La Sardegna è da tempo al centro delle ricerche sulla longevità grazie a diversi comuni dove la presenza di centenari supera di gran lunga la media nazionale. In questo contesto, l’entroterra sardo, con i suoi paesaggi montani e le piccole realtà isolate, ha permesso a studiosi di tutto il mondo di osservare fenomeni demografici rari.
Tra i luoghi più studiati troviamo ora Bolotana, borgo di circa 2.300 abitanti nella provincia di Nuoro, la cui popolazione femminile sembra sfidare le statistiche italiane. Le recenti analisi hanno messo in luce un “Blue Zone” potenziale, dove l’età media di mortalità supera di diversi anni quella nazionale.
Bolotana emerge come possibile nuova Blue Zone
Uno studio internazionale pubblicato su Frontiers in Aging ha analizzato le nascite tra il 1900 e il 1925, identificando 38 centenari su 3.060 individui nati nel villaggio. Questo corrisponde a una probabilità del 13,8 % di raggiungere i cento anni per chi supera i 70, quasi quattro volte il valore medio italiano del 3,5 %. Inoltre, l’aspettativa di vita residua per le donne è di 20,85 anni rispetto agli 18,06 a livello nazionale, un dato che colloca il borgo subito dopo Hong Kong nelle classifiche internazionali.
La ricerca è stata condotta da un team che comprende rappresentanti dell’Università di Sassari e della University of Illinois Chicago, tra cui Giovanni Mario Pes e S. Jay Olshansky. Per garantire la correttezza dei numeri, i ricercatori hanno confrontato i registri anagrafici comunali con i documenti ecclesiastici, verificando nascite, battesimi e decessi, così da confermare l’età dei centenari e ridurre al minimo gli errori di registrazione.
Radici storiche, arte e stile di vita di Bolotana
Oltre al suo profilo demografico, Bolotana conserva un ricco patrimonio culturale. Il centro storico, di origine medievale, si sviluppa su strade ripide che richiedono una camminata quotidiana, favorendo l’attività fisica di tutti gli abitanti. L’agricoltura tradizionale, in particolare la coltivazione di cereali e la produzione di olio d’oliva ha mantenuto una dieta mediterranea ricca di antiossidanti. Il villaggio è inoltre noto per la produzione di tappeti artigianali, realizzati con telai orizzontali e motivi geometrici tipici della Sardegna.
Le relazioni familiari strette e la vicinanza delle case favoriscono un ruolo sociale attivo anche nella terza età: i residenti si supportano reciprocamente, creando una rete di assistenza informale che potrebbe contribuire alla longevità. Nei dintorni si trovano ancora Domus de Janas tombe dei Giganti e numerosi nuraghi, testimonianze di una presenza umana che risale alla preistoria.
Visite consigliate: chiesa di San Bachisio e Villa Piercy
Il patrimonio architettonico di Bolotana offre ulteriori motivi di interesse per i visitatori. La chiesa di San Bachisio edificata nel XIII secolo in stile romanico-pisano, conserva bassorilievi gotici che raffigurano personaggi variegati, dai suonatori ai guerrieri, passando per il dio Bacco. L’edificio ha subito modifiche nei secoli, ma conserva intatto il fascino medievale.
Fuori dal nucleo abitato, nella zona di Badde Salighes, si erge Villa Piercy, una dimora ottocentesca di ispirazione britannica legata all’ingegnere gallese Benjamin Piercy, ospitata nella Sardegna nel 1863 per la costruzione della rete ferroviaria. La villa, con le sue torrette angolari e i giardini esotici, rappresenta una curiosa fusione tra architettura sarda e stile vittoriano, rendendo Bolotana una meta ideale per gli amanti della storia e della natura.



