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25 Agosto 2026

Scopri Monterosso al Mare, il gioiello delle Cinque Terre ricco di storia e fascino

Un viaggio tra le vie di Monterosso al Mare, dove ogni angolo racconta una storia e il mare incontra la roccia in un abbraccio senza tempo

Scopri Monterosso al Mare, il gioiello delle Cinque Terre ricco di storia e fascino

Nascosto tra le ripide colline della Liguria, Monterosso al Mare si presenta come un gioiello autentico delle Cinque Terre. Con le sue case colorate che si affacciano su un mare cristallino e un centro storico che respira storia, questo borgo è un vero e proprio viaggio nel tempo.

Monterosso al Mare non è solo il borgo più grande delle Cinque Terre, ma anche una delle località più rinomate della Liguria. A differenza delle altre perle liguri, qui la spiaggia è più ampia e il paesaggio si arricchisce di un affascinante contrasto tra una parte moderna e un centro storico tipicamente ligure. Con poco più di mille abitanti, questo borgo conserva un’atmosfera disincantata che incanta ogni visitatore.

Le origini e la storia di Monterosso al Mare

Le radici di Monterosso al Mare risalgono al IX secolo, quando un gruppo di superstiti provenienti da Albareto, distrutto dai Longobardi, si insediò alle foci del torrente Buranco. Nei secoli successivi, il borgo fu fortificato con torri di avvistamento contro le incursioni saracene, alcune delle quali sono ancora visibili oggi.

Monterosso fu contesa tra Genova e Pisa, fino a entrare stabilmente nella Repubblica di Genova nel 1254. Di quel periodo restano tracce nel castello medievale e nella torre Aurora, che domina il mare e separa il borgo antico dalla zona più recente di Fegina. Nel XII secolo, il borgo conobbe un forte sviluppo agricolo grazie alla costruzione dei terrazzamenti collinari, che permisero la coltivazione di uva, olive e limoni.

La pesca ha sempre avuto un ruolo centrale nella vita di Monterosso al Mare. Già nel Seicento si ha notizia di una tonnara attiva al largo di Punta Mesco. Le chiese, come quella di San Giovanni Battista, l’oratorio di Santa Maria di Porto Salvo e il convento dei Cappuccini, raccontano secoli di fede e arte, mentre il Santuario di Nostra Signora di Soviore, poco fuori dal centro abitato, è uno dei più antichi della Liguria.

Esplorare Monterosso al Mare: tra sentieri, spiagge e meraviglie nascoste

Monterosso al Mare non si visita, si esplora. Il cuore pulsante è il centro storico, dove ogni vicolo racconta una storia e ogni pietra conserva un segreto. Qui si può ammirare la Chiesa di San Giovanni Battista, con le sue fasce bianche e nere che sembrano onde scolpite nella pietra, e salire fino al Convento dei Cappuccini, da cui lo sguardo abbraccia il mare e le colline.

Chi ama camminare troverà nel Sentiero Monterosso–Vernazza un’esperienza indimenticabile: un suggestivo percorso tra vigneti, muretti a secco e panorami mozzafiato, dove ogni passo è un incontro con la bellezza. La Spiaggia di Fegina, la più ampia delle Cinque Terre, è il luogo ideale per rilassarsi e godere del mare cristallino.

Per chi cerca momenti di quiete, il Santuario di Nostra Signora di Soviore, immerso nel verde a quasi 500 metri di altitudine, offre silenzio, spiritualità e viste che tolgono il fiato. E quando il sole cala, Monterosso si accende di luci soffuse e voci leggere, ed è il momento perfetto per gustare un piatto di acciughe locali, sorseggiare un bicchiere di Sciacchetrà e lasciarsi cullare dal ritmo lento del borgo.

Come arrivare a Monterosso al Mare

Raggiungere Monterosso al Mare è già parte dell’esperienza. Il modo più comodo e suggestivo è il treno, con la linea Genova–La Spezia che costeggia il mare e regala scorci indimenticabili. I treni Intercity e regionali fermano direttamente nella stazione del borgo, a pochi passi dalla spiaggia di Fegina.

Per chi preferisce l’auto, si può uscire dall’autostrada A12 a Carrodano–Levanto e proseguire lungo una strada panoramica, tortuosa ma affascinante. E nei mesi più caldi, il battello è un’alternativa incantevole: salpa da La Spezia, Portovenere o Levanto e arriva direttamente nel cuore del borgo, cullato dalle onde. Qualunque sia il mezzo scelto, l’arrivo a Monterosso è sempre un piccolo incanto.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.