Quando l’autunno si avvicina, l’idea di un weekend fuori porta diventa irresistibile: si può scegliere tra paesaggi innevati, profumi di castagne, o ancora la luce dorata dei mercatini natalizi. In questo articolo trovi tre proposte concrete, ognuna con date precise e luoghi famosi, per organizzare una fuga di pochi giorni senza stress e con una buona dose di cultura, gastronomia e paesaggi alpini.
Il Trenino Verde delle Alpi e i mercatini di Natale svizzeri
Da metà novembre fino a fine dicembre, la linea del Trenino Verde delle Alpi gestita da BLS collega Briga a Berna attraversando il Vallese, l’Oberland bernese e la capitale. Lungo il percorso, le città si accendono di luci natalizie: a Berna la città vecchia, patrimonio UNESCO, ospita mercati sparsi tra Waisenhausplatz e Münsterplatz, dove artigianato e prodotti tipici si alternano sotto i portici medievali. A Thun, il castello domina il lago e la Aare; il mercatino si snoda tra le vie del centro storico, creando un’atmosfera intima perfetta per una passeggiata sul lungofiume. Spiez, con il suo castello sul lago di Thun, propone il Chlouse-Märit di San Nicolao, una manifestazione che unisce tradizione religiosa e vendite di prodotti locali, mentre Kandersteg e il Blausee regalano scenari alpini incontaminati, ideali per foto da cartolina.
Berna, la capitale dei portici e delle luci
Il punto focale è il mercato delle cipolle (Zibelemärit), che si tiene il quarto lunedì di novembre; nel 2026 cade il 23 novembre. Questa fiera, antecedente all’Avvento, trasforma le strade in un grande planetario di aromi, decorazioni e specialità bernesi. Anche se il mercato era previsto per il 23, la sua anima rimane visibile per tutta la stagione, rendendo Berna una tappa imperdibile per chi viaggia in treno.
Piemonte, 7-8 novembre 2026: tartufo, bagna cauda e antichità
Il weekend del 7-8 novembre accende la regione con una serie di eventi che celebrano le eccellenze autunnali. La 34ª Fiera del Tartufo bianco in Valle Ghenza a Cella Monte (AL) si svolge dal 6 al 8, con degustazioni, convegni e percorsi di ricerca del tartufo per grandi e piccini. Nella stessa settimana, a Rivalba (TO) si tiene la 38ª Fiera nazionale del Tartufo bianco, dove produttori e chef si confrontano su ricette innovative. A Cambiano (TO) la bagna cauda conquista i palati: cena sabato alle 19:30 e pranzo domenica alle 12:30 in una tipica trattoria della Pro Loco, prenotabile entro il 6 novembre. Parallelamente, Domodossola organizza il suo consueto mercatino dell’antiquariato in piazza Chiossi, mentre Vercelli presenta “I giorni del riso e del cannone” in Palazzo Pasta, una mostra di documenti e cimeli storici. Gli amanti dello sport non sono da meno: il 15° Rally dell’Ossola Sprint a Malesco attraversa le strade della Valle Vigezzo, offrendo spettacolo e adrenalina.
Tartufo e bagna cauda: i sapori di ottobre-novembre
Il tartufo bianco è il re dell’autunno piemontese: le fiere non solo vendono il prodotto, ma organizzano laboratori di cucina e trekking per “caccia simulata”, permettendo ai visitatori di capire il ciclo di produzione. La bagna cauda, invece, è una salsa a base di aglio, acciughe e olio d’oliva, servita tradizionalmente con verdure di stagione; a Cambiano, il piatto è proposto in un contesto conviviale che valorizza la tradizione contadina.
Cinque borghi del Nord Italia da esplorare prima dell’inverno
Novembre è il momento ideale per visitare i borghi del Nord senza la confusione estiva. Da nord a sud, cinque località emergono per storia, paesaggi e tradizioni gastronomiche. Chiusa (Valle Isarco, Bolzano) celebra il Törggelen, una serie di aperture di masi e osterie che servono vino nuovo, castagne arrostite e speck fino a metà mese. Glorenza, la più piccola città dell’Alto Adige, conserva intatte le mura medievali e tre porte storiche, offrendo un viaggio nel tempo tra vicoli acciottolati. Sul Lago di Como, Varenna incanta con le sue case colorate e il panorama sul lago, ideale per una passeggiata al tramonto. A Gromo, la “piccola Toledo”, le torri e le strade di fiori raccontano la vita artigianale di questo borgo lombardo. Infine, Bard si erge sul fiume Dora Baltea, dominato da una fortezza alpina che domina il paesaggio, perfetta per gli amanti della storia militare.
Chiusa e il Törggelen: vino nuovo e castagne
Il Törggelen è un rituale autunnale che coinvolge produttori locali. Le osterie aprono fino a metà novembre, offrendo piatti tipici come canederli, speck e dolci a base di miele. La logistica è semplice: la stazione del Brennero collega il villaggio a Bolzano, rendendo il viaggio in treno comodo per un weekend di degustazione.



