Il Piemonte si veste di una tavolozza autunnale senza eguali: le colline si tingono di rosso e oro, i vigneti offrono sfumature dal giallo al rame e le vette alpine si accendono di larici dorati. Tra ottobre e novembre la regione diventa un grande scenografico, ideale per chi desidera una fuga dalla routine cittadina.
Non serve viaggiare lontano né attendere il weekend perfetto: basta scegliere il percorso giusto e lasciarsi avvolgere dal foliage piemontese. Dalla comodità di un treno panoramico alle passeggiate nei boschi, passando per le strade dei famosi vigneti delle Langhe, il territorio offre cinque itinerari diversi, ognuno dei quali racconta una sfumatura unica di autunno.
Treno del Foliage sulla ferrovia Vigezzina-Centovalli
La tratta ferroviaria che collega Domodossola a Locarno attraversa la celebre Valle dei Pittori, dove castagni, faggi e betulle si colorano di rosso, arancio e giallo ad ogni curva. Il viaggio, della durata di circa due ore, permette di ammirare paesaggi di montagna senza alzare un piede, e offre la possibilità di fermarsi in pittoreschi borghi come Santa Maria Maggiore o Druogno. È consigliabile prenotare con anticipo, poiché la domanda è elevata durante la stagion e del foliage. Il treno diventa così una vera e propria cassetta cinematografica che scorre tra gli alberi.
Le Langhe e il fuoco dei vigneti
Dopo la vendemmia i filari di Barolo, La Morra, Monforte d’Alba e Neive si trasformano in tappeti di colore rame-rosso. Le colline ondulate, costellate da castelli e torri medievali, offrono punti di osservazione ideali per foto panoramiche. Si può percorrere a piedi la strada che collega Barolo a La Morra, facendo tappa in una cantina per degustare i vini rossi che hanno appena lasciato il vigne. In alternativa, i vari belvedere lungo la Strada del Barolo regalano vedute spettacolari sui vigneti incandescente, perfetti per una pausa fotografica.
Oasi Zegna: foresta di colori tra Biella e le Prealpi
L’area protetta dell’Oasi Zegna, nella provincia di Biella, ospita faggi, castagni, aceri e frassini che creano un vero tappeto di foglie. La Panoramica Zegna, una strada di 26 km, regala vedute mozzafiato sulle Prealpi, sulla pianura e, nelle giornate limpide, sul Monte Rosa. I sentieri – come il Bosco del Sorriso e il Sentiero della Brughiera – sono adatti a famiglie e a escursionisti più esperti. Qui il foliage non è solo visivo: il fruscio del vento tra le chiome e il silenzio interrotto solo da passi attenti rendono l’esperienza quasi terapeutica.
Gran Paradiso: larici dorati e paesaggi montani
Salendo verso il Parco Nazionale del Gran Paradiso, l’autunno arriva prima e trasforma i boschi di larice in foreste d’oro. Le valli Orco e Soana, con località come Ceresole Reale e Noasca, offrono percorsi che combinano laghi alpini, cascate e sentieri tra boschi colorati. Una camminata intorno al Lago di Ceresole regala il contrasto tra l’acqua cristallina e le cime innevate, mentre a Noasca i sentieri conducono verso rifugi e panorami dove il giallo brillante dei larici domina l’orizzonte. È l’ambiente ideale per chi cerca un contatto diretto con la natura alpina.
Monte Musinè: panorama torinese e leggenda
Il Monte Musinè, situato a pochi chilometri da Torino, è accessibile sia in auto che a piedi. I sentieri permeano boschi misti, dove le conifere più scure si incontrano con le foglie dorate dei frassini. Raggiunta la cima, si spalma una vista panoramica sulla pianura torinese, sulla Sacra di San Michele e sulle catene montuose circostanti. Il luogo è avvolto da leggende locali, che aggiungono un’aura di mistero al paesaggio autunnale. Perfetto per una gita di mezza giornata, il Musinè combina natura, storia e mitologia in un unico percorso.
Che si preferisca il comfort di un treno, la tranquillità di una foresta o l’emozione di una vetta alpina, il Piemonte offre un ventaglio di esperienze autunnali per tutti i gusti. Con la macchina fotografica pronta e una tazza di cioccolata calda, le giornate di ottobre-novembre si trasformano in veri dipinti viventi, pronti a essere immortalati.



