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19 Giugno 2026

Ondata di caldo e temporali: cosa aspettarsi dal 18 al 20 giugno

L'anticiclone di origine africana tenderà a consolidarsi tra il 18 e il 20 giugno portando un'ondata di caldo con picchi fino a 36-38°C e lo sviluppo di temporali pomeridiani soprattutto sulle catene montuose; fenomeni localmente anche intensi.

Ondata di caldo e temporali: cosa aspettarsi dal 18 al 20 giugno

L’espansione di un promontorio anticiclonico subtropicale determinerà nelle regioni centro-meridionali europee un sensibile aumento delle temperature. Tra il 18 e il 20 giugno la penisola sarà interessata da condizioni di prevalente stabilità atmosferica, ma con la consueta
forza della natura che darà luogo a episodi di instabilità sulle quote più alte.

Distribuzione dei fenomeni tra giovedì e domenica (18-20 giugno)

Giovedì la mattinata inizierà per lo più soleggiata, ma con rapido sviluppo di nubi cumuliformi sulle montagne. Sulle Alpi occidentali, e in particolare sull’ovest del Piemonte e le Alpi Marittime, sono possibili temporali pomeridiani localmente intensi, con grandinate. Sono attesi fenomeni a carattere più sparso sui rilievi lombardi e sulle Dolomiti, e in misura minore sull’Appennino centro-settentrionale.

Venerdì: coda di fronte in transito e variabilità

Venerdì la giornata partirà ancora soleggiata, poi la coda di un fronte in movimento a latitudini più settentrionali incrementerà la variabilità pomeridiana sulle Alpi centro-occidentali. Rovesci e temporali potranno estendersi fino alla fascia pedemontana del Piemonte occidentale in serata, con possibili grandinate e raffiche di vento. Anche i settori dolomitici vedranno fenomeni a tratti, mentre l’Appennino centro-settentrionale resterà marginalmente coinvolto.

Weekend: caldo al massimo ma temporali residui in montagna

Nel corso del fine settimana l’anticiclone si consoliderà ulteriormente, limitando in parte la formazione dei temporali pomeridiani. Sabato sarà comunque ancora possibile la comparsa di episodi di instabilità sulle Alpi e, più isolatamente, sull’Appennino centrale. Domenica i temporali pomeridiani risulteranno più sporadici, ma continueranno a interessare l’arco alpino e l’Appennino centro-settentrionale.

Nonostante i focolai temporaleschi, le precipitazioni locali non basteranno a interrompere l’ondata di calore: l’aria rimarrà complessivamente calda e le rinfrescate saranno temporanee e molto localizzate.

Temperature attese e impatto sulle città e sulle montagne

Le temperature si manterranno elevate per l’intero periodo considerato. In pianura la Val Padana e le zone interne di Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Sardegna potranno arrivare a picchi di 36-38°C durante il weekend. Sulle coste le brezze marittime attenueranno parzialmente la canicola, ma aumenterà l’afa a causa dei maggiori tassi di umidità.

In montagna lo zero termico salirà sensibilmente, attivando temperature elevate anche in quota: località intorno a 1000-1200 m potrebbero registrare punte vicine ai 30°C, con valle piemontesi e valdostane che potrebbero toccare valori ancora più alti. I temporali pomeridiani, quando si innescano, possono provocare un rapido abbassamento termico e rovesci intensi.

Le notti resteranno calde: le temperature minime tenderanno ad aumentare e nelle aree urbane potrebbero manifestarsi notti tropicali con minime che non scendono sotto i 22-23°C, amplificando la sensazione di disagio nelle ore serali e notturne.

Città più esposte al calore

Tra le aree urbane maggiormente soggette a punte elevate si segnalano numerose località della Pianura Padana e città interne del Centro-Sud; non è escluso che alcune aree sperimentino valori prossimi ai 38°C nel corso del weekend o all’inizio della settimana successiva.

Il contrasto tra aria molto calda in bassa quota e l’energia disponibile sulle montagne è il fattore che favorisce lo sviluppo di temporali improvvisi: fenomeni localizzati ma intensi, con forti rovesci, grandine e raffiche di vento.

Durata e prospettive

Le previsioni indicano che l’onda di caldo avrà carattere persistente, almeno per i giorni immediatamente successivi al weekend, con possibili modulazioni locali. Eventuali cali termici saranno di breve durata e legati esclusivamente a correnti più fresche associate ai temporali.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.