Conviene partire presto da un solo borgo principale e lasciare agli altri due il tempo di una visita più breve. In questo modo si evita di trasformare la giornata in una corsa e si gode meglio il paesaggio delle vie cave e delle strade panoramiche.
Giorno 6: Saturnia e il relax termale
Dopo tanti borghi, una giornata alle terme è quasi naturale. Saturnia è una delle soste più note della Maremma, sia per lo stabilimento termale sia per le celebri Cascate del Mulino, considerate una delle immagini simbolo della zona.
Le acque termali scorrono qui da migliaia di anni e l’area è apprezzata anche per i benefici legati al benessere. Questa tappa funziona bene come momento di recupero del viaggio: dopo giornate piene di esplorazioni, le terme offrono un momento di relax e rigenerazione.



