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3 Novembre 2026

Quattro cammini panoramici sulla Riviera di Levante

Quattro itinerari costieri tra le Cinque Terre, Punta Manara e l'isola di Palmaria ideali per escursioni autunnali: indicazioni pratiche e panorami unici.

Quattro cammini panoramici sulla Riviera di Levante

La Riviera di Levante rivela un volto diverso quando la folla estiva diminuisce: i sentieri costieri diventano tappe ideali per chi cerca panorami, luce morbida e colori caldi sui vigneti terrazzati. Questo articolo presenta quattro percorsi praticabili senza bisogno di lunghi spostamenti, con informazioni su difficoltà, punti di partenza e cosa aspettarsi lungo il cammino.

Le escursioni proposte si estendono dalle Cinque Terre all’arcipelago della Spezia, passando per un promontorio celebre per le sue viste. In ogni descrizione troverai note tecniche e suggerimenti per godere al massimo del paesaggio marino e dell’entroterra ligure.

Sentiero Azzurro: Corniglia–Vernazza, scorci classici delle Cinque Terre

Il tratto del Sentiero Azzurro che collega Corniglia a Vernazza è uno degli esempi più immediati di come il territorio ligure unisca mare e colture terrazzate. Si tratta di un percorso di difficoltà medio-facile, con un tempo di percorrenza stimato in circa un’ora e mezza per la sola salita e un dislivello prossimo ai 200 metri. Lungo il cammino si alternano tratti esposti su scogliere e passaggi ombreggiati da macchia mediterranea; i vigneti ritagliano la pendenza in terrazzamenti che assumono tinte calde in autunno.

Per chi ama la fotografia e le soste panoramiche, i punti migliori sono le pause sopra le insenature e l’arrivo a Vernazza, dove il porto e le case colorate offrono un colpo d’occhio sul golfo. È utile indossare scarpe da trekking leggere e portare acqua: alcuni tratti presentano gradoni e superfici rocciose irregolari. Il Sentiero Azzurro fa parte della rete escursionistica delle Cinque Terre e collega tutti i borghi costieri, ma il segmento Corniglia–Vernazza è particolarmente scenografico.

Caratteristiche tecniche e consigli pratici

Si raccomanda di verificare lo stato del sentiero prima della partenza, poiché tratti possono essere soggetti a chiusure stagionali per manutenzione. Prevedere almeno un’ora e mezza per la sola salita e qualcosa in più se si includono soste fotografiche o il tempo per scendere ai paesi. Chi desidera evitare i gradoni può valutare tratte alternative con collegamenti via treno tra i borghi.

Punta Manara e l’isola di Palmaria: promontori e peripli tra mare e storia

Punta Manara, a Sestri Levante, è un promontorio che regala panorami a 360 gradi sulla costa ligure. Il sentiero parte dal centro cittadino e attraversa boschi di pini e lecci; la salita è modulata ma richiede una buona condizione fisica per superare alcuni tratti più ripidi. In vetta la vista abbraccia il golfo e le isole minori, rendendo il luogo perfetto per soste contemplative: portate con voi una giacca antivento, perché la brezza marina può farsi vivace anche in giornate miti.

L’isola di Palmaria offre invece un itinerario diverso: il periplo intorno all’isola è un anello che parte dalla località del Terrizzo ed è percorribile tramite una strada sterrata che lambisce spiagge nascoste, scogliere e resti di strutture storiche come la Fortezza Umberto I. Palmaria è la maggiore isola dell’arcipelago spezzino e fa parte del patrimonio protetto insieme a Porto Venere e alle vicine isole del Tino e del Tinetto.

Varianti del periplo e punti di interesse sull’isola

Il percorso sul lato orientale del periplo conduce a calette come la Cala della Fornace e alla zona dell’ex stazione postelegrafica, nota per essere una delle terrazze panoramiche più apprezzate. Proseguendo verso sud-est si incontra la spiaggia del Pozzale, punto da cui è possibile rientrare in battello al Terrizzo, a Porto Venere o alla Spezia. Chi decide di completare l’anello scoprirà falesie brulle dove cresce il fiordaliso di Porto Venere, una specie caratteristica dell’area protetta.

Per raggiungere Palmaria è consigliabile informarsi sugli orari dei battelli di linea. Sul percorso si trovano deviazioni che portano a sentieri più impegnativi: scegliere la variante in base alla propria esperienza evita tratti esposti o tecnici non previsti.

Sentieri alti di Riomaggiore: anello per escursionisti esperti

I sentieri alti di Riomaggiore rappresentano l’opzione più impegnativa tra le proposte qui descritte: l’anello misura circa 8,5 km e si rivolge ad escursionisti di livello medio-esperto. Si alternano salite ripide, tratti su roccia e panorami aperti sul mare; il percorso richiede abilità nel gestire il passo e attenzione alla cartellonistica. Lungo il tracciato si attraversano boschi e terrazzi coltivati, con viste che ricompensano lo sforzo fisico.

È fondamentale valutare il meteo prima della partenza, portare equipaggiamento adeguato e prevedere tempi maggiori se si cammina con bambini o gruppi meno esperti. Per chi ricerca un’escursione più breve, sono disponibili varianti che accorciano l’anello mantenendo alcuni dei punti panoramici più suggestivi.

Questi quattro percorsi offrono una panoramica della varietà paesaggistica della Riviera di Levante: dai borghi incastonati sulle scogliere alle isole patrimonio naturale, passando per promontori affacciati sul mare aperto. Scegliendo l’itinerario in base a difficoltà e logistica, è possibile vivere escursioni memorabili anche fuori dalla stagione balneare.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.