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17 Ottobre 2026

Riunione familiare a Palmoli: i figli rientrano dal casolare

Per la prima volta dopo quasi un anno i bambini riabbracciano i genitori nel loro casolare di Palmoli

Riunione familiare a Palmoli: i figli rientrano dal casolare

Il 17 ottobre i genitori Nathan Trevallion e Catherine Birmingham si sono recati presso la casa famiglia di Vasto per ritirare i tre figli, due gemelli di sei anni e una primogenita di otto anni. Dopo un lungo periodo di separazione, i bambini, armati di piccoli trolley, hanno risalito in automobile, pronti a trascorrere il primo weekend fuori dalla struttura che li ospita. Il ritorno al casolare di Palmoli segna un passo decisivo verso il ricongiungimento definitivo, atteso da mesi sia dalla famiglia sia dalle istituzioni coinvolte.

Il ritorno dei figli al casolare di Palmoli

Arrivati nella zona boschiva di Palmoli, i bambini hanno subito mostrato una gioia palpabile: volati in braccio a mamma e papà hanno espresso la propria felicità con risate e abbracci spontanei. Il tempo a disposizione è stato suddiviso in due momenti: la mattinata, trascorsa nel casolare a contatto con gli animali di cui erano ormai affezionati, e il pomeriggio dedicato alla casa messa a disposizione dal Comune, dove avranno la prima notte insieme ai genitori. L’operazione è avvenuta sotto stretta osservazione, con i giornalisti invitati a mantenere distanza e a rispettare la privacy della famiglia.

Il viaggio dalla casa famiglia di Vasto al bosco

Il percorso in auto, durato poco più di un’ora, è stato accompagnato dal viceministro per il lavoro e le politiche sociali, Maria Teresa Bellucci la cui visita è stata programmata per il 21 ottobre a Palmoli. Prima di incontrare i genitori, Bellucci ha previsto un tavolo di lavoro con gli operatori del servizio sociale e gli esperti di neuropsichiatria infantile, al fine di valutare le condizioni psico-affettive dei minori e formulare raccomandazioni per il futuro.

Il ruolo delle autorità e le prossime udienze

Il Comune di Palmoli grazie al sindaco Giuseppe Masciulli, ha garantito tutti gli strumenti necessari: una casa abitativa senza costi per la coppia, il supporto di assistenti sociali e il monitoraggio sanitario da parte di specialisti. A livello regionale, il vicepremier Matteo Salvini e il presidente della Regione Marco Marsilio, insieme al garante dell’infanzia Anna Terragni, hanno espresso un forte interesse per la vicenda, sottolineando la necessità di un rapido e sicuro ricongiungimento.

Incontro con il viceministro Bellucci

Il 21 ottobre il viceministro ha incontrato Nathan e Catherine, ascoltando le loro richieste e le loro motivazioni, mentre gli esperti hanno fornito un quadro dettagliato dei progressi terapeutici dei bambini. L’incontro è servito anche a preparare le parti per le prossime date giudiziarie: il 30 ottobre in tribunale per i minorenni di L’Aquila e il 3 novembre in Corte di Appello, dove si spera di ottenere una decisione definitiva che consenta il pieno ritorno dei figli nella loro abitazione.

Il percorso legale e le osservazioni degli esperti

L’avvocato Simone Pillon, che rappresenta la coppia, ha dichiarato che il caso è giunto a un punto cruciale: “è il giorno più bello da un anno a questa parte”. Il legale ha ringraziato tutti gli attori istituzionali per il rispetto della privacy e per le misure di protezione messe in atto, evidenziando l’importanza di un dialogo costante tra famiglia, assistenti sociali e autorità. Inoltre, ha sottolineato che le visite mediche, la valutazione neuropsichiatrica e le attività di socializzazione hanno confermato la capacità dei bambini di reintegrarsi nella famiglia senza rischi evidenti.

Con la serata di venerdì i genitori dovranno accompagnare i figli nella casa comunale, dove trascorreranno la notte prima di tornare a Vasto il giorno seguente, alle 18. Questo weekend rappresenta non solo un momento di gioia familiare, ma anche un indicatore tangibile dell’avanzamento di un processo che ha coinvolto tribunali, servizi sociali e molteplici livelli di governo.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.