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15 Luglio 2026

Scopri i laghi, fiumi e oasi naturali vicino a Bologna per l’estate

Scappa dal caldo cittadino e scopri i tesori naturali dell'Emilia-Romagna: laghi cristallini, fiumi freschi e oasi rigogliose a pochi passi da Bologna.

Scopri i laghi, fiumi e oasi naturali vicino a Bologna per l'estate

Quando l’estate avvolge Bologna con il suo caldo torrido, la natura offre un rifugio perfetto. A pochi chilometri dalla città, si nascondono laghi cristallinifiumi freschi e oasi rigogliose dove trovare refrigerio e tranquillità. Che tu sia un appassionato di escursioni, un amante del picnic o semplicemente cerchi un posto dove rilassarti, l’Appennino bolognese e la pianura circostante hanno tanto da offrire.

In questa guida, esploreremo alcuni dei luoghi più suggestivi nei dintorni di Bologna, perfetti per una gita fuori porta. Scoprirai dove fare il bagno, dove passeggiare all’ombra e dove godere di panorami mozzafiato.

Laghi incantevoli nell’Appennino bolognese

L’Appennino bolognese è famoso per i suoi laghi artificiali creati all’inizio del Novecento per la produzione idroelettrica. Questi specchi d’acqua sono oggi meta di escursionisti e amanti della natura.

Lago di Suviana: il più grande dell’Appennino

Il Lago di Suviana situato tra i comuni di Castel di Casio e Camugnano, è il più grande dell’Appennino bolognese. Raggiungibile in circa un’ora e mezza di auto da Bologna, offre numerosi servizi e comodità. Qui puoi sostare nelle aree picnic, gustare un pasto nei ristoranti sulle sponde o semplicemente rilassarti al sole. Il lago è anche un punto di partenza per numerosi percorsi escursionistici CAI percorribili sia a piedi che in bicicletta. Perfetto per una gita in famiglia, grazie al vicino parco avventura che delizierà i più piccoli.

Lago del Brasimone: un’oasi di tranquillità

Situato a circa 800 metri di altitudine nei pressi di Camugnano, il Lago del Brasimone è un bacino artificiale immerso nel Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone. Circondato da boschi e sentieri, è attraversato da itinerari escursionistici come la Via della Lana e della Seta e l’Alta Via dei Parchi. Per chi cerca una pausa rigenerante tra le montagne, il lago offre anche un’area camper attrezzata, “La Guardata”, per trascorrere una notte stellata in riva al lago. Poco distante, il rifugio Ranuzzi-Segni nel bosco di abeti di Monte Baducco regala viste spettacolari sul crinale appenninico.

Lago Santa Maria: quiete e natura

Poco più a valle del Brasimone, nel territorio di Castiglione dei Pepoli, si trova il Lago di Santa Maria noto anche come Lago San Damiano. Questo specchio d’acqua è immerso in un contesto silenzioso e verdeggiante, perfetto per chi cerca quiete e panorami rilassanti. Anche questo lago fa parte dell’area di pre-parco del Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone ed è attraversato dallo stesso torrente Brasimone, che regala freschezza e biodiversità alla zona.

Lago di Castel dell’Alpi: un angolo di paradiso

A pochi minuti da Madonna dei Fornelli, si trova il Lago di Castel dell’Alpi un grazioso e fresco scorcio dell’Appennino Bolognese. Intorno al lago è possibile passeggiare, rilassarsi lungo le sponde sulle numerose panchine o nell’area attrezzata con amache e tavoli da picnic. Non lontano dal lago, consigliamo una breve passeggiata sul tratto della Via degli Dei che ricalca la Via Flaminia Militare, di cui si può ammirare ancor oggi l’antico lastricato.

Lago Scaffaiolo: l’alta quota

Se siete amanti dell’alta quota, il Lago Scaffaiolo è una tappa imperdibile. Situato a ben 1775 metri sul crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano, è il bacino naturale più alto della catena appenninica. Il paesaggio che lo circonda è ampio, silenzioso, battuto solo dal vento e punteggiato da sentieri tra cui il più noto è quello che conduce al vicino Rifugio Duca degli Abruzzi. Lo Scaffaiolo è avvolto da antiche leggende popolari che ne accrescono il fascino: si dice, ad esempio, che le sue acque comunichino con l’aldilà. Un luogo ideale per escursioni, tramonti indimenticabili e notti stellate.

Fiumi e valli: un rifugio fresco

I fiumi e le valli dell’Emilia-Romagna offrono un rifugio fresco e rigenerante durante l’estate. Scopriamo insieme alcuni dei luoghi più suggestivi.

Il Sillaro e la sua valle

La Valle del fiume Sillaro è un luogo ideale per rigenerare corpo e mente. Partendo da Castel San Pietro Terme, si può esplorare un territorio dove la natura intatta offre sorgenti di acqua termale, boschi incontaminati e numerosi laghetti. L’Oasi naturista di Zello è una meta imperdibile, con 55 percorsi variegati a piedi, in bicicletta o in auto/moto, ideati dal Villaggio della Salute Più per godere del fresco e della bellezza di questi paesaggi.

Il Santerno e la sua valle

Risalendo la Via Montanara da Imola, si scopre la Valle del Santerno un luogo ideale per refrigerarsi dalla calura estiva. Il fiume si insinua tra calanchi, freschi boschi, castagneti secolari e affioramenti di gesso scintillanti che regalano paesaggi unici. La valle è solcata dalla Vena del Gesso Romagnola candidata a Patrimonio UNESCO per la sua importanza geo-naturalistica. Su una delle numerose insenature dove rilassarsi godendo di piacevoli temperature, troviamo la Casa del Fiume a Borgo Tossignano: un’oasi di pace, accarezzata dalle fresche acque del Santerno all’ombra di una delle imponenti pareti di roccia che caratterizzano tutta la valle.

Il Reno – Lido di Casalecchio e Molino del Pallone

Lungo il corso del fiume Reno, a pochi chilometri da Bologna, si trova il Lido di Casalecchio affacciato sulla Chiusa storica. Sebbene il fiume non sia balneabile, qui si può praticare canottaggio nella “palestra fluviale” attrezzata, rilassarsi nel verde o prendere un aperitivo in riva. Chi è in cerca di un’esperienza più autenticamente balneare può spingersi fino a Molino del Pallone frazione di Alto Reno Terme. Qui il parco fluviale accoglie i visitatori con ombrelloni, sdraio, beach volley, bar e tanti eventi estivi. È facilmente raggiungibile anche in treno, sulla linea Pistoia-Porretta.

Il Setta – Marzabotto

Spostandosi verso Sasso Marconi, vale la pena esplorare il tratto del fiume Setta che scorre nei pressi di Marzabotto, non lontano dal Camping Piccolo Paradiso. Qui si trovano piccole spiagge sassose ideali per prendere il fresco e rilassarsi immersi nella natura, a due passi dal Parco di Monte Sole. Il paesaggio è ricco di scorci nascosti e l’accesso al fiume avviene attraverso stradine immerse nel verde. Una meta apprezzata da chi cerca angoli tranquilli e facilmente raggiungibili, anche senza allontanarsi troppo da Bologna.

Il Savena – Buche di Pianoro

Le buche di Pianoro sono tra i luoghi più noti e frequentati per rinfrescarsi lungo il fiume Savena. Situate tra Pianoro Vecchio e le porte di Monzuno, si raggiungono facilmente in auto percorrendo la SP65 da Bologna. Lungo il fondovalle, le anse del fiume formano conche profonde dove fare il bagno è possibile nei periodi di buona portata. Basta seguire i piccoli parcheggi a bordo strada per scendere verso l’acqua. Le buche si susseguono lungo tutto il tratto del Savena, immerse nella vegetazione e molto amate da chi cerca una giornata all’insegna della natura e del relax.

Oasi naturali: tesori nascosti

Le oasi naturali dell’Emilia-Romagna sono veri e propri tesori nascosti, perfetti per una gita immersa nella natura.

Oasi La Rizza, ex risaia di Bentivoglio

Per chi si inoltra a nord della città, non lontano dal paese di Bentivoglio si estende l’Oasi La Rizza nota anche come l’Ex Risaia. Uno degli interventi di ricostruzione ambientale più importanti della pianura bolognese, ospita una ricca fauna, soprattutto uccelli, e offre l’occasione di scoprire il fascino dei paesaggi e di boschi che un tempo popolavano quest’area. La zona umida è costituita da un ampio bacino di forma irregolare dove, tra una riva e l’altra, va alla ricerca di prede il martin pescatore. Tra incredibili canneti detti cannuccia di palude che superano anche i 2 metri di altezza, in questo angolo magico è tornata a nidificare, estinta da secoli, la cicogna bianca che si può ammirare volare tranquilla tra i pioppi, i salici bianchi, i frassini e gli aceri campestri che ombreggiano l’oasi.

La Bisana: un bosco golenale

Nel cuore della pianura bolognese, si apre un monumento naturalistico di grande interesse ambientale: il bosco golenale della Bisana esempio di foresta umido-ripariale, creata dai detriti del fiume Reno. Al suo interno sono presenti diversi habitat: si può passeggiare all’ombra di foreste di salici e pioppi sulle rive (dette “foreste a galleria”), fino alle aree prative e alle radure. Tra i maestosi tronchi del bosco si possono intravedere piccole sorprese come i nidi del picchio verde e del picchio rosso. Uno spettacolo magico si accende poi la notte: sono le lucciole che illuminano i cespugli del bosco. Durante l’estate vengono organizzati tour notturni per ammirare questo fenomeno incantato della natura. La Bisana ospita infatti un gran numero di specie, che qui sopravvivono grazie all’ambiente incontaminato di questa preziosa area.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.