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Il turismo in Europa sta attraversando una fase di evoluzione significativa. Dopo un 2026 da record, si profila come l’anno delle nuove regole fiscali e delle imposte inaspettate. Le amministrazioni locali stanno rivedendo le loro politiche per gestire meglio i flussi turistici e garantire una permanenza di qualità. Questa trasformazione è guidata dal concetto di turismo rigenerativo, secondo cui i visitatori devono contribuire alla conservazione dei luoghi che visitano.
Modifiche alle tasse di soggiorno e di ingresso
Le città europee stanno implementando nuove tasse che potrebbero sorprendere i viaggiatori. A Roma, a partire dal 1° febbraio 2026, per accedere a luoghi iconici come la Fontana di Trevi, sarà necessario pagare un biglietto di 2 euro. Sebbene i residenti possano accedere gratuitamente, questa misura ha l’obiettivo di gestire meglio l’afflusso di circa 9 milioni di visitatori all’anno. Inoltre, anche la Villa di Massenzio e diversi musei civici inizieranno a richiedere un contributo di 5 euro per l’ingresso, segnando un cambiamento significativo nella gestione del patrimonio culturale.
Edimburgo e la tassa di soggiorno
Un altro esempio interessante è rappresentato da Edimburgo, che dal 24 luglio 2026 introdurrà una tassa di soggiorno permanente. I turisti dovranno pagare il 5% sul costo della camera per le prime cinque notti di permanenza. Questa iniziativa ha lo scopo di finanziare eventi culturali e incoraggia soggiorni più lunghi e meno frenetici, esentando chi rimane oltre la settimana.
Venezia e la gestione dei flussi turistici
Venezia non è da meno: nel 2026, il ticket di accesso per i visitatori giornalieri diventerà strutturale. Durante le giornate di maggior affluenza, tra aprile e luglio, chi desidera entrare in città senza prenotazione alberghiera dovrà versare un contributo di 5 euro. Questa misura mira a ridurre il turismo di massa e a migliorare la vivibilità della città sia per i residenti che per i turisti.
Le eco-tasse e il turismo naturalistico
Il turismo naturalistico sta attraversando una fase di cambiamento significativo. A partire dal 1° gennaio 2026, il Parco Nazionale del Teide a Tenerife introdurrà un contributo ambientale per l’accesso ai sentieri più frequentati. Le tariffe varieranno da 10 euro per le escursioni organizzate fino a 25 euro per i camminatori solitari. I fondi raccolti saranno destinati alla manutenzione dei percorsi e alla tutela dell’ecosistema.
Altre novità in Europa
Il pittoresco villaggio di Zaanse Schans nei Paesi Bassi, famoso per i suoi mulini a vento, diventerà un’area a pagamento dal 2026, con un biglietto d’ingresso di 17,50 euro. Questa decisione è stata adottata per limitare il turismo di massa e attrarre visitatori più interessati alla cultura e alla storia locale.
In Norvegia, si prevede l’introduzione di una tassa del 3% sull’alloggio a partire dall’estate 2026, che si applicherà anche ai passeggeri delle navi da crociera. Tuttavia, chi utilizza tende o camper sarà esentato da questa imposizione.
Infine, Bucarest ha già avviato una tassa di soggiorno di circa 2 euro a notte, destinata a promuovere la capitale romena. Tuttavia, il settore alberghiero ha sollevato preoccupazioni sulla trasparenza nell’uso dei fondi e sul rischio di rendere la città meno competitiva per i turisti.
Il 2026 si preannuncia come un anno di grandi cambiamenti per il settore turistico in Europa. Le nuove tasse e regolamentazioni rappresentano un modo per affrontare i problemi di overtourism e garantire una migliore esperienza per tutti coloro che scelgono di viaggiare nel continente europeo.

