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25 Settembre 2026

Scopri il castello aperto e i sentieri dei laghi a settembre

Una domenica speciale: visita gratuita al castello medievale e passeggiate tra laghi glaciali e terre che sembrano muoversi.

Scopri il castello aperto e i sentieri dei laghi a settembre

Il 27 settembre 2026 il Castello di Montalto Dora si trasforma in una meta aperta a tutti i curiosi, grazie all’ingresso gratuito previsto nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio. L’evento si inserisce in un contesto paesaggistico unico: i Cinque Laghi di Ivrea un anfiteatro morenico dove boschi di castagno, vigneti e acque glaciali si alternano in un percorso ideale per una gita domenicale.

Apertura straordinaria del castello: orari, prenotazioni e storia

Le visite guidate partiranno dalle ore 10:00 fino alle 18:00, con un’uscita programmata ogni ora e ultimo ingresso previsto alle 17:00. Ogni gruppo è limitato a 25 persone per i gruppi fino a dieci non è necessaria la prenotazione, mentre per gruppi più numerosi il prenotare in anticipo è obbligatorio. Il parcheggio comunale è a disposizione dei visitatori, da cui si raggiunge il castello entro 15-30 minuti di camminata a piedi.

Storia e architettura del castrum montisalti

Le prime testimonianze scritte risalgono al 1141, quando il fortino, allora chiamato castrum montisalti controllava un passo strategico verso la Valle d’Aosta e la Via Francigena. Nel corso dei secoli la fortezza passò sotto il dominio dei Savoia, subì assedi, fu abbandonata e poi restaurata più volte. Oggi si conservano ancora le mura merlate le torri di avvistamento e le sale interne, che offrono un’impressione tipica dell’architettura medievale piemontese.

I Cinque Laghi di Ivrea: percorsi, natura e curiosità

Ai piedi del castello si apre il laghetto più noto della zona, il Lago Pistono. Il suo perimetro è attraversato da un sentiero che si snoda tra vigneti, boschi di castagno e antiche torbiere, offrendo numerose opportunità di fotografia. Il paesaggio è particolarmente suggestivo a fine settembre, quando le foglie ingialliscono e le vigne si colorano di verde scuro.

Terre Ballerine: il suolo che sembra vibrare

Tra le torbiere si estendono le cosiddette Terre Ballerine un’antica zona umida formata dopo l’asciugamento del Lago Coniglio. Qui uno strato di torba sopra un substrato ricco d’acqua rende il terreno estremamente elastico: camminando lentamente il suolo si muove delicatamente, facendo “danzare” anche la vegetazione circostante. L’effetto è più evidente dopo le piogge e richiede di rimanere sui sentieri segnalati per non danneggiare l’ecosistema.

Scavi neolitici sul Lago Pistono

Sui margini del pistono sono stati rinvenuti resti di un insediamento neolitico testimoniando l’uso del territorio da parte di comunità preistoriche. Il parco archeologico espone ricostruzioni in scala reale di abitazioni e attrezzi, permettendo ai visitatori di comprendere come gli antichi sfruttassero acqua, boschi e terra fertile. Un piccolo Spazio Espositivo conserva i reperti rinvenuti e offre approfondimenti sulla vita di quei primi abitanti.

Oltre al Pistono, i restanti quattro laghi – Sirio, Nero, Campagna e San Michele – sono collegati da una rete di sentieri percorribili a piedi o in bicicletta. Il Lago Sirio è il più grande e meta ideale per chi desidera una sosta più ampia, mentre il Lago Nero conserva un’aura più selvaggia, con massi erratici e leggende locali che lo avvolgono in un alone di mistero.

Per una visita senza stress, è consigliabile arrivare al parcheggio con qualche minuto di anticipo rispetto all’orario scelto per la visita al castello, così da avere tempo sufficiente per la camminata di salita. Portare con sé una bottiglia d’acqua, snack o una piccola merenda è utile, soprattutto se si intende proseguire con il percorso intorno al Lago Pistono. L’itinerario può essere facilmente adattato a famiglie con bambini: il

parco archeologico propone attività interattive, le Terre Ballerine suscitano curiosità grazie al suolo “che si muove”, e il castello offre spazi aperti dove i più piccoli possono correre in sicurezza sotto la supervisione.

Infine, chi desidera approfondire la parte museale deve verificare separatamente gli orari di apertura del Parco Archeologico poiché l’ingresso gratuito è riservato solo al castello.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.