Settembre trasforma la Val di Non in un quadro vivo: i filari di melo sono pieni, l’aria mattutina porta il profumo di frutta appena staccata e le temperature miti invitano a camminare senza la pressione del caldo estivo. È il periodo ideale per chi desidera un viaggio lento dove la natura, la tradizione agricola e le meraviglie geologiche si fondono in un unico itinerario. In questa zona, la raccolta delle mele non è più una scena scenografica ma un’attività quotidiana, visibile a chiunque si avventuri tra i sentieri dei frutteti.
La raccolta delle mele: un’esperienza immersiva nei frutteti
Dal terzo alla quarta settimana di settembre le varietà autoctone di mela raggiungono la loro piena maturazione. I contadini aprono le porte delle aziende agricole lungo la Strada della Mela, permettendo ai visitatori di partecipare a una raccolta guidata. Il turista può impugnare una scala, afferrare un frutto e sentirne la consistenza, mentre il produttore spiega le tecniche di potatura, le caratteristiche delle diverse cultivar e l’importanza della filiera locale. L’odore di erba tagliata e di frutta fresca rende l’ambiente quasi tattile, trasformando una semplice visita in un’esperienza sensoriale completa.
Dettagli pratici per la visita al frutteto
Le attività sono generalmente programmate al mattino, quando la luce è più netta e le temperature sono ancora fresche. È consigliabile indossare scarponcini comodi e portare una borraccia d’acqua, anche se le giornate non sono più calde. Alcune aziende richiedono prenotazione anticipata tramite il portale Visit Val di Non dove è possibile scegliere la data, l’orario e il tipo di azienda (bio, tradizionale o a km zero). La partecipazione è gratuita o a costo simbolico, ma il prodotto raccolto può essere acquistato sul posto a prezzo di mercato.
Itinerario consigliato: da Cles a San Romedio, canyon del Novella e lago di Tovel
Partendo da una base comoda come Coredo o Cles, il primo giorno si può dedicare la mattina alla raccolta di mele, poi dirigersi verso il Santuario di San Romedio. La scalata di 131 gradini porta a cinque piccole chiese sovrapposte, incastonate su uno sperone roccioso di oltre 70 metri. La visita è più suggestiva al primo chiarore quando la luce evidenzia le sfumature della pietra e il silenzio della valle si fa più palpabile.
Nel pomeriggio, dopo una sosta per un pranzo a base di prodotti tipici (polenta di patate, formaggi di malga e, ovviamente, mele fresche), si parte verso il Canyon del Novella. L’area fluviale, situata nei pressi di Romallo, offre sentieri ben segnalati che permettono di osservare forre scolpite dall’acqua senza necessità di equipaggiamento tecnico. Settembre garantisce un clima asciutto ma non torrenziale, ideale per esplorare le pareti di roccia senza sudare eccessivamente.
Il secondo giorno, la meta è il Lago di Tovel. L’accesso è regolamentato; è opportuno verificare gli orari di apertura e le modalità di parcheggio sul sito del Comune di Ville d’Anaunia. Una passeggiata intorno al lago, con acque dal colore smeraldo, offre un contrasto scenico con i frutteti del giorno precedente. La zona è nota per la leggerezza dell’atmosfera, ideale per una piccola meditazione o semplicemente per chiudere il weekend con una foto panoramica.
Fermate poco conosciute lungo il percorso
Per chi vuole evitare le folle, è utile deviare verso piccoli borghi come Romallo e Tuenno. Romallo, meno battuto rispetto ai centri più grandi, è il punto di partenza ideale per il canyon. Tuenno, invece, è il nodo logistico per il lago di Tovel: qui è possibile trovare parcheggi custoditi e navette eco-sostenibili che collegano il parcheggio al sentiero lacustre. Queste soste aggiungono autenticità al viaggio e permettono di assaporare la vita quotidiana della valle.
Consigli operativi e dove dormire
Per vivere al meglio questo weekend slow la scelta dell’alloggio è cruciale. Gli agriturismi immersi nei frutteti offrono camere in stile rustico, colazioni con prodotti a km 0 e, in molti casi, la possibilità di partecipare a ulteriori attività agricole (collane di formaggi, degustazioni di vino locale). Evitare le catene alberghiere consente di mantenere il ritmo rilassato e di contribuire all’economia locale.
Altri consigli pratici: portare scarpe con suola aderente per terreni irregolari, controllare le previsioni meteo prima di partire e programmare le visite agli orari meno affollati (mattina presto o tardo pomeriggio). Ricordare di rispettare le regole del parco fluviale e di non raccogliere frutta al di fuori delle aree autorizzate, per preservare l’equilibrio ecologico della valle.



