Situata a pochi chilometri a nord-est di Spalato, la zona di Solin ospita Salona l’antica capitale della provincia romana di Dalmazia. Oggi è il più grande parco archeologico della Croazia e offre spazi aperti dove bambini e adulti possono percorrere le tracce di un passato che spazia dall’epoca romana al cristianesimo paleocristiano, fino alle vicende medievali croate.
Il cuore romano di Salona: rovine e testimonianze
Il fulcro della città antica è costituito da un complesso di strutture che ancora mostrano la rigida organizzazione tipica dell’urbanistica romana. Il foro era il centro della vita pubblica: qui si svolgevano assemblee, mercati e processi. Le porte cittadine e le massicce mura delimitavano l’area, mentre le terme testimoniano l’importanza del rituale del bagno nella cultura romana, luogo di igiene ma anche di socializzazione.
Anfiteatro: lo spettacolo dei gladiatori
Situato nella parte nord-orientale del sito, l’anfiteatro conserva ancora gradinate e segmenti di muro che facilitano l’immaginazione di migliaia di spettatori. Anche se oggi non si sentono più gli echi dei combattimenti, il semplice fatto di percorrere le gradinate permette ai più piccoli di percepire l’enormità degli eventi pubblici dell’antichità.
Basiliche e necropoli paleocristiane
Accanto alle strutture civili, la Basilica Urbana conserva l’abside semicircolare e il banco clericale, ricostruendo il passaggio da abitazioni private a luoghi di culto cristiano. La necropoli di Manastirine ospita tombe, sarcofagi e resti di edifici religiosi, testimoniando la tragedia dei martiri di Salona. All’interno si trova il Tusculum opera dell’archeologo Frane Bulić, che oggi funge da piccolo museo dedicato alle ricerche archeologiche.
Tra fiume Jadro e mulino: natura e attività per bambini
Al di fuori delle antiche pietre, la natura della zona completa l’esperienza. Il fiume Jadro scorre accanto al complesso e, lungo le sue rive, si può raggiungere la Gašpina mlinica un mulino ad acqua ancora funzionante. All’interno del mulino sono esposti gli ingranaggi used per la macinazione e una macina di pietra, oltre a una stele romana sul frontone, che collega direttamente le attività produttive dell’epoca al paesaggio fluviale.
Il percorso lungo il Jadro è adatto a passeggiate tranquille, dove i più piccoli possono osservare il raro cypresso calvo (Taxodium distichum) e partecipare a una sorta di “caccia al tesoro botanica”. Alternare le visite alle rovine con brevi soste al mulino garantisce una giornata equilibrata, con momenti di apprendimento intensivo e spazi di gioco libero.
Per organizzare al meglio la gita, è consigliabile partire la mattina, dedicare la prima ora all’anfiteatro (quando l’energia dei bambini è più alta), proseguire con una visita più concentrata alla Basilica e alla necropoli, e terminare con la camminata lungo il fiume e il mulino. L’intera area è facilmente raggiungibile da Spalato, Trogir o Kaštela, rendendola una tappa perfetta per un itinerario di un giorno o per una sosta in un weekend più ampio.



