Salta al contenuto
4 Giugno 2026

Scopri Vallebona, il borgo dei cinque elementi in Liguria

Un viaggio tra i carruggi di Vallebona, il borgo ligure dove i cinque elementi si intrecciano con secoli di storia e tradizioni uniche.

Scopri Vallebona, il borgo dei cinque elementi in Liguria

Nascosto tra le colline della Riviera dei Fioria pochi chilometri dalle spiagge di Bordighera e Vallecrosiasi trova un gioiello medievale che sembra sospeso nel tempo. Stiamo parlando di Vallebonaun borgo della provincia di Imperia che sorge nella valle del Rio Borghettocircondato da uliveti, agrumeti e terrazze coltivate.

Questo luogo incantevole è conosciuto come il borgo dei cinque elementiun nome che stimola la curiosità di ogni visitatore. Ma cosa rende così speciale Vallebona? Scopriamolo insieme.

Un itinerario tra storia e natura

Per esplorare questo borgo affascinante, possiamo seguire un itinerario circolare che parte da Sanremo e torna indietro dopo aver attraversato diversi piccoli comuni liguri. Il percorso inizia seguendo la SS1 in direzione di via Pasteur a Bordighera per 12,4 km. Poi si prosegue su via Goffredo Mameli e viale Europa verso via Giovanni XXIII a Vallebona, per circa 3 km.

Da qui, la strada ci porta verso l’entroterra, costeggiando il lungomare ligure. Si prende la Str. Maciurina e la Str. Santa Giusta in direzione della SP61 a Perinaldoper 11 km. Dopo 600 metrisi arriva a Perinaldo. Continuando su via San Michele/Vicolo Vallicella e poi sulla SP62 per 5,2 kmsi imbocca viale Rimembranze/SP63 per 10,9 km fino a Bajardoultima tappa prima del ritorno a Sanremo.

Il tratto finale, di 23 kmci riporta al punto di partenza dopo un viaggio di circa 2 ore e 21 minuti e 68,6 km di strada.

Vallebona: un viaggio nel tempo

Vallebona affonda le sue radici nel medioevoun’epoca in cui la fertilità della terra era la sua principale ricchezza. Il nome del borgo deriva dal latino Vallis Bonaovvero valle buona. Nel corso dei secoli, Vallebona si è sviluppata grazie all’agricoltura, alla coltivazione degli ulivi, della vite e degli agrumi.

Al centro del borgo si trova la chiesa di San Lorenzoda cui partono vicoli che conservano il fascino delle architetture liguri tradizionali. Passeggiando lungo le vie del centro storico, ci si può perdere in portici, passaggi coperti, scalinate e piccole piazze che raccontano l’antica organizzazione urbana del paese.

Intorno al XVII secoloVallebona entrò a far parte della Magnifica Comunità degli Otto Luoghiun’alleanza tra i borghi del Ponente Ligure per ottenere maggiore autonomia da Ventimiglia. Questa storia si può rivivere tra le pietre di Vallebona e nelle tradizioni che vengono tramandate di generazione in generazione.

I cinque elementi di Vallebona

Il cuore simbolico di Vallebona è la suggestiva Piazza dei Quattro Elementidove il borgo celebra le forze della natura che accompagnano la vita locale da secoli. Terra, acqua, aria e fuoco sono rappresentati in modo concreto nella storia e nelle tradizioni del luogo.

La terra offre olive, vigneti, mimose ed agrumi. L’acqua è rappresentata dalle antiche fontane e dai lavatoi pubblici, luoghi centrali nella vita quotidiana delle generazioni passate. Un prodotto simbolo di Vallebona è l’acqua di fiori d’arancio amaro, presidio Slow Food.

Il fuoco vive nella tradizione del Fogüil grande falò natalizio che illumina il paese dalla vigilia di Natale fino all’Epifania. L’aria è protagonista dell’incredibile Loggia dell’Araiuno dei punti panoramici più affascinanti del centro storico, da cui lo sguardo si perde tra la valle e il mare.

Ma se gli elementi sono quattro, perché si parla di borgo dei cinque elementi? Il quinto elemento non è indicato da alcuna targa o mappa. Lo si deve scoprire passeggiando tra i carruggi, apprezzando il ritmo lento del borgo, lasciandosi guidare dai profumi delle erbe aromatiche e dalla cordialità degli abitanti. Per molti, il quinto elemento è l’anima del luogo, per altri il sapore dei tradizionali Raviöi cu pesiguuna specialità gastronomica locale.

Qualunque sia la risposta, Vallebona lascia ad ogni visitatore il compito di trovarla da sé, rendendo ogni visita un’esperienza unica e indimenticabile.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.