Se stai pianificando una gita in Toscana, non puoi perdere Vicopisano, un borgo medievale a soli 18 chilometri da Pisa. Questo piccolo gioiello, nascosto tra il Monte Pisano e il fiume Arno, offre un’esperienza unica per famiglie, con la sua Rocca del Brunelleschi e le sue 13 torri medievali.
La Rocca del Brunelleschi: un viaggio nel tempo
Il cuore di Vicopisano è senza dubbio la Rocca del Brunelleschi una fortezza costruita nel Quattrocento su ordine di Firenze per rafforzare il borgo. Affidata al celebre architetto Filippo Brunelleschi, questa struttura militare è un vero e proprio viaggio nel tempo per i bambini, che possono immaginare di essere soldati a difesa del castello.
La rocca è collegata a valle da un camminamento di ronda fortificato di circa 70 metri, che offre una vista spettacolare sul territorio circostante. Questo percorso, che scende dal castello verso il basso, stimola la curiosità dei più piccoli e permette di spiegare loro come ci si muoveva per controllare il territorio in epoca medievale.
Le torri di Vicopisano: un gioco di scoperta
Vicopisano è soprannominato la piccola San Gimignano grazie alle sue 13 torri conservate all’interno delle mura. Tra le più famose troviamo la Torre dell’Orologio di origine medievale e oggi campanile, la Torre dei Gemelli e la Torre delle Quattro Porte.
Salire, scorgere una torre dietro l’angolo, contare quante se ne vedono dal basso: sono piccoli giochi spontanei che rendono la passeggiata meno astratta e più coinvolgente per i bambini, mentre gli adulti apprezzano l’impatto scenografico del profilo del borgo.
Vicoli, palazzi e chiese: un’esperienza a misura di famiglia
Uno degli aspetti più caratteristici di Vicopisano sono i chiassi i vicoli in salita, stretti e lastricati, che collegano la parte bassa del paese alla Rocca del Brunelleschi in cima. Camminare qui significa attraversare passaggi raccolti, sentire sotto i piedi la pavimentazione in pietra e alternare tratti in pendenza con brevi pause per guardare intorno.
Per una famiglia, la cosa più sensata è prendere il tempo necessario, fare soste frequenti e adattare il percorso alle energie dei bambini. I chiassi non sono solo un collegamento pratico: diventano quasi un percorso-avventura per raggiungere la fortezza, con la promessa, in alto, di un punto di osservazione diverso sul borgo.
Nel punto più elevato si trova anche Palazzo Pretorio edificio del Trecento con una facciata decorata da numerosi stemmi in pietra e terracotta. All’interno erano presenti le stanze di rappresentanza, gli alloggi dei rappresentanti del potere e antiche prigioni sotterranee. Questi dettagli possono suggerire storie e giochi di immaginazione ai più piccoli, mentre per gli adulti danno il senso del ruolo amministrativo che il borgo ha avuto nel passato.
Ai margini del complesso fortificato si trova la Pieve di Santa Maria una chiesa in stile romanico pisano con linee semplici e ordinate. All’interno sono conservate opere lignee di pregio. Entrare in un luogo così, più raccolto rispetto ai grandi spazi monumentali di Pisa, può diventare un momento di calma nella giornata, utile per far riposare i bambini e allo stesso tempo introdurre materiali e stili artistici diversi.



