Salire su un treno storico significa abbandonare la routine dei normali collegamenti e immergersi in un viaggio nel viaggio. Le locomotive a vapore, le carrozze con ampie vetrate e i percorsi incorniciati da vigneti, boschi e borghi dimenticati trasformano il semplice spostamento in un’esperienza sensoriale. Lo stesso spirito avventuroso si ritrova nei percorsi autunnali intorno al Lago d’Iseo, dove le curve della montagna, le gallerie scavate nella roccia e le soste in piccoli borghi offrono alle famiglie momenti di scoperta e divertimento.
Treni d’epoca che attraversano Italia, Svizzera e Germania
Il programma Binari senza tempo, avviato dalla Fondazione FS nel 2014, ha ridato vita a più di mille chilometri di linee ferroviarie dimenticate. Oggi dodici percorsi viaggiano a bordo di carrozze d’epoca, permettendo ai passeggeri di ammirare paesaggi che cambiano colore con le stagioni. L’autunno, in particolare, regala sfumature ramate ai vigneti piemontesi, luci dorate sui boschi della Val Vigezzo e una luce più morbida che esalta i profili dei borghi medievali.
Il percorso Torino–Canelli tra Langhe e Roero
Questo itinerario, inserito tra gli “Itinerari d’Autore”, parte da Torino e si snoda verso Canelli attraversando le Langhe, il Roero e il Monferrato. Le carrozze, tipiche dei primi del Novecento, offrono ampie finestre da cui osservare i filari di vite che, in ottobre, si tingono di rosso e oro. Durante il tragitto è possibile scendere in uno dei pittoreschi paesini per degustare un calice di Barolo o partecipare a una visita guidata ai cantieri vincolati al patrimonio enologico locale.
La ferrovia Vigezzina–Centovalli, foglie nella Val Vigezzo
Da Domodossola a Locarno, la linea Vigezzina–Centovalli attraversa la Val Vigezzo, conosciuta come la “valle dei pittori”. In autunno, il tracciato si trasforma in una galleria di colori: liana dorata, rosso fuoco e verde smeraldo dipingono un panorama che si riflette sulle acque cristalline dei fiumi. La locomotiva a vapore accompagna i viaggiatori, aggiungendo un tocco di nostalgia al paesaggio montano.
Il Treno Natura in Toscana, tra la campagna senese e la Val d’Orcia
Quest’opzione parte da Siena e percorre la campagna senese per arrivare nella splendida Val d’Orcia. Le carrozze a vapore, restaurate con cura, permettono di vedere da vicino le colline ondulate, i cipressi allineati e i piccoli borghi che punteggiano il territorio. Il viaggio è intercalato da soste in località come Montalcino, dove è possibile assaporare il famoso Brunello, e a Bagno Vignoni, rinomata per le sue terme medievali.
Svizzera: Blonay–Chamby e il Glacier Express
In Svizzera, la ferrovia Blonay–Chamby è una delle poche al mondo a operare regolarmente con locomotive a vapore su binari di montagna. Il percorso si snoda lungo il Lago di Ginevra, passando per colline coperte di foreste di coníferi. Il celebre Glacier Express, con le sue vetrate panoramiche, collega l’Engadina al Cervino, regalando scorci spettacolari su valli, ghiacciai e ponti archi in pietra, ideali per chi desidera un viaggio senza fretta.
Germania: Brockenbahn e Höllentalbahn nella Foresta Nera
La Brockenbahn sale verso il Brocken, la cima più alta dell’Harz, su una linea a scartamento ridotto alimentata da una classica locomotiva a vapore. Lungo il percorso si attraversano foreste secolari, tunnel di roccia e antichi ponti in ferro. Nella Foresta Nera, la Höllentalbahn collega il lago Titisee con la valle di Hinterzarten, passando per gole rocciose e paesaggi che mostrano come la ferrovia abbia superato sfide ingegneristiche con eleganza.
Gita autunnale sul Lago d’Iseo: da Lovere a Presolana con i bambini
Il Lago d’Iseo, con le sue acque calme e le montagne che si riflettono, è il punto di partenza ideale per una escursione familiare in autunno. Il cerchio di circa 90 km che collega Lovere, Darfo Boario Terme, Borno, la Croce di Salven e il Passo della Presolana offre numerose opportunità di sosta, merende e giochi all’aria aperta. Il percorso combina tratti in pianura con salite più impegnative, garantendo scenari sempre diversi e coinvolgenti per grandi e piccoli.
Lovere e Darfo: giochi sul lago e pause termali
Lovere, affacciata sulla sponda nord del lago, è perfetta per una passeggiata lungolago: i bambini possono osservare le barche a vela e i riflessi delle montagne. Il centro storico, con le sue torri medievali e le facciate eleganti, si presta a una caccia ai dettagli tra vicoli. Proseguendo verso Darfo Boario Terme, il parco delle terme offre architetture liberty e aree relax dove i più piccoli possono sgranchirsi prima di affrontare le strade di montagna.
Da Borno alla Croce di Salven: boschi, vallate e racconti di fiumi
Lasciando Darfo, la strada si inerpica verso Borno, attraversando la Valle Camonica. Qui i paesaggi cambiano gradualmente: i campi si fanno più rari, i boschi di faggi e abeti diventano più densi e le radure si aprono sul percorso. La Croce di Salven, a 1 108 m, segna il confine tra i bacini del Torrente Trobiolo e del Dezzo, offrendo un punto ideale per spiegare ai bambini la geografia dei versanti idrografici e l’importanza dei valichi montani.
Il passo della Presolana e il ritorno a Lovere
Il tratto finale attraversa la Val di Scalve fino al Passo della Presolana, conosciuto come la “Regina delle Orobie”. A 1 297 m, il valico è punteggiato da tornanti, brevi gallerie artificiali e tratti sotto le pareti rocciose del Pizzo della Presolana, che in autunno si tinge di giallo e rosso. Le soste negli spiazzi panoramici consentono di osservare le prime nevicate sulle cime più alte, creando un contrasto suggestivo. La discesa verso Castione e la rientrata a Lovere attraversano la Val Seriana e la Val Borlezza, con colline morbide, prati e piccoli borghi, chiudendo il ciclo di viaggio in un’atmosfera tranquilla e romantica.



