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22 Luglio 2026

Previsioni meteo: forti temporali e calo delle temperature in Italia

Il caldo estivo lascia spazio a piogge intense e un brusco calo delle temperature. Scopri come il cambiamento delle correnti atmosferiche influenzerà il meteo in Italia

Previsioni meteo: forti temporali e calo delle temperature in Italia

Dopo settimane di caldo afoso, l’Italia si prepara ad affrontare un brusco cambiamento delle condizioni meteorologiche. L’arrivo di correnti fresche dal Nord Europa porterà un significativo calo delle temperature e forti temporali, soprattutto nelle regioni settentrionali e lungo la costa adriatica.

Il Ministero della Salute ha emesso un bollettino di allerta per diverse città italiane, con un numero crescente di bollini rossi che indicano un elevato rischio per la salute a causa delle alte temperature. Tuttavia, già da mercoledì 22 luglio, la situazione dovrebbe migliorare, con un calo delle temperature e una riduzione delle città a rischio.

Il calo termico e l’arrivo dei temporali

Secondo le previsioni di Federico Brescia meteorologo di, i primi effetti del calo termico si avvertiranno già da oggi sulle regioni del Nord. Da martedì e mercoledì, il fronte fresco scivolerà lungo i settori adriatici, estendendo i suoi effetti anche al resto del Centro-Sud.

Il calo termico sarà netto, con temperature che scenderanno di diversi gradi. Ad esempio, a Venezia, Trieste e Ancona, si passerà da minime di 24°C e massime di 35°C a valori notturni intorno ai 19-20°C e pomeridiani non superiori ai 28-29°C. La fascia del medio-alto Adriatico e il Nord-Est saranno le aree geografiche che registreranno la flessione più marcata.

Le aree più colpite dai temporali

Il contrasto termico tra il calore accumulato al suolo e l’aria fresca in arrivo scatenerà, nella prima metà della settimana, forti temporali soprattutto lungo le pianure del Nord-Est, le coste adriatiche e la dorsale appenninica centrale. Sono previsti localmente grandinate di medie o grandi dimensioni e forti raffiche di vento.

Sulle regioni tirreniche meridionali e le due Isole Maggiori, invece, il clima continuerà a mantenersi estivo e più caldo rispetto al resto del Paese. Le temperature resteranno elevate, con picchi fino a 45°C su zone interne di Sicilia e Sardegna.

Danni causati dai temporali

Lunedì, la grandine si è già abbattuta in diverse province della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, causando danni a decine di auto, strutture e impianti fotovoltaici. A Cremona, una violenta grandinata ha colpito la Cattedrale, infrangendo una delle lastre di vetro che compongono il rosone.

Anche a Mantova e in diversi comuni della provincia, chicchi di grandine grandi come palline da ping pong hanno causato danni a coltivazioni e impianti fotovoltaici. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco e delle squadre della Protezione civile. Danni simili si sono verificati nella bassa pianura piacentina e nella Bassa Reggiana, dove chicchi di grandine hanno raggiunto anche i dieci centimetri di diametro.

Le previsioni per i prossimi giorni

Per lunedì 20 luglio, sono previsti temporali al Nordest, specie al mattino, mentre al Centro il tempo sarà soleggiato e molto caldo. Al Sud, il sole e il caldo eccezionale continueranno a dominare, con temperature fino a 44°C sulle Isole Maggiori.

Martedì 21 luglio, i temporali si sposteranno al Nord, con fenomeni sparsi, mentre al Centro ci saranno temporali sulle coste adriatiche e sole altrove. Al Sud, il sole e il caldo continueranno a dominare, con temperature fino a 45°C su zone interne di Sicilia e Sardegna.

Mercoledì 22 luglio, il Nord Italia vedrà un tempo soleggiato, mentre al Centro ci saranno acquazzoni sui rilievi e coste adriatiche. Al Sud, l’instabilità sarà isolata. La tendenza per i giorni successivi prevede una prevalenza di sole e temperature in linea con il periodo, con temporali al Centro-Sud giovedì.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.