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11 Luglio 2026

Magut Race 2026: il robot Spike AI corre con il sacco di cemento

Un cane robot con un sacco di cemento sulle spalle: è la novità della Magut Race 2026 a Selvino. Scopri come Spike AI sfida i muratori in una gara unica

Magut Race 2026: il robot Spike AI corre con il sacco di cemento

L’edilizia si evolve, e lo fa con un piede nel passato e uno nel futuro. La Magut Race 2026, in programma sabato 11 luglio a Selvino, ne è la prova tangibile. Tra i 350 concorrenti, infatti, spicca un partecipante insolito: Spike AI, il cane robot sviluppato dalla società bergamasca Dronemaster. Questo innovativo dispositivo affronterà la celebre salita del Monte Purito con un sacco di cemento da 25 chilogrammi sulle spalle, dimostrando come la tecnologia possa affiancare il lavoro umano nei cantieri moderni.

La Magut Race: tradizione e innovazione

Nata nel 2015 come una sfida tra muratori, la Magut Race è diventata uno degli appuntamenti più attesi dell’estate sportiva italiana. Organizzata da Fly-Up Sport con la collaborazione del Gruppo Selvino Sport e il patrocinio del Comune di Selvino, la gara richiama ogni anno atleti da tutta Italia e dall’estero. Anche l’edizione 2026 ha registrato il tutto esaurito con largo anticipo, confermando il crescente interesse verso questa competizione unica nel suo genere.

Il regolamento della gara rimane fedele alla tradizione: uomini e donne affrontano lo stesso percorso trasportando sulle spalle un sacco di cemento da 25 chilogrammi. La salita misura 230 metri con 70 metri di dislivello positivo lungo la vecchia pista da sci del Monte Purito, tra due ali di pubblico che ogni anno trasformano la gara in una vera festa. Il cemento utilizzato durante la competizione è il tipo 32.5, il più diffuso in Italia, prodotto nello stabilimento Heidelberg Materials di Calusco d’Adda.

Spike AI: il futuro dell’edilizia

Spike AI, il cane robot sviluppato da Dronemaster, è progettato per muoversi autonomamente anche negli ambienti più complessi. La sua partecipazione alla Magut Race 2026 è un’iniziativa di Heidelberg Materials Italia, main sponsor della manifestazione, che ha scelto di trasformare la gara in una vetrina dedicata al futuro dell’edilizia. La presenza di Spike AI non sostituisce il valore dell’esperienza e della professionalità dei lavoratori, ma sottolinea come automazione, intelligenza artificiale e innovazione stiano contribuendo a trasformare il comparto edilizio.

Un concorrente speciale

Tra i 350 atleti iscritti alla Magut Race 2026 ci saranno anche cinque atleti tedeschi della Heidelberg Materials e altri concorrenti provenienti dall’estero. La gara femminile vedrà sfidarsi alcune delle atlete più competitive delle passate edizioni, tra cui Chiara Croce, già vincitrice per due volte della Magut Race, Melissa Paganelli, la campionessa mondiale di powerlifting Natalia Dietel, Rachele Ravani del team Adidas ed Elisa Pelliccioli, anch’essa già salita sul gradino più alto del podio. Come da tradizione saranno presenti anche Mario Poletti, ideatore della manifestazione, insieme al figlio Filippo, protagonisti fin dalla prima edizione.

Un evento con cuore solidale

Oltre all’aspetto sportivo, la Magut Race 2026 conferma il proprio impegno nel sociale. Per ogni atleta iscritto verranno devoluti due euro all’associazione dedicata a Matilde Lorenzi, la giovane sciatrice scomparsa nel 2026 in seguito a un incidente durante un allenamento. Un gesto che aggiunge alla giornata un significato ulteriore, accanto alla componente sportiva e spettacolare che da anni caratterizza la corsa dei muratori.

Il programma della Magut Race 2026

La giornata inizierà nel primo pomeriggio con la consegna dei pettorali e del pacco gara presso il Pattinaggio Selvino Sport. Alle ore 17 prenderà il via la competizione con la partenza del primo atleta dal Monte Purito. Le premiazioni sono previste tra le 19.30 e le 20, mentre la chiusura ufficiale della manifestazione è fissata alle 21.30. La Magut Race si conferma così un appuntamento capace di unire sport, spettacolo, tradizione e innovazione, offrendo al pubblico un evento unico nel suo genere dove il mondo dell’edilizia incontra le tecnologie del futuro.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.