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1 Agosto 2026

Viaggi in pensione: Caroline Tapken esplora l’Antartide a 65 anni

Caroline Tapken, 65 anni, ha deciso di vivere la pensione viaggiando per il mondo, con l'ultima avventura in Antartide

Viaggi in pensione: Caroline Tapken esplora l'Antartide a 65 anni

La pensione è spesso vista come un momento per rilassarsi e godersi la tranquillità, ma per Caroline Tapken è diventata l’occasione per vivere avventure straordinarie. A 65 anni, questa ex manager ha deciso di spendere i suoi risparmi in viaggi, esplorando destinazioni remote e affascinanti. L’ultima delle sue imprese l’ha portata fino in Antartide un viaggio che ha richiesto un investimento di circa 21mila euro.

Caroline, che vive a Uxbridge alla periferia di Londra ha trascorso quarant’anni di carriera nel settore dell’hospitality del marketing turistico e delle public relations. Oggi, in quella che definisce una semi-pensione continua a lavorare come consulente per expat, ma dedica la maggior parte del suo tempo e delle sue risorse ai viaggi. La sua filosofia di vita è chiara: vivere le esperienze piuttosto che accumulare risparmi da lasciare in eredità.

La preparazione sanitaria per viaggi sicuri

Viaggiare in luoghi remoti come l’Antartide richiede una preparazione accurata, soprattutto dal punto di vista sanitario. Una prevenzione sanitaria adeguata è fondamentale per ridurre i rischi e godersi il viaggio in serenità. Ecco alcuni consigli essenziali per prepararsi al meglio:

Vaccinazioni e profilassi

La valutazione delle vaccinazioni e delle profilassi necessarie dipende dall’itinerario dalla durata del soggiorno e dalle attività previste. Alcune destinazioni richiedono vaccinazioni obbligatorie, mentre altre raccomandano profilassi specifiche. È importante verificare lo stato delle immunizzazioni di base, come tetano e difterite, e considerare bisogni legati a aree rurali, contatto con animali o consumo di acqua non trattata.

Una consulenza sanitaria pre-viaggio permette di adattare il calendario delle vaccinazioni alle esigenze personali, tenendo conto di eventuali allergie o gravidanza. Annotare dosi e date facilita eventuali controlli di frontiera e la gestione dei richiami.

Assicurazione sanitaria

Una assicurazione medica adeguata è essenziale per affrontare eventuali imprevisti. Gli elementi chiave da considerare sono: il massimale per spese ospedaliere la copertura per rimpatrio sanitario la tutela per malattie pregresse se dichiarate, le franchigie sostenibili e l’assistenza in lingua comprensibile.

È importante verificare se il massimale copre ricoveri prolungati e se l’assistenza è disponibile 24/7 via telefono o chat. Conservare una copia digitale della polizza e dei numeri di emergenza facilita risposte rapide sul posto.

Farmaci personali e documentazione

Chi assume terapie croniche dovrebbe portare una scorta sufficiente di farmaci per l’intero viaggio, più alcuni giorni extra. È utile conservare i farmaci nel contenitore originale con il principio attivo ben leggibile, insieme a una lista dei dosaggi in lingua veicolare. Per medicinali soggetti a norme particolari, è consigliabile una dichiarazione del medico che ne attesti la necessità.

Ripartire i farmaci tra bagaglio a mano e stiva riduce il rischio di perdita. Mantenere con sé dispositivi come glucometri, inalatori o auto-iniettori, con batterie di ricambio, è una precauzione essenziale.

Telemedicina in viaggio

La telemedicina è un alleato prezioso per chi viaggia. Consulti rapidi per sintomi lievi, rinnovo di ricette dove consentito e orientamento sui primi passi in caso di disturbi comuni sono solo alcuni dei vantaggi. Prima di partire, conviene attivare l’accesso alla propria cartella clinica digitale e verificare se la polizza include teleconsulti.

Una videochiamata non sostituisce cure d’emergenza, ma aiuta a decidere quando cercare un pronto soccorso e come gestire l’automedicazione. Verificare connettività, app affidabili e sicurezza dei dati limita rischi e garantisce continuità di cura, soprattutto per chi necessita di monitoraggi regolari.

Kit medico essenziale

Un kit medico ben pensato copre il 90% dei piccoli imprevisti. La base comprende: antipiretico e analgesico, antidiarroico e reidratanti orali, antistaminico, disinfettante e cerotti, garze e benda elastica, crema per punture e protezione solare, termometro, pinzetta e tagliaunghie, soluzione fisiologica e gocce oculari.

A seconda della meta, aggiungere repellenti con concentrazione adeguata, antibiotico di riserva se consigliato, probiotici e un piccolo manuale di primo soccorso. organizzare tutto in sacchetti trasparenti etichettati permette di trovare rapidamente ciò che serve e di superare i controlli con più facilità.

Consigli mirati

Per le donne è utile valutare la gestione del ciclo, portare assorbenti o coppetta e considerare la contraccezione d’emergenza secondo la normativa locale. In caso di gravidanza, meglio orientarsi su destinazioni con assistenza facilmente accessibile e richiedere indicazioni sul volo.

Le famiglie con bambini possono includere soluzioni per febbre in dosi pediatriche, sali di reidratazione, termometro a rapida lettura e coperture assicurative che prevedano pediatria. Chi convive con patologie croniche dovrebbe portare piani terapeutici, lettere cliniche sintetiche, dispositivi di riserva e una traduzione dei termini chiave per comunicare con i sanitari locali.

La preparazione sanitaria pre-partenza non è un elenco infinito, ma un equilibrio tra prudenza e libertà. Una checklist essenziale, aggiornata sulle proprie necessità, rende il viaggio più leggero: meno incognite, più spazio all’esperienza. Con pochi strumenti giusti, informazioni chiare e la consapevolezza di quando chiedere aiuto, ognuno può godersi il viaggio in serenità.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.