Il fresco registrato nei giorni intorno al 2 e 3 luglio è destinato a essere di breve durata: una perturbazione di origine nordica ha interrotto temporaneamente la lunga fase calda, portando piogge intense, grandinate e un calo termico, ma già dalle prime battute del weekend è attesa una rimonta decisa dell’anticiclone subtropicale africano.
Le conseguenze saranno una fase finale di temporali localmente violenti al Centro-Sud e poi un progressivo ritorno di tempo stabile e caldo su gran parte della penisola. Nei paragrafi che seguono vengono illustrate le aree più coinvolte, la cronologia degli eventi e le previsioni per sabato 4 e domenica 5 luglio.
Impatto della perturbazione: i fenomeni osservati e le aree colpite
La saccatura nordica che ha interessato l’Italia ha generato fenomeni estremi in più punti del territorio: al Nord sono stati segnalati nubifragi grandinate e raffiche di vento fino a 100 km/h, con numerosi interventi dei vigili del fuoco in aree urbane come Milano e nell’hinterland. Sull’altopiano di Asiago si è osservata una tromba d’aria mentre in alta quota, al passo dello Stelvio, sono tornate precipitazioni nevose
Al Centro e al Sud il fronte temporalesco in transito ha caricato di umidità i bassi strati, aumentando il rischio di eventi intensi: le province tirreniche e l’entroterra appenninico hanno registrato rovesci improvvisi e locali grandinate. In serata i fenomeni sono destinati a ritirarsi verso il Meridione, prima di attenuarsi nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 luglio.
La rimonta africana: tempistiche e effetti previsti per il weekend
Dal punto di vista sinottico, è prevista una nuova pulsazione dell’anticiclone africano che si estenderà dal Nord Africa verso il bacino del Mediterraneo e ingloberà progressivamente l’Italia. Questo movimento determinerà una crescita della stabilità atmosferica e un incremento delle temperature già a partire da sabato 4 luglio.
Sabato 4 luglio: ultime zone ancora instabili e rinforzo del caldo
Sabato rimarrà una spiccata variabilità soprattutto sul basso Tirreno, dove si sentiranno gli ultimi effetti del fronte in allontanamento; possibili rovesci pomeridiani interesseranno anche le aree montane dell’Appennino settentrionale e le Alpi occidentali. Nel resto del Paese prevarrà il sole, con un progressivo aumento delle massime e una diminuzione dei temporali rispetto ai giorni precedenti.
Domenica 5 luglio: stabilità e prime punte di afa
Domenica è atteso un quadro meteorologico complessivamente stabile e soleggiato su gran parte dell’Italia. Le temperature massime toccheranno valori di circa 33-35 °C al Nord-Ovest e nelle zone interne di Toscana, Lazio e Sardegna. Pur non raggiungendo gli estremi di oltre 40 °C osservati nelle giornate precedenti, l’aria tornerà a farsi calda e l’afa notturna sarà più marcata nelle aree urbane e nelle conche interne.
Rischi residui e scenario per la seconda decade di luglio
Nonostante la rimonta anticiclonica, i modelli mostrano possibilità di nuove incursioni instabili nella prima metà della seconda decade di luglio, in particolare tra l’8 e il 12 luglio lungo l’Adriatico. In tali episodi l’anticiclone potrebbe risultare parzialmente vulnerabile a impulsi occidentali, producendo temporali localmente intensi sulle Alpi e sul Nord Italia.
Questa alternanza tra fasi calde e impulsi perturbati determinerà, nel complesso, un luglio caratterizzato da temperature generalmente elevate ma con oscillazioni rispetto ai picchi estremi di giugno. In termini pratici, per i prossimi giorni l’attenzione resta rivolta a fenomeni intensi residui al Centro-Sud e poi a un progressivo ritorno del caldo da sabato 4 e domenica 5 luglio.



