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1 Ottobre 2026

Scopri le aperture più rare delle Giornate FAI 2026

Il 10‑11 ottobre il FAI spalanca porte in tutta Italia, proponendo un percorso fra artigianato, architettura antica e ricerca scientifica, per vivere il Made in Italy più autentico.

Scopri le aperture più rare delle Giornate FAI 2026

Sabato 10 e domenica 11 ottobre l’Italia si trasforma in un gigantesco museo a cielo aperto grazie alle Giornate FAI d’autunno. Più di 700 spazi, normalmente inaccessibili, aprono le loro porte a contributo libero, offrendo un itinerario unico che spazia dal Made in Italy più tradizionale alle più recenti innovazioni architettoniche e scientifiche.

Artigianato e eccellenze del Made in Italy

Il filo conduttore di questa edizione è la valorizzazione delle produzioni tipiche italiane. In Campania, il Polo delle Arti Caselli-Palizzi a Napoli accoglie i visitatori nel cuore dell’apprendimento creativo. In Calabria, il Lanificio Leo di Soveria Mannelli, la più antica fabbrica tessile della regione, si apre al pubblico accanto al museo d’impresa della casa editrice Rubbettino. A Lucca, l’Atelier Ricci permette di entrare nell’ambiente di un palazzo seicentesco dove la sartoria d’élite incontra la storia. Anche le più piccole realtà, come l’Attrezzeria Rancati di Roma, riservano una visita su prenotazione per scoprire l’arte dei prop di scena.

Dolci tradizioni e innovazione

Un esempio sorprendente è il museo immersivo delle caramelle Leone 1857 a Collegno, vicino Torino, dove la storia dolciaria si fonde con installazioni multimediali. Questo mix di tradizione e tecnologia riporta il visitatore al cuore di un’impresa familiare ancora attiva.

Architettura: dal barocco ai progetti futuristici

Le aperture non sono solo legate al passato; alcune offrono uno sguardo al futuro. A Milano, i partecipanti potranno esplorare CityWave il nuovo edificio di CityLife ideato dallo studio Bjarke Ingels Group, con la sua copertura a forma di onda e oltre 11 mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici. Nella stessa città è riaperto Palazzo Dugnani chiuso da anni, custodendo affreschi di Giambattista Tiepolo. Torino propone la Bolla sul tetto del Lingotto mentre ad Arzachena, in Sardegna, si visitano le ville di Jacques Couëlle, esempi di architettura organica del 1968.

Ville, palazzi e castelli

Chi preferisce gli ambienti storici potrà varcare la soglia di Villa La Tesoriera a Torino, una residenza barocca immersa nel verde, o di Palazzo Gualfonda a Firenze, dove una Sala degli Stucchi conserva ricchi motivi tardo-manieristi. A Palermo si apre Palazzo Sclafani costruito nel Trecento, mentre a Roma è visitabile Palazzo Carpegna sede dell’Accademia Nazionale di San Luca e tocco di architettura borrominese. I castelli non sono da meno: il Castello Angioino a Gaeta e il Castello Tramontano a Matera tornano ad accogliere il pubblico dopo lunghi periodi di chiusura.

Scienza, ricerca e i piccoli borghi

Le Giornate FAI includono anche luoghi dove la ricerca è al centro. A La Spezia, la Nave Alliance imbarcazione di ricerca oceanografica della Marina Militare, è aperta ai visitatori. A Venezia, la Stazione Sperimentale del Vetro mostra processi produttivi attivi dal 1956. In Marche, la Villa Salvati ospita una scuola di agraria impegnata nello studio degli effetti del cambiamento climatico sull’agricoltura. Infine, piccoli centri come Pennapiedimonte in Abruzzo, con le sue abitazioni scavate nella roccia, e Burgio in Sicilia, dove il Museo delle Mummie offre uno sguardo unico sulla necropoli locale, completano il quadro di un patrimonio variegato e vivo.

Attività all’aria aperta

Per gli amanti dell’avventura, la Baia di Ieranto in Campania propone visite guidate in kayak e trekking, mentre il Parco delle Sorgenti di Riaardo, legato al brand di acqua minerale Ferrarelle, combina natura e storia industriale in un percorso educativo.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.