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12 Giugno 2026

Accordo Usa-Iran 2026: cosa prevede l’intesa e quali sono le reazioni internazionali

Donald Trump ha annunciato un accordo imminente con l'Iran che prevede la fine delle tensioni nucleari e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Scopri i dettagli.

Accordo Usa-Iran 2026: cosa prevede l'intesa e quali sono le reazioni internazionali

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un accordo storico con l’Iran che potrebbe segnare una svolta nelle relazioni internazionali. L’intesa, che potrebbe essere firmata già nel fine settimana, prevede la fine delle tensioni nucleari e la riapertura dello Stretto di Hormuz.

Secondo Trump, l’Iran ha accettato di non dotarsi mai di armi nucleari, un obiettivo che il presidente americano ha definito “il 95% della questione”. L’accordo prevede anche la cancellazione delle sanzioni all’Iran e lo stop agli attacchi in Libano.

I dettagli dell’accordo

L’intesa tra Stati Uniti e Iran include una serie di punti chiave. Tra questi, la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz, la cancellazione delle sanzioni all’Iran e la cessazione delle ostilità in Libano. Inoltre, l’accordo prevede lo sblocco di 24 miliardi di fondi iraniani congelati e un periodo di 60 giorni per i negoziati sul programma nucleare iraniano.

Secondo fonti iraniane, l’accordo non prevede la cessione del controllo di Hormuz, ma include lo sblocco di 24 miliardi di fondi. La prospettiva della fine del conflitto ha convinto i mercati internazionali, con un balzo delle borse asiatiche e un’accelerazione dell’Europa.

Le reazioni internazionali

Le reazioni internazionali all’annuncio dell’accordo sono state variegate. Pakistan e Unione europea hanno accolto con favore i progressi nei negoziati, esprimendo auspici per una soluzione diplomatica duratura della crisi. Israele, invece, continua a guardare con scetticismo ai negoziati con Teheran, ritenendo che l’Iran non stia trattando in buona fede.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha fatto pressione sugli Stati Uniti per impedire lo sblocco dei beni iraniani congelati nell’ambito di un possibile accordo di cessate il fuoco. Netanyahu ha ottenuto da Trump l’impegno a perseguire, in un eventuale accordo finale, la rimozione dell’uranio arricchito iraniano, lo smantellamento del programma nucleare di Teheran, limiti al programma missilistico e la fine del sostegno iraniano ai gruppi alleati nella regione.

Le dichiarazioni di Trump

Donald Trump ha dichiarato che l’accordo con l’Iran è stato raggiunto senza il coinvolgimento del G7, affermando: “Non abbiamo bisogno dei leader del G7, abbiamo vinto senza di loro”. Trump ha anche annunciato che i raid previsti contro l’Iran sono stati cancellati, poiché “abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo”.

Secondo Axios, Trump avrebbe accettato che una possibile soluzione alla questione nucleare iraniana sia la diluizione dell’uranio altamente arricchito all’interno dell’Iran, sotto la supervisione degli ispettori delle Nazioni Unite. In precedenza, gli Stati Uniti avevano insistito affinché tutto il materiale nucleare altamente arricchito fosse rimosso dall’Iran.

Le dichiarazioni iraniane

I media vicini ai Pasdaran hanno smentito per poi rivendicare: “Il testo è quello proposto dall’Iran”. Secondo fonti iraniane, l’accordo fissa 60 giorni per i negoziati e include lo sblocco di 24 miliardi di fondi. L’agenzia di stampa Fars News, affiliata alle Guardie Rivoluzionarie iraniane, ha respinto le indiscrezioni su un imminente accordo con Washington, definendole “un’illusione americana”.

L’agenzia di stampa iraniana Mehr ha riferito che il memorandum d’intesa raggiunto tra Iran e Stati Uniti include una “cessazione permanente e immediata delle ostilità su tutti i fronti, compreso quello libanese”. Inoltre, Mehr ha precisato che metà della somma di 24 miliardi di fondi sarebbe “messa a disposizione dell’Iran prima dell’inizio dei negoziati”.

Le prospettive future

L’accordo tra Stati Uniti e Iran potrebbe avere importanti ripercussioni sulle relazioni internazionali e sui mercati globali. La riapertura dello Stretto di Hormuz e la cancellazione delle sanzioni all’Iran potrebbero favorire la ripresa economica e la stabilità nella regione. Tuttavia, le reazioni scettiche di alcuni paesi, come Israele, potrebbero complicare il percorso verso una pace duratura.

Le prossime settimane saranno cruciali per la finalizzazione dell’accordo e per la sua implementazione. Se tutto andrà come previsto, l’accordo potrebbe segnare una svolta nelle relazioni tra Stati Uniti e Iran, aprendo la strada a una nuova era di cooperazione e stabilità nella regione.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.